Buffon: “Amauri sì, Cassano anche”
COVERCIANO (FI) – E’ Gigi Buffon l’uomo copertina di questi giorni di ritiro della nazionale, in vista del delicatissimo duplice appuntamento con Montenegro e Irlanda che potrebbe dare agli azzurri la spinta decisiva verso la qualificazione a Sud Africa 2010.
Il portierone juventino, che sta tornando sui suoi standard abituali dopo un periodo di poca brillantezza dovuto all’infotunio, affronta i temi del momento: dalle possibili convocazioni di Amauri e Cassano alla lotta scudetto.
Sul talento barese, il numero uno, prossimo alle 91 presenze in nazionale, chiosa: “Sarebbe molto utile ma è Lippi che deve fare delle scelte. E non credo le porte della Nazionale siano chiuse per nessuno. Cassano agli Europei si è comportato bene, e uno come lui al top della forma e a disposizione della squadra può essere molto utile”; rivestendo per un attimo la casacca della Vecchia Signora, aggiunge “E’ un campione, e per vincere servono i campioni; Cassano potrebbe rinforzare la nostra rosa in caso di defezioni”.
Porte aperte anche per Amauri in maglia azzurra: “Se deciderà di far parte del gruppo azzurro sarà il benvenuto. Se ci aiuta a migliorare e a vincere ben venga. Se deciderà di giocare per l’Italia lo farà perchè avrà un sentimento forte e se così sarà è giusto che sia con noi. I compagni che hanno parlato in altro modo magari si sono solo stufati perchè la cosa sta andando per le lunghe…”
Capitolo campionato; “Le nostre ultime possibilità di rincorrere lo scudetto passano per lo scontro diretto con l’Inter – la tesi di Buffon -. Mourinho è serio e intelligente, ma ogni tanto esce dal seminato. Non esiste infangare dei colleghi”.
G.P.

A Ciudad Juarez, piccola città del Messico sita nella regione del Chihuaua, il calcio da svago è diventato l’unico momento d’evasione dal triste scenario della vita di tutti i giorni, ancora di salvezza di un popolo; nella megalopoli messicana, 1,3 milioni di abitanti, infuria da mesi la guerra tra narcotrafficanti ed esercito: per le strade, cinquemila soldati e duemila poliziotti; ma nonostante l’imponente spiegamento di forze dell’ordine, la media è di dieci morti al giorno, duemila negli ultimi 14 mesi, fra i quali il vicesindaco della città ; salvo per miracolo il primo cittadino, ma la città è in assetto da guerra.
Josè Mourinho sarebbe disposto a lasciare l’Inter per sedersi sulla panchina del Real Madrid.
L’allenatore nerazzurro Josè Mourinho sarebbe stato messo sotto inchiesta per aver colpito con un pugno un tifoso del Manchester United al termine dell’incontro di ritorno degli ottavi di Champions di ieri sera.
Dopo le sferzate al Milan dello Specialone nell’ infuocata conferenza stampa della settimana scorsa, quelle sui “zero titoli” della squadra rossonera, Adriano Galliani corregge le sue posizioni: “Mourinho simpatico? Mmmh, così così“. Sembra dunque essere finito l’appeal fra il numero due del Milan e il tecnico portoghese, definito propriamente “simpatico” dall a.d. al momento del suo arrivo in Italia.
Dopo le parole di Josè Mourinho, diretto e pungente nelle sue dichiarazioni come da consuetudine, che hanno tirato in ballo anche il rendimento del Milan, arriva la secca replica di Carlo Ancelotti: “Zero titoli? Faccio riferimento alle parole del presidente federale che ha chiesto di abbassare i toni. Io non abbasso i toni, spengo proprio il volume e non ne parlo proprio, per evitare che vengano costruite altre polemiche. Non si può dire che Mourinho non merita una risposta perchè altrimenti ne verrebbe fuori un’altra polemica”; il mister rossonero prosegue “Milan zero titoli? Conferenza medievale? Ho il volume spento. Il terzo posto è il nostro obiettivo, non lo potremo mettere nella bacheca del Milan ma per quest’anno è il nostro obiettivo principale e può essere la base per i successi dei prossimi anno. Non voglio fare il confronto con il rendimento dell’Inter e con quanto detto da Mourinho, abbiamo questo obiettivo e la volontá di perseguirlo con tutte le forze”; il tecninco di Reggiolo si esprime poi su questo campionato e sulla squadra che lo guida, proprio l’Inter del tanto discusso ’specialone’: ” L’ultima volta che ho visto giocare l’Inter è stato contro di noi e in quella partita hanno sfruttato al meglio le loro caratteristiche. Ma poi non so se sono migliorati o peggiorati; scudetto già assegnato? Non so chi vincerà in questo momento, di sicuro noi adesso non ci possiamo pensare. Se poi qualcuno ci dà un mano a pensarci, tanto meglio. Ma non è un discorso che possiamo fare oggi”.
LONDRA- Ieri, nel cuore della notte, il difensore del Chelsea Ashley Cole è stato arrestato per ubriachezza molesta e comportamento aggressivo dopo aver insultato, in preda ai fumi dell’alcol, le forze dell’ordine in servizio davanti al locale.
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