Se in campionato l’Inter vola a +9 e sembra ormai irragiungibile, c’è una graduatoria nella quale la Juve sta primeggiando. O meglio, un giocatore della Juve.
E così, mentre i suoi compagni di reparto rendono Pellissier un novello Schiaffino, Nicola Legrottaglie, ai box per dei fastidi al ginocchio sinistro, può godersi la vetta della Top Ten settimanale dei libri più venduti in Italia, sezione ‘Narrativa Varia’.
Il suo ‘Ho fatto una promessa’, edito da Piemme Mondadori, sta diventando un piccolo caso editoriale “Perché è un libro che parte dalla mia esperienza di vita, di calciatore, che io spero di proseguire ad alti livelli per altri 5-6 anni, ma si conclude con la mia promessa, con quanto riesco a far combaciare con i miei impegni da calciatore e che ha reso la mia vita migliore”.
Il difensore bianconero, che nell’ultimo periodo sta facendo il giro di radio e tv per parlare della sua vicenda, domenica sera è stato ospite della trasmissione di Rete4 ‘Controcampo’, nella quale ha spiegato come la molla di tutto è stata “La mia ricerca di qualcosa di interiore e spirituale, che mi ha condotto ad avvicinarmi a Gesù. Non ho ambizioni nel mondo dell’editoria, – prosegue Legrottaglie – sono un calciatore e continuerò ad esserlo. Ho scritto questo libro perché mi è stato chiesto di farlo e sono felice di questa opportunità , spero che la mia esperienza possa ispirare anche altre persona. Vivo meglio di prima”.
G.P.
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La federcalcio scozzese ha preso la sua decisione: il centrocampista Barry Ferguson e il portiere Allan McGregor sono banditi a vita dalla nazionale.
La clamorosa presa di posizione della Scottish Football Association giunge in seguito a un comportamento non certo irreprensibile tenuto dai due nella settimana di ritiro con la Scozia, in vista del doppio impegno per le qualificazioni ai Mondiali 2010; i due infatti, dopo la sconfitta di sabato per 3-0 in Olanda, avevano fatto le ore piccole nell’albergo della squadra, dedicandosi più che a un’analisi del k.o. subito sul campo, a una serata ad alto tasso alcolico.
Esclusi il mercoledì successivo per il match casalingo contro l’Islanda, i due sono stati immortalati dai fotografi mentre, con le mani a ‘v’ sul volto si esprimevano con il ‘v-sign’, un gesto osceno di sfida nel mondo anglossassone, uno sfottò che corrisponde al nostro manichetto.
Le foto hanno fatto il giro del mondo, e oltremanica è scoppiato il putiferio: allontanati vita natural durante dalla nazionale, anche il tecnico dei Glasgow Rangers Walter Smith ha fatto sapere ai due di cercarsi un’altra squadra, e ha già tolto la fascia di capitano a Ferguson.
G.P.
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COVERCIANO (FI) – E’ Gigi Buffon l’uomo copertina di questi giorni di ritiro della nazionale, in vista del delicatissimo duplice appuntamento con Montenegro e Irlanda che potrebbe dare agli azzurri la spinta decisiva verso la qualificazione a Sud Africa 2010.
Il portierone juventino, che sta tornando sui suoi standard abituali dopo un periodo di poca brillantezza dovuto all’infotunio, affronta i temi del momento: dalle possibili convocazioni di Amauri e Cassano alla lotta scudetto.
Sul talento barese, il numero uno, prossimo alle 91 presenze in nazionale, chiosa: “Sarebbe molto utile ma è Lippi che deve fare delle scelte. E non credo le porte della Nazionale siano chiuse per nessuno. Cassano agli Europei si è comportato bene, e uno come lui al top della forma e a disposizione della squadra può essere molto utile”; rivestendo per un attimo la casacca della Vecchia Signora, aggiunge “E’ un campione, e per vincere servono i campioni; Cassano potrebbe rinforzare la nostra rosa in caso di defezioni”.
Porte aperte anche per Amauri in maglia azzurra: “Se deciderà di far parte del gruppo azzurro sarà il benvenuto. Se ci aiuta a migliorare e a vincere ben venga. Se deciderà di giocare per l’Italia lo farà perchè avrà un sentimento forte e se così sarà è giusto che sia con noi. I compagni che hanno parlato in altro modo magari si sono solo stufati perchè la cosa sta andando per le lunghe…”
Capitolo campionato; “Le nostre ultime possibilità di rincorrere lo scudetto passano per lo scontro diretto con l’Inter – la tesi di Buffon -. Mourinho è serio e intelligente, ma ogni tanto esce dal seminato. Non esiste infangare dei colleghi”.
G.P.
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