Non solo bella, ma abile nel gioco d’azzardo. Fosse anche intelligente (non ci è dato saperlo) la eleggeremmo donna del millennio.
Stiamo parlando di Gisele Bundchen, fresca sposina, celebrata proprio in settimana da ‘Vanity Fair Usa’ che le ha dedicato un lungo articolo dal titolo ‘E Dio creò Gisele’ in occasione del matrimonio con il giocatore di football americano Tom Brady, svoltosi il 26 febbraio a santa Monica.
Ma non è stato solo il convolamento a nozza a far balzare agli onori della cronaca la star delle passerelle; non sono infatti passate inosservate le vincite realizzate con il bookmaker inglese Stanleybet puntando periodicamente sui risultati positivi dell’Inter.
La Bundchen, grande appassionata di calcio, è infatti una fan di Josè Mourinho e ha deciso di dargli fiducia. Ripagata, letteralmente, da 500 mila dollari circa: è questa la considerevole cifra incassata dalla modella. Che, come detto, non è nuova a ’scommesse’ sportive: due anni fa scommise che al termine del SuperBowl, nella remota ipotesi che i New England Patriots, la squadra dove gioca il quarterback suo neo-marito Tom Brady, fossero stati battuti dai New York Giants, avrebbe corso nuda per Broadway; mossa poco saggia, l’incredibile avvenne, i New York Giants vinsero, ma per le strade di Broadway nessuno avvistò belle donne, vestite nè tantomeno discinte: Gisele ritrattò provvidenzialmente i termini della scommessa.
Bella, azzardosa e astuta: cosa chiedere di più ?
G.P.
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Buone notizie per l’Inter; dopo la decisiva vittoria di questo pomeriggio contro l’Udinese , un’altra buona nuova: Adriano non è disperso.
Ci ha pensato ‘Globo’ a evitare la chiamata a ‘Chi l’ha visto’ da parte di Moratti; la tv brasiliana ha infatti fatto sapere, tramite fonti vicine al giocatore, che l’Imperatore è rimasto a Rio per risolvere problemi personali, e tornerà in Italia nella giornata di domani.
La sua latitanza va quindi interpretata come un segno di protesta nei confronti della sua squadra: il ragazzo attraversa un periodo di disagio, che a dire il vero si protrae ormai da un pò, e di fronte alla mancata autorizzazione da parte della dirigenza interista a rimanere qualche giorno ancora in Brasile, ha pensato di fare di testa sua e trattenersi comunque, scatenando la protesta dell’Inter.
La società milanese si trova infatti con un giocatore ormai assolutamente ingestibile, e di fronte all’ultimo ‘colpo di testa’ (non sul campo sfortunatamente) del ragazzo non può più mostrare comprensione alcuna: a Milano la presa di posizione è netta, e lo stesso Mourinho, che più volte aveva minimizzato i comportamenti non certo esemplari di Adriano nel corso di questa stagione, ha mostrato preoccupazione e rassegnazione: “Forse per lui sarebbe meglio restare in Brasile, più che tornare in Italia. La soluzione? Lasciamolo tranquillo e vediamo come va a finire”.
Da via Durini non sembrano più disposti ad aspettare il ragazzo: il rapporto è ormai logoro, la pazienza è terminata, e questa viceda potrebbe segnare il distacco definitivo fra Adriano e l’Inter.
G.P.
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COVERCIANO (FI) – E’ Gigi Buffon l’uomo copertina di questi giorni di ritiro della nazionale, in vista del delicatissimo duplice appuntamento con Montenegro e Irlanda che potrebbe dare agli azzurri la spinta decisiva verso la qualificazione a Sud Africa 2010.
Il portierone juventino, che sta tornando sui suoi standard abituali dopo un periodo di poca brillantezza dovuto all’infotunio, affronta i temi del momento: dalle possibili convocazioni di Amauri e Cassano alla lotta scudetto.
Sul talento barese, il numero uno, prossimo alle 91 presenze in nazionale, chiosa: “Sarebbe molto utile ma è Lippi che deve fare delle scelte. E non credo le porte della Nazionale siano chiuse per nessuno. Cassano agli Europei si è comportato bene, e uno come lui al top della forma e a disposizione della squadra può essere molto utile”; rivestendo per un attimo la casacca della Vecchia Signora, aggiunge “E’ un campione, e per vincere servono i campioni; Cassano potrebbe rinforzare la nostra rosa in caso di defezioni”.
Porte aperte anche per Amauri in maglia azzurra: “Se deciderà di far parte del gruppo azzurro sarà il benvenuto. Se ci aiuta a migliorare e a vincere ben venga. Se deciderà di giocare per l’Italia lo farà perchè avrà un sentimento forte e se così sarà è giusto che sia con noi. I compagni che hanno parlato in altro modo magari si sono solo stufati perchè la cosa sta andando per le lunghe…”
Capitolo campionato; “Le nostre ultime possibilità di rincorrere lo scudetto passano per lo scontro diretto con l’Inter – la tesi di Buffon -. Mourinho è serio e intelligente, ma ogni tanto esce dal seminato. Non esiste infangare dei colleghi”.
G.P.
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Josè Mourinho sarebbe disposto a lasciare l’Inter per sedersi sulla panchina del Real Madrid.
L’indiscrezione, lanciata dal britannico ‘Evening Standard’ e ripresa da ‘Marca’, ha dell’incredibile; dopo una stagione fra alti e bassi, con mezzo scudetto ormai cucito sulla maglia e un’eliminazione agli ottavi di Champions che ancora brucia, lo Specialone sarebbe intenzionato a realizzare il suo sogno di allenare in Spagna, e lo farebbe in una delle squdre più titolate al mondo.
Secondo il giornale pomeridiano londinese, che riporta una fonte vicina al portoghese, l’arrivo di Mourinho alle Merengues sarebbe cosa certa: “Mourinho e’ disposto a farsi carico del Real Madrid; l’allenatore nerazzurro si sente poco stimato dalla sua attuale dirigenza, e sarebbe orientato verso un club che apprezzi il suo operato e con il quale possa vincere quanti più titoli possibili”; il quotidiano chiarisce peraltro come “Con Mourinho non si tratta di un problema di soldi: il Chelsea ne ha fatto un uomo molto ricco quando lo ha esonerato, il suo unico obiettivo è quello di vincere”.
Salterebbe così il ventilato ritorno di Mou in Inghilterra, in direzione Londra (sponda
Chelsea) o Manchester (al City); qualora il tecnico volesse veramente ritornare oltremanica il sogno sarebbe quello di succedere a Sir Alex Ferguson alla guida del Manchester United: ma per un approdo ai Red Devils i tempi non sono ancora maturi.
G.P.
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L’allenatore nerazzurro Josè Mourinho sarebbe stato messo sotto inchiesta per aver colpito con un pugno un tifoso del Manchester United al termine dell’incontro di ritorno degli ottavi di Champions di ieri sera.
Stando a quanto riportano “Sun”, “Sky Sports” e l’agenzia di stampa Associated Press lo Specialone avrebbe sferrato il colpo al momento di abbandonare l’Old Trafford, nei pressi del pullman che di lì a poco avrebbe portato l’Inter all’aeroporto dopo avere perso partita e qualificazione.
La polizia di Manchester, che secondo indiscrezioni avrebbe già contattato la dirigenza dello United al fine di farsi consegnare i filmati delle telecamere a circuito chiuso che potrebbero chiarire la dinamica dei fatti, ha rilasciato uno stringato comunicato stampa: “Poco prima della mezzanotte un uomo sarebbe stato colpito con un pugno al volto fuori l’Old Trafford. Stiamo indagando sulla base dell’accusa di aggressione”.
Ma da via Durini arrivano smentite: la dirigenza del club milanese ci tiene a sottolineare infatti come quello del tecnico portoghese sia stato un “un post partita tranquillissimo“, all’insegna del fair play; al termine del match l’allenatore nerazzurro si è infatti trattenuto con i tifosi inglesi firmando autografi, ha rilasciato interviste a tutti i media europei presenti allo stadio, e ha addirittura visto in televisione i rigori dell’altro ottavo di finale, Roma – Arsenal, prima di salutare Sir Alex Ferguson recandosi personalmente nel suo ufficio.
Rientrato in mattinata alle 4 con la squadra, anche il diretto interessato ha smentito tutto in prima persona, prima di riprendere la preparazione con la squadra ad Appiano Gentile in vista della sfida di campionato con la Fiorentina, in quello che resta ormai l’unico obiettivo stagionale dell’Inter.
G.P.
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Dopo le sferzate al Milan dello Specialone nell’ infuocata conferenza stampa della settimana scorsa, quelle sui “zero titoli” della squadra rossonera, Adriano Galliani corregge le sue posizioni: “Mourinho simpatico? Mmmh, così così“. Sembra dunque essere finito l’appeal fra il numero due del Milan e il tecnico portoghese, definito propriamente “simpatico” dall a.d. al momento del suo arrivo in Italia.
Simpatia a parte, Galliani chiarisce come nella due giorni di Champions farà il tifo per le italiane: “non dobbiamo scendere in quarta posizione nel ranking Uefa altrimenti, in Champions, ci andrebbero solo due squadre e la terza giocherebbe i preliminari. Tifare contro le italiane sarebbe per me autolesionista”.
Pensiero poi per i tifosi rossoneri che, in uno dei momenti più difficili degli ultimi anni per la squadra di via Turati, nella partita di domenica contro l’Atalanta hanno esposto numerosi striscioni ironici, tra i quali ‘C’era una volta il Milan dei sogni ora una squadra da circo Togni’; “Il circo è una cosa seria. Chi non è più giovanissimo come me, sa che il circo era ed è una forma di spettacolo altissima” ha puntualizzato.
Il pensiero finale non può essere che per Beckham, per il quale si prospetta ormai un futuro in rossonero: “La trattativa è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Non ha ancora firmato ma i delegati arriveranno oggi a Milano per la firma”
G.P.
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Dopo le parole di Josè Mourinho, diretto e pungente nelle sue dichiarazioni come da consuetudine, che hanno tirato in ballo anche il rendimento del Milan, arriva la secca replica di Carlo Ancelotti: “Zero titoli? Faccio riferimento alle parole del presidente federale che ha chiesto di abbassare i toni. Io non abbasso i toni, spengo proprio il volume e non ne parlo proprio, per evitare che vengano costruite altre polemiche. Non si può dire che Mourinho non merita una risposta perchè altrimenti ne verrebbe fuori un’altra polemica”; il mister rossonero prosegue “Milan zero titoli? Conferenza medievale? Ho il volume spento. Il terzo posto è il nostro obiettivo, non lo potremo mettere nella bacheca del Milan ma per quest’anno è il nostro obiettivo principale e può essere la base per i successi dei prossimi anno. Non voglio fare il confronto con il rendimento dell’Inter e con quanto detto da Mourinho, abbiamo questo obiettivo e la volontá di perseguirlo con tutte le forze”; il tecninco di Reggiolo si esprime poi su questo campionato e sulla squadra che lo guida, proprio l’Inter del tanto discusso ’specialone’: ” L’ultima volta che ho visto giocare l’Inter è stato contro di noi e in quella partita hanno sfruttato al meglio le loro caratteristiche. Ma poi non so se sono migliorati o peggiorati; scudetto già assegnato? Non so chi vincerà in questo momento, di sicuro noi adesso non ci possiamo pensare. Se poi qualcuno ci dà un mano a pensarci, tanto meglio. Ma non è un discorso che possiamo fare oggi”.
Smentite anche le voci, fatte circolare da Ernesto Bronzetti, che vorrebbero un suo passaggio sulla panchina del Real Madrid la prossima stagione: “Smentisco tutto. Ernesto è un mio amico, lo posso smentire e non si offenderà ”.
Soddisfazione inoltre per l’ormai sempre più probabile permanenza di Beckham in maglia rossonera :” La risoluzione della sua situazione gli dará molti vantaggi. Lui tiene molto a che questo avvenga e il fatto che si stia arrivando a una soluzione positiva gli dará ulteriori stimoli”.
G.P.
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