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Archivio per la categoria ‘Interviste’

Pato: “A 11 anni ho rischiato un braccio, il cancro mi colpì”

31 marzo 2009

alexandre_patoSAN PAOLO- Il dramma sfiorato. Così si può riassumere in una frase la storia che Alexandre Pato, baby fenomeno del Milan, ha raccontato nel corso di “Esporte Espetacular”, trasmissione sportiva della rete brasiliana ‘Rede Globo’.
Il giovane rossonero, per la prima volta, ha rivelato come a 11 anni, prima del suo approdo al Porto Alegre, dovette subire due fratture al braccio sinistro, rottosi per due volte nel medesimo punto; in seguito ad accertamenti gli venne diagnosticato un tumore proprio all’arto che già tanti problemi gli stava causando, e in un primo momento si pensò che l’amuptazione fosse l’unica soluzione possibile, fino al giorno del verdetto definitivo: cancro benigno, il braccio è salvo, il ragazzo può continuare a giocare. Fortunatamente. Per lui, oggi giovane stella in ascesa, e per noi, amanti del bel calcio.
Nel corso della stessa trasmissione, Jorge Macedo, coordinatore delle categorie giovanili dell’Internacional ai tempi di Pato, lo ha ricordato come un ragazzino “sempre molto freddo“, che affrontò con maturità la situazione e che non fece drammi per le operazioni chirurgiche alle quali si dovette sottoporre; le uniche volte in cui si emozionava, ricorda sempre Macedo, erano “quando parlava al telefono con i genitori o quando loro venivano a trovarlo; allora piangeva, si vede che viene da una famiglia con una struttura molto forte, unita”

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G.P.

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Buffon: “Amauri sì, Cassano anche”

25 marzo 2009

buffonCOVERCIANO (FI) – E’ Gigi Buffon l’uomo copertina di questi giorni di ritiro della nazionale, in vista del delicatissimo duplice appuntamento con Montenegro e Irlanda che potrebbe dare agli azzurri la spinta decisiva verso la qualificazione a Sud Africa 2010.
Il portierone juventino, che sta tornando sui suoi standard abituali dopo un periodo di poca brillantezza dovuto all’infotunio, affronta i temi del momento: dalle possibili convocazioni di Amauri e Cassano alla lotta scudetto.
Sul talento barese, il numero uno, prossimo alle 91 presenze in nazionale, chiosa: “Sarebbe molto utile ma è Lippi che deve fare delle scelte. E non credo le porte della Nazionale siano chiuse per nessuno. Cassano agli Europei si è comportato bene, e uno come lui al top della forma e a disposizione della squadra può essere molto utile”; rivestendo per un attimo la casacca della Vecchia Signora, aggiunge “E’ un campione, e per vincere servono i campioni; Cassano potrebbe rinforzare la nostra rosa in caso di defezioni”.
Porte aperte anche per Amauri in maglia azzurra: “Se deciderà di far parte del gruppo azzurro sarà il benvenuto. Se ci aiuta a migliorare e a vincere ben venga. Se deciderà di giocare per l’Italia lo farà perchè avrà un sentimento forte e se così sarà è giusto che sia con noi. I compagni che hanno parlato in altro modo magari si sono solo stufati perchè la cosa sta andando per le lunghe…”
Capitolo campionato; “Le nostre ultime possibilità di rincorrere lo scudetto passano per lo scontro diretto con l’Inter – la tesi di Buffon -. Mourinho è serio e intelligente, ma ogni tanto esce dal seminato. Non esiste infangare dei colleghi”.

G.P.

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Donadoni: “Napoli sempre più in alto”

11 marzo 2009

donadoni

NAPOLI- Stamattina alle 11.55 in punto è iniziata la nuova avventura di Roberto Donadoni alla guida del Napoli: l’ex CT della nazionale, in compagnia del direttore generale del club partenopeo Pierpaolo Marino,  ha varcato la soglia del centro tecnico di Castel Volturno, casa base del club.
Alle 12.15 la presentazione ad opera del presidente Aurelio de Laurentiis, che ha spiegato i motivi del ‘cambio della guardia’, maturato sul finire della giornata di ieri: “Per il bene che voglio a Edy Reja, l’ho sollevato ora dall’incarico piuttosto che a fine stagione. Del resto non aveva più il sostegno dello spogliatoio e c’era bisogno di dare una sterzata affinchè la squadra ritornasse quella di prima”.
Il nuovo mister dei biancazzurri ha poi preso parola: “Napoli sarebbe una piazza stimolante per tutti. Sono qui per lavorare e per far sì che la squadra, col supporto della società e del presidente, arrivi più in alto possibile. Ognuno dovrà dare il suo contributo. I ragazzi stanno attraversando un momento non facile, adesso non ha senso parlare di Europa“; non si sbilancia però in merito agli aspetti tecnici : “Prima devo capire il materiale umano che ho a disposizione. Parlerò con Reja e con i giocatori, poi comincerò a lavorare. Ho delle idee, ma prima mi devo confrontare con la nuova realtà”.
E proprio il tecnico goriziano, che ha appreso ieri sera del suo esonero direttamente dal presidente de Laurentiis, ha salutato con un brindisi quelli che sono stati i suoi compagni di viaggio nel corso di questi 5 esaltanti anni trascorsi all’ombra del Vesuvio, per poi lasciare per l’ultima volta l’Holiday Inn di Castelvolturno, sua ‘casa’ nel corso dell’avventura napoletana.

G.P.

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Galliani: “Mou simpatico? Così così”

9 marzo 2009

galliani-milanDopo le sferzate al Milan dello Specialone nell’ infuocata conferenza stampa della settimana scorsa, quelle sui “zero titoli” della squadra rossonera, Adriano Galliani corregge le sue posizioni: “Mourinho simpatico? Mmmh, così così“. Sembra dunque essere finito l’appeal fra il numero due del Milan e il tecnico portoghese, definito propriamente “simpatico” dall a.d. al momento del suo arrivo in Italia.
Simpatia a parte, Galliani chiarisce come nella due giorni di Champions farà il tifo per le italiane: “non dobbiamo scendere in quarta posizione nel ranking Uefa altrimenti, in Champions, ci andrebbero solo due squadre e la terza giocherebbe i preliminari. Tifare contro le italiane sarebbe per me autolesionista”.
Pensiero poi per i tifosi rossoneri che, in uno dei momenti più difficili degli ultimi anni per la squadra di via Turati, nella partita di domenica contro l’Atalanta hanno esposto numerosi striscioni ironici, tra i quali ‘C’era una volta il Milan dei sogni ora una squadra da circo Togni’; “Il circo è una cosa seria. Chi non è più giovanissimo come me, sa che il circo era ed è una forma di spettacolo altissima” ha puntualizzato.
Il pensiero finale non può essere che per Beckham, per il quale si prospetta ormai un futuro in rossonero: “La trattativa è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Non ha ancora firmato ma i delegati arriveranno oggi a Milano per la firma”

G.P.

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Ancelotti, replica a Mourinho

7 marzo 2009

ancelottiDopo le parole di Josè Mourinho, diretto e pungente nelle sue dichiarazioni come da consuetudine, che hanno tirato in ballo anche il rendimento del Milan, arriva la secca replica di Carlo Ancelotti: “Zero titoli? Faccio riferimento alle parole del presidente federale che ha chiesto di abbassare i toni. Io non abbasso i toni, spengo proprio il volume e non ne parlo proprio, per evitare che vengano costruite altre polemiche. Non si può dire che Mourinho non merita una risposta perchè altrimenti ne verrebbe fuori un’altra polemica”; il mister rossonero prosegue  “Milan zero titoli? Conferenza medievale? Ho il volume spento. Il terzo posto è il nostro obiettivo, non lo potremo mettere nella bacheca del Milan ma per quest’anno è il nostro obiettivo principale e può essere la base per i successi dei prossimi anno. Non voglio fare il confronto con il rendimento dell’Inter e con quanto detto da Mourinho, abbiamo questo obiettivo e la volontá di perseguirlo con tutte le forze”; il tecninco di Reggiolo si esprime poi su questo campionato e sulla squadra che lo guida, proprio l’Inter del tanto discusso ’specialone’: ” L’ultima volta che ho visto giocare l’Inter è stato contro di noi e in quella partita hanno sfruttato al meglio le loro caratteristiche. Ma poi non so se sono migliorati o peggiorati;  scudetto già assegnato? Non so chi vincerà in questo momento, di sicuro noi adesso non ci possiamo pensare. Se poi qualcuno ci dà un mano a pensarci, tanto meglio. Ma non è un discorso che possiamo fare oggi”.
Smentite anche le voci, fatte circolare da Ernesto Bronzetti, che vorrebbero un suo passaggio sulla panchina del Real Madrid la prossima stagione: “Smentisco tutto. Ernesto è un mio amico, lo posso smentire e non si offenderà”.
Soddisfazione inoltre per l’ormai sempre più probabile permanenza di Beckham in maglia rossonera :” La risoluzione della sua situazione gli dará molti vantaggi. Lui tiene molto a che questo avvenga e il fatto che si stia arrivando a una soluzione positiva gli dará ulteriori stimoli”.

G.P.

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Amauri: “Anch’io vittima del razzismo in Italia”

26 febbraio 2009

amauri_ok1Dopo il caso Mensah in Francia, ritorna l’emergenza razzismo, questa volta nella nostra ‘bella’ Italia; il probabile futuro attaccante della nazionale Amauri ha confessato al numero di ‘Gioia’ in edicola questa settimana di aver subito in rpima persona discriminazioni : “Xenofobi? Sono una minoranza di italiani. Ma è successo anche a me di averci a che fare. Qualche tempo fa in una farmacia mi hanno accusato di rubare un pacco di pannolini. Li stavo posando, lo scaffale era vicino all’uscita e la porta automatica si è aperta. La farmacista voleva chiamare i carabinieri e io non avevo fatto nulla, semplicemente ero straniero e non parlavo un italiano perfetto. Le ho risposto: li chiami pure, poi la denuncio io: Lei è razzista… E ho aggiunto: sono più italiano di lei, e magari un giorno rappresenterò il suo Paese”.
Quel giorno sembra essere arrivato, ma i pregiudizi sono ancora ben presenti nei gesti e nelle parole dei ‘nuovi’ connazionali di Amauri e della moglie Cynthia, anch’essa brasiliana, bisnonno cuneese e passaporto italiano in arrivo; “Razzisti gli italiani? Una minoranza, è vero, ma sono episodi che fanno stare male”, racconta la donna, che ricorda amaramente come gli è capitato di sentirsi dare del tu nei negozi e di sentirsi suggerire da una commessa di Verona “Perché non vai in un outlet?” ai tempi della militanza di Amauri al Chievo.
“Quando tornavo a casa e la trovavo di cattivo umore, sapevo già il perché”, racconta l’attaccante bianconero, ennesima testimonianza del paradosso di un Italietta pronta ad accettare la pelle scura solo dentro un rettangolo di gioco.

G.P.

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