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Posts Tagged ‘beckham’

France Football, Beckham il più pagato

30 marzo 2009

david_beckhamAlla faccia della crisi. Il commento viene spontaneo dando una semplice occhiata all’annuale classfica dei ‘football players’ più pagati, stilata dal magazine France Football.
In cima alla speciale graduatoria figura il chiaccheratissimo David Beckham: con suoi 32 milioni guadagnati nell’ultimo anno non deve aver avuto troppe remore a pagare di tasca propria la penaale al Los Angeles Galaxy pur di restare al Milan; al secondo posto la ‘pulce atomica’ Leo Messi, che con 28 milioni si lascia alle spalle il pallone d’oro Cristiano Ronaldo, solo quarto, fermo ad ‘appena’ 18 milioni di euro; sul gradino più basso del podio si piazza Ronaldinho, a quota 19,6 milioni; ancora un rossonero al sesto posto: Kakà totalizza 15,1 milioni, uno in più del ‘cugino’ Ibrahimovic.
Fra gli allenatori, Solari si guadagna la testa della classifica: la sua esperienza al Chelsea gli ha fruttato 12,5 milioni di euro, permettendogli di superare Mourinho, 11 milioni percepiti dall’inter, e il neo tecinco dei blues Hiddink, con 9 milioni; quarto il tecnico dei leoni inglesi Fabio Capello con 8,5 milioni e mensione speciale anche per il disoccupato Roberto Mancini, che stando comodamente seduto sul divano di casa sua può contare su uno stipendio di tutto rispetto: 6 milioni di euro.
Per la crisi dovrebbe bastare.

G.P.

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Galliani: “Mou simpatico? Così così”

9 marzo 2009

galliani-milanDopo le sferzate al Milan dello Specialone nell’ infuocata conferenza stampa della settimana scorsa, quelle sui “zero titoli” della squadra rossonera, Adriano Galliani corregge le sue posizioni: “Mourinho simpatico? Mmmh, così così“. Sembra dunque essere finito l’appeal fra il numero due del Milan e il tecnico portoghese, definito propriamente “simpatico” dall a.d. al momento del suo arrivo in Italia.
Simpatia a parte, Galliani chiarisce come nella due giorni di Champions farà il tifo per le italiane: “non dobbiamo scendere in quarta posizione nel ranking Uefa altrimenti, in Champions, ci andrebbero solo due squadre e la terza giocherebbe i preliminari. Tifare contro le italiane sarebbe per me autolesionista”.
Pensiero poi per i tifosi rossoneri che, in uno dei momenti più difficili degli ultimi anni per la squadra di via Turati, nella partita di domenica contro l’Atalanta hanno esposto numerosi striscioni ironici, tra i quali ‘C’era una volta il Milan dei sogni ora una squadra da circo Togni’; “Il circo è una cosa seria. Chi non è più giovanissimo come me, sa che il circo era ed è una forma di spettacolo altissima” ha puntualizzato.
Il pensiero finale non può essere che per Beckham, per il quale si prospetta ormai un futuro in rossonero: “La trattativa è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Non ha ancora firmato ma i delegati arriveranno oggi a Milano per la firma”

G.P.

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Ancelotti, replica a Mourinho

7 marzo 2009

ancelottiDopo le parole di Josè Mourinho, diretto e pungente nelle sue dichiarazioni come da consuetudine, che hanno tirato in ballo anche il rendimento del Milan, arriva la secca replica di Carlo Ancelotti: “Zero titoli? Faccio riferimento alle parole del presidente federale che ha chiesto di abbassare i toni. Io non abbasso i toni, spengo proprio il volume e non ne parlo proprio, per evitare che vengano costruite altre polemiche. Non si può dire che Mourinho non merita una risposta perchè altrimenti ne verrebbe fuori un’altra polemica”; il mister rossonero prosegue  “Milan zero titoli? Conferenza medievale? Ho il volume spento. Il terzo posto è il nostro obiettivo, non lo potremo mettere nella bacheca del Milan ma per quest’anno è il nostro obiettivo principale e può essere la base per i successi dei prossimi anno. Non voglio fare il confronto con il rendimento dell’Inter e con quanto detto da Mourinho, abbiamo questo obiettivo e la volontá di perseguirlo con tutte le forze”; il tecninco di Reggiolo si esprime poi su questo campionato e sulla squadra che lo guida, proprio l’Inter del tanto discusso ’specialone’: ” L’ultima volta che ho visto giocare l’Inter è stato contro di noi e in quella partita hanno sfruttato al meglio le loro caratteristiche. Ma poi non so se sono migliorati o peggiorati;  scudetto già assegnato? Non so chi vincerà in questo momento, di sicuro noi adesso non ci possiamo pensare. Se poi qualcuno ci dà un mano a pensarci, tanto meglio. Ma non è un discorso che possiamo fare oggi”.
Smentite anche le voci, fatte circolare da Ernesto Bronzetti, che vorrebbero un suo passaggio sulla panchina del Real Madrid la prossima stagione: “Smentisco tutto. Ernesto è un mio amico, lo posso smentire e non si offenderà”.
Soddisfazione inoltre per l’ormai sempre più probabile permanenza di Beckham in maglia rossonera :” La risoluzione della sua situazione gli dará molti vantaggi. Lui tiene molto a che questo avvenga e il fatto che si stia arrivando a una soluzione positiva gli dará ulteriori stimoli”.

G.P.

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25esima giornata: Milan, Fiorentina e Genoa tengono il passo

22 febbraio 2009

mutugila_120808-2061915In una domenica segnata dalla scomparsa del direttore della Gazzetta dello sport Candido Cannavò, ricordato con minuto di raccoglimento su tutti i campi di A, spiccano le vittorie di Milan, Fiorentina e Genoa che rispondono così ai successi di Inter, Roma e Juventus, impegnate di sabato in vista della due giorni di Champions; in coda punti d’oro per Catania, Sampdoria e Torino, capitola in casa il Lecce.

A San Siro, al cospetto di un Milan reduce dall’ennesima rimonta subita in questa stagione, per mano stavolta del Werder Brema nell’andata degli ottavi di coppa Uefa, si presenta il Cagliari delle meraviglie di mister Allegri, con l’intenzione di vendere cara la pelle.
Ed effettivamente i sardi confermano quanto di buono mostrato in questa stagione, difendendosi con ordine e ripartendo sulle fasce con un Cossu ispiratissimo oggi, sul tiro del quale Abbiati deve sfoderare una vera e propria prodezzza. Nel Milan, un ottimo Beckham non basta a innnescare coi suoi traversoni l’unica punta Inzaghi, lasciata troppo sola da un Seedorf abulico e innervosito dai fischi del pubblico: si sentono le assenze di Pato e Ronaldinho, manca fantasia e concretezza là davanti.
Ma è proprio l’olandese a decidere al 65esimo, insaccando la palla carambolata su Marchetti dopo un pasticcio di Lopez; il Cagliari ci prova nel finale, ma i rossoneri tengono botta e portano a casa tre punti che fanno classifica e morale.
A Firenze, nella delicata sfida col Chievo i viola, ormai specialisti della zona Cesarini, ribaltano all’ultimo secondo la situazione con una zampata del solito Mutu.
Partenza arrembante dei clivensi, che senza alcun timore reverenziale conducono il gioco, e sugli sviluppi di un calcio d’angolo passano in vantaggio al minuto 13 con una girata del difensore Morero. Ci si aspetta la reazione della Fiorentina, e invece e ancora il Chievo a a sfiorare la rete dopo un salvataggio sulla linea di Montolivo che per poco non favorisce Yepes. Nel secondo tempo la musica non sembra cambiare, con la squdra di Prandelli volenterosa ma senza lucidità: le occasioni fioccano da una parte e dall’altra, con Sorrentino e Frey impegnati da Pinzi e Pasqual; ed è proprio il terzino sinistro viola che al 73esimo fornisce a Gilardino l’assist buono per la zuccata dell’1-1. Ma è nel finale,come anticipato, che si decide il match; al 4° di recupero, su un’azione viziata da un probabile fallo di Mutu, con Mandelli a terra rapido ribaltamento di fronte e zampata del rumeno su sponda del neoentrato Bonazzoli: 2-1, grandi polemiche in campo con uno Yepes scatenato, rissa sfiorata, ma poi gli animi si calmano e le squadre si ritirano negli spogliatoi in buon ordine.
Al San Paolo, il match fra Napoli e Genoa, uno dei più attesi di questo turno, si rivela partita di rara bruttezza: squadre lente e apparentemente svogliate, anche se il terreno di gioco in pessime condizioni non favorisce lo spettacolo; uniche occasioni degne di nota, un colpo di testa di Denis di poco alto e una conclusione ravvicinata del ‘Principe’ Milito. Per il resto, il nulla. Il secondo tempo si apre sulla stessa falsa riga dei primi 45 minuti, ma nei rossoblu c’è uno Jankovic in più: il centrocampista ex Palermo risulterà l’ago della bilancia in favore della squadra di Gasperini; infatti, dopo una prima occasione fallita, il serbo batte Navarro sfruttando un assist d’oro del sempre più leader Thiago Motta e premiando la scelta del suo allenatore. Il Napoli, nonostante lo svantaggio, non punge più di tanto, ed è anzi Navarro a dover negare il 2-0 ancora a Jankovic. Vittoria fondamentale per il Genoa, Napoli in crisi nera: a questo punto Reja rischia grosso.
A Lecce, una Lazio concreta ottiene la prima vittoria del girone di ritorno contro i salentini in piena zona retrocessione. Inizio col botto: pronti via, palo di Cacia, a cui risponde la traversa di Zarate con un gran tiro da fuori. La Lazio attacca, e al minuto 10 trova il gol con una bella girata di Foggia deviata da Stendardo che trafigge Benussi; il Lecce non ci sta, tenta una reazione, e al 29esimo Tiribocchi colpisce il secondo palo della partita. Al rientro degli spogliatoi i padroni di casa sembrano confermare il piglio propositivo di fine primo tempo, ma a tagliargli le gambe ci pensa Kolarov, che dopo una discesa sulla sinistra alla Roberto Carlos scocca un mancino terrificante sul quale Benussi non può nulla. La partita si spegne, il Lecce non trova la forza di reagire e la Lazio controlla con ordine: ultimo sussulto, il terzo legno di giornata, colto da Ariatti con un gran sinistro dalla distanza.
Il Catania grazie alle reti dei suoi due neoacquisti ottiene una fondamentale vittoria in chiave salvezza contro una Reggina che appare sempre più spacciata; i siciliani, a secco di vittorie dal 21 dicembre, scendono in campo con un unico obiettivo, i 3 punti. Mister Zenga propone una squdra corta e aggressiva, e i frutti si vedono subito: prima Mascara sfiora il vantaggio con una gran punizione dal limite, poi è Capuano che al 35esimo sfrutta una respinta imprecisa di Puggioni e con una fucilata di sinistro lo batte. Partita non certo esaltante, la Reggina non si scuote, e allora il Catania chiude il conto al 74esimo con Potenza, che risolve di giustezza una mischia in area. Etnei che ritrovano i 3 punti e si mantengono a distanza di sicurezza dalla zona calda.
Sucesso fondamentale anche quello del Torino, che all’Olimpico supera un’ Udinese mai realmente in partita, e si tira fuori dalla zona retrocessione. Primo tempo sottoritmo: l’unica emozione la regala Gasbarroni, all’esordio in maglia granata, con un destro dal limite al quale Belardi si oppone bene. Nel secondo tempo il Toro è più aggressivo, ci prova con Natali prima e con Bianchi poi, finchè a dieci minuti dalla fine riesce a raggiungere il meritato vantaggio con Dellafiore, che risolve su azione d’angolo. L’Udinese si sveglia, ma è ormai tardi: prova una rezione, le restano solo le recriminazioni per un mani in area di Natali.
A Genova Cassano inventa, Pazzini finalizza, e la Samp raccoglie 3 punti importantissimi per la corsa alla salvezza. Inizio di partita godibile, con occasioni di Cassano da una parte e Pellegrino, anticipato da Stankevicius, dall’altra. Dopo le iniziali fiammate, la partita si spegne, ed è l’Atalanta a sfiorare il vantaggio con Padoin, che approfitta di una dormita di Raggi e impegna Castellazzi. In una Sampdoria scialba, brilla solo la classe di fantAntonio; il talento di Bari vecchia, al minuto 61, sfodera un colpo sotto geniale che mette Pazzini solo davanti a Consigli: l’ex Fiorentina è freddissimo, e insacca l’1-0. L’Atalanta abbozza una timida reazione, ma la Sampdoria non ha problemi a condurre in porto il successo.

G.P.

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Beck, fine dell’avventura

14 febbraio 2009

Proprio alla vigilia dell’attesissimo derby della Madunina, dagli USA giungono notizie ‘nefaste’ per i rossoneri.
Sembra infatti calare il sipario sull’avventura milanese di David Beckham, stando almeno alle recenti dichiarazioni che Tim Leiweke, presidente del gruppo AEG detentore della squadra di calcio californiana, ha rilasciato al ‘Los Angeles Times’:  “David tornerà qui il 9 marzo e non vogliamo più parlare dell’argomento”.
A mezzanotte scorsa è infatti scaduto il termine ultimo fissato che i Galaxy, proprietari del cartellino, avevano fissato per un ultimo possibile margine di trattativa: il club di Via Turati, che si era già visto respingere una proposta da 10-11 milioni di dollari, sembra abbia fatto un estremo tentativo giovedì notte, rivelatosi però del tutto inutile.
“Ulteriori offerte -chiarisce Leiweke- non verranno prese in cosiderazione; quelli del Milan torneranno alla carica, certo che lo faranno, ma non è corretto”.

Sull’argomento interviene anche Garber, numero uno della lega professionistica nord-americana, chiarendo come “un eventuale passaggio di Beck al Milan sarebbe potuto avvenire solo se fosse stata corrisposta alla MLS una cifra che riconoscesse il valore dei servigi resi dal calciatore al Galaxy e al campionato Usa nel suo complesso”.

Ridimensionata anche la possibilità che il giocatore, che grazie alle sue ultime prestazioni in maglia rossonera aveva riconquistato la nazionale, pagasse di tasca propria la ‘differenza’ necessaria per consenitre la sua permanenza a Milano.
“Non credo che siano queste le sue intenzioni”, ha minimizzato Leiweke, “e io mai lo incoraggerei anche soltanto a pensarci. Quello a cui puntiamo”, ha concluso, “è fare sì che David sia entusiasta della formazione quale la stiamo allestendo qui, e dell’idea di tornare da noi”.

G.P.

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