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Archivio per la categoria ‘Calcio Europeo’

Galliani: “Mou simpatico? Così così”

9 marzo 2009

galliani-milanDopo le sferzate al Milan dello Specialone nell’ infuocata conferenza stampa della settimana scorsa, quelle sui “zero titoli” della squadra rossonera, Adriano Galliani corregge le sue posizioni: “Mourinho simpatico? Mmmh, così così“. Sembra dunque essere finito l’appeal fra il numero due del Milan e il tecnico portoghese, definito propriamente “simpatico” dall a.d. al momento del suo arrivo in Italia.
Simpatia a parte, Galliani chiarisce come nella due giorni di Champions farà il tifo per le italiane: “non dobbiamo scendere in quarta posizione nel ranking Uefa altrimenti, in Champions, ci andrebbero solo due squadre e la terza giocherebbe i preliminari. Tifare contro le italiane sarebbe per me autolesionista”.
Pensiero poi per i tifosi rossoneri che, in uno dei momenti più difficili degli ultimi anni per la squadra di via Turati, nella partita di domenica contro l’Atalanta hanno esposto numerosi striscioni ironici, tra i quali ‘C’era una volta il Milan dei sogni ora una squadra da circo Togni’; “Il circo è una cosa seria. Chi non è più giovanissimo come me, sa che il circo era ed è una forma di spettacolo altissima” ha puntualizzato.
Il pensiero finale non può essere che per Beckham, per il quale si prospetta ormai un futuro in rossonero: “La trattativa è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Non ha ancora firmato ma i delegati arriveranno oggi a Milano per la firma”

G.P.

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Ancelotti, replica a Mourinho

7 marzo 2009

ancelottiDopo le parole di Josè Mourinho, diretto e pungente nelle sue dichiarazioni come da consuetudine, che hanno tirato in ballo anche il rendimento del Milan, arriva la secca replica di Carlo Ancelotti: “Zero titoli? Faccio riferimento alle parole del presidente federale che ha chiesto di abbassare i toni. Io non abbasso i toni, spengo proprio il volume e non ne parlo proprio, per evitare che vengano costruite altre polemiche. Non si può dire che Mourinho non merita una risposta perchè altrimenti ne verrebbe fuori un’altra polemica”; il mister rossonero prosegue  “Milan zero titoli? Conferenza medievale? Ho il volume spento. Il terzo posto è il nostro obiettivo, non lo potremo mettere nella bacheca del Milan ma per quest’anno è il nostro obiettivo principale e può essere la base per i successi dei prossimi anno. Non voglio fare il confronto con il rendimento dell’Inter e con quanto detto da Mourinho, abbiamo questo obiettivo e la volontá di perseguirlo con tutte le forze”; il tecninco di Reggiolo si esprime poi su questo campionato e sulla squadra che lo guida, proprio l’Inter del tanto discusso ’specialone’: ” L’ultima volta che ho visto giocare l’Inter è stato contro di noi e in quella partita hanno sfruttato al meglio le loro caratteristiche. Ma poi non so se sono migliorati o peggiorati;  scudetto già assegnato? Non so chi vincerà in questo momento, di sicuro noi adesso non ci possiamo pensare. Se poi qualcuno ci dà un mano a pensarci, tanto meglio. Ma non è un discorso che possiamo fare oggi”.
Smentite anche le voci, fatte circolare da Ernesto Bronzetti, che vorrebbero un suo passaggio sulla panchina del Real Madrid la prossima stagione: “Smentisco tutto. Ernesto è un mio amico, lo posso smentire e non si offenderà”.
Soddisfazione inoltre per l’ormai sempre più probabile permanenza di Beckham in maglia rossonera :” La risoluzione della sua situazione gli dará molti vantaggi. Lui tiene molto a che questo avvenga e il fatto che si stia arrivando a una soluzione positiva gli dará ulteriori stimoli”.

G.P.

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Catania, una città in festa

2 marzo 2009

mascarinho2E’ sicuramente il risultato più roboante di questa 26esima giornata: il Catania, nel derby di Sicilia, và di prepotenza a Palermo e si prende una vittoria per 4-0 contro i padroni di casa, da sempre nemici sportivi, che resterà nella storia sportiva della città.
E non bastasse l’entità del risultato per comprendere lo spessore dell’impresa, si consideri come con questa partita gli Etnei hanno abbattuto una serie di record, storici e non: vittoria esterna con il maggior scarto in Serie A, vittoria con il maggior divario in fatto di reti nel derby, vittoria al Barbera dopo 16 anni (ai tempi si chiamava ancora solo La Favorita); si rompe inoltre la maledizione delle trasferte: lontano dal Massimino il Catania non vinceva infatti dai tempi dell’exploit a Udine nel maggio ‘07.
Un trionfo impreziosito dallo strepitoso gol di Mascara, un mix di follia e tecnica, un pallonetto al volo da centrocampo con una traiettoria che sembra dipinta, un numero che solo un genietto di terra Sicula come Mascarinho poteva inventarsi; “meglio di Beckham e Maradona”, come il telecronista di Sky ha urlato al momento della rete.
E il successo ha mandato in visibilio un’intera città: oltre 1000 tifosi, impossibilitati a seguire i propri beniamini in trasferta per via del divieto dell’ Osservatorio per motivi di ordine pubblico, hanno atteso il pullman della squadra nell’area di servizio del Gelso Bianco, alle porte di Catania; visibilmente emozionati i giocatori, che per un quarto d’ora sono scesi a salutare i tifosi che li acclamavano, e soprattutto mister Walter Zenga, che ha ripreso le incredibili scene di festa col suo telefonino.
Successivamente il pullman si è diretto verso lo stadio A.Massimino, per un altro bagno di folla: ad attenderlo altri almeno 1000 tifosi che si erano spontaneamente diretti verso l’impianto per festeggiare la storica vittoria.
“E’ incredibile, sembra di aver vinto lo scudetto; abbiamo scritto un pezzo di storia, siamo orgogliosi e onorati di aver dato questa gioia alla nostra gente”: queste le parole di Davide Baiocco, capitano della squadra ai tempi dell’approdo in serie A, e autore ieri di una partita perfetta, così come tutti i suoi compagni.

G.P.

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Panucci si scusa, dentro con l’Inter?

27 febbraio 2009

christian_panucciROMA- Christian Panucci torna sui suoi passi e chiede scusa a Luciano Spalletti, dopo oltre un mese da ’separati in casa’.
La rottura era avvenuta il 21 gennaio scorso, quando il difensaore giallorosso si era rifiutato di sedersi in panchina nella trasferta di campionato a Napoli: il mister non la prese bene, e di comune accordo con la società, si decise di escludere Panucci dalla lista della Champions Leauge e di relegarlo di fatto ai margini della squadra.
Adesso il pentimento e, alla luce anche dell’assenza per infortunio di Cicinho, il probabile impiego domenica sera nel big match contro l’Inter.
Sulla vicenda si esprime Oscar Damiani, procuratore del giocatore: “Sono molto contento, Christian ha dimostrato di essere uomo. Si è rivelato umile: ha sbagliato e ha chiesto scusa, anche se in ritardo. Christian è un ragazzo orgoglioso, peccato per l’esclusione dalla Champions. Saper tornare indietro è dimostrazione di grande intelligenza. Sono contento perché potrà dare una mano alla Roma. Ho fatto il tifo per la Roma e per Panucci, anche se ho giocato nella Lazio. Lui sapeva come la pensavo”.
I vertici  della società chiariscono la situazione per bocca di Bruno Conti: “Le scuse di Panucci a Spalletti? Noi abbiamo solo saputo che il giocatore ha chiesto di parlare con l’allenatore. Questo gesto ovviamente ci ha fatto piacere, ma non si può cancellare in un attimo quello che è accaduto. Non ci sono piaciuti alcuni atteggiamenti del giocatore, soprattutto in alcuni momenti delicatissimi di questa stagione; a Napoli è successo qualche cosa che non si può definire certamente corretta, noi siamo ancora in attesa.
Dopo il chiarimento con mister Spalletti, ci si aspetta quindi che il giocatore fornisca delle spiegazioni alla dirigenza, in primis al presidente Rosella Sensi.

G.P.

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Treviso, panchina a Balbo ma la squadra non ci sta

25 febbraio 2009

abel_balboTREVISO-  Ha dell’incredibile quanto successo nella giornata di ieri a Treviso; in seguito all’ennesima sconfitta della squadra veneta, che giace adesso a fondo classifica, il presidente Ettore Setten decide di sollevare Luca Gotti dall’incarico, dopo che la scorsa settimana aveva già subito lo stesso trattamento Salvatore Di Somma, responsabile dell’area tecnica.
La squadra viene affidata ad Abel Balbo, che avrebbe dovuto condurre alle 15 il suo primo allenamento: la squadra però non si presenta, ufficialmente per l’assenza del medico sociale, e già alle 16 si parla di dimissioni del nuovo mister; la società smentisce seccamente, mettendo in chiaro come “Balbo resta il nuovo allenatore del Treviso, e domani alle 15 condurrà il suo primo allenamento”.
L’attaccante ex Roma e Udinese, alla prima esperienza in panchina (dopo il suo ritiro, infatti, aveva intrapreso la carriera di musicista e di opinionista per Radio Rai) si era dichiarato entusiasta dell’occasione : “è la prima volta per me – ha detto – spero che sia un trampolino di lancio”.
Ma una volta sul campo d’allenamento ha dovuto mettere da parte entusiasmo e buona volontà: al suo cospetto il nulla, solo uno striscione (“siete su Scherzi a parte”) e nessun giocatore; la decisione che ne consegue è la consegna delle dimissioni, dopo sole tre ore dalla presentazione ufficiale, seccamente smentite però dalla proprietà della squadra trevigiana.
I giocatori biancazzurri non sono nuovi a iniziative del genere: già il 28 gennaio, ai tempi del primo esonero di Gotti, si erano schierati al fianco dell’allenatore costringendo i vertici dirigenziali a tornare sui loro passi. Questa volta però sembra proprio finita la sua avventura alla guida dei veneti.

G.P.

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Fininvest, smentite voci cessione Milan

24 febbraio 2009

milan_logo

MILANO- La cessione di quote della società del club di via Turati è assolutamente ‘priva di fondamento’: questa la nota ufficiale comparsa sul sito dei dei rossoneri stamattina.
Viene così seccamente smentita l’ipotesi paventata dal ‘Corriere della sera’ in merito a un interessamento da parte dello sceicco Mansour Bin Zayed Al Nayhan, proprietario del Manchester City, ad acquisire il 40% del pacchetto azionario del Milan.
Secondo il quotidiano di via Solferino l’Abu Dhabi United Group, di proprietà dello sceicco, sarebbe stato pronto a versare nelle casse sociali circa 500 miloni di euro, e la Fininvest, proprietaria del 100% della Ac Milan S.p.a., avrebbe dato l’assenso per l’avvio dellle trattative.

G.P.

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Napoli, gli ultrà assediano la squadra

22 febbraio 2009

napoli

NAPOLI- Ore di tensione a Napoli. Al termine della partita odierna che ha visto il Napoli sconfitto dal Genoa, circa trecento ultrà di curva A e B hanno assediato l’uscita della rampa degli spogliatoi dello stadio San Paolo.
Un cordone di polizia in assetto antisommossa sta tutt’ora circondando la struttura per evitare che il gruppo di esagitati possa averne accesso, mentre i giocatori sono bloccati all’interno.
I tifosi, che protestano contro le deludenti prestazioni della loro squadra, a secco di vittorie dal match con il Catania del 10 gennaio, hanno appeso uno striscione polemico nei confronti del presidente De Laurentiis e scandito contro gli azzurri del tipo “Uscite a mezzanotte”.
Applausi, invece, all’uscita del pullman dei giocatori genoani, in nome anche di uno storico gemellaggio fra le due tifoserie.

G.P.

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25esima giornata: Milan, Fiorentina e Genoa tengono il passo

22 febbraio 2009

mutugila_120808-2061915In una domenica segnata dalla scomparsa del direttore della Gazzetta dello sport Candido Cannavò, ricordato con minuto di raccoglimento su tutti i campi di A, spiccano le vittorie di Milan, Fiorentina e Genoa che rispondono così ai successi di Inter, Roma e Juventus, impegnate di sabato in vista della due giorni di Champions; in coda punti d’oro per Catania, Sampdoria e Torino, capitola in casa il Lecce.

A San Siro, al cospetto di un Milan reduce dall’ennesima rimonta subita in questa stagione, per mano stavolta del Werder Brema nell’andata degli ottavi di coppa Uefa, si presenta il Cagliari delle meraviglie di mister Allegri, con l’intenzione di vendere cara la pelle.
Ed effettivamente i sardi confermano quanto di buono mostrato in questa stagione, difendendosi con ordine e ripartendo sulle fasce con un Cossu ispiratissimo oggi, sul tiro del quale Abbiati deve sfoderare una vera e propria prodezzza. Nel Milan, un ottimo Beckham non basta a innnescare coi suoi traversoni l’unica punta Inzaghi, lasciata troppo sola da un Seedorf abulico e innervosito dai fischi del pubblico: si sentono le assenze di Pato e Ronaldinho, manca fantasia e concretezza là davanti.
Ma è proprio l’olandese a decidere al 65esimo, insaccando la palla carambolata su Marchetti dopo un pasticcio di Lopez; il Cagliari ci prova nel finale, ma i rossoneri tengono botta e portano a casa tre punti che fanno classifica e morale.
A Firenze, nella delicata sfida col Chievo i viola, ormai specialisti della zona Cesarini, ribaltano all’ultimo secondo la situazione con una zampata del solito Mutu.
Partenza arrembante dei clivensi, che senza alcun timore reverenziale conducono il gioco, e sugli sviluppi di un calcio d’angolo passano in vantaggio al minuto 13 con una girata del difensore Morero. Ci si aspetta la reazione della Fiorentina, e invece e ancora il Chievo a a sfiorare la rete dopo un salvataggio sulla linea di Montolivo che per poco non favorisce Yepes. Nel secondo tempo la musica non sembra cambiare, con la squdra di Prandelli volenterosa ma senza lucidità: le occasioni fioccano da una parte e dall’altra, con Sorrentino e Frey impegnati da Pinzi e Pasqual; ed è proprio il terzino sinistro viola che al 73esimo fornisce a Gilardino l’assist buono per la zuccata dell’1-1. Ma è nel finale,come anticipato, che si decide il match; al 4° di recupero, su un’azione viziata da un probabile fallo di Mutu, con Mandelli a terra rapido ribaltamento di fronte e zampata del rumeno su sponda del neoentrato Bonazzoli: 2-1, grandi polemiche in campo con uno Yepes scatenato, rissa sfiorata, ma poi gli animi si calmano e le squadre si ritirano negli spogliatoi in buon ordine.
Al San Paolo, il match fra Napoli e Genoa, uno dei più attesi di questo turno, si rivela partita di rara bruttezza: squadre lente e apparentemente svogliate, anche se il terreno di gioco in pessime condizioni non favorisce lo spettacolo; uniche occasioni degne di nota, un colpo di testa di Denis di poco alto e una conclusione ravvicinata del ‘Principe’ Milito. Per il resto, il nulla. Il secondo tempo si apre sulla stessa falsa riga dei primi 45 minuti, ma nei rossoblu c’è uno Jankovic in più: il centrocampista ex Palermo risulterà l’ago della bilancia in favore della squadra di Gasperini; infatti, dopo una prima occasione fallita, il serbo batte Navarro sfruttando un assist d’oro del sempre più leader Thiago Motta e premiando la scelta del suo allenatore. Il Napoli, nonostante lo svantaggio, non punge più di tanto, ed è anzi Navarro a dover negare il 2-0 ancora a Jankovic. Vittoria fondamentale per il Genoa, Napoli in crisi nera: a questo punto Reja rischia grosso.
A Lecce, una Lazio concreta ottiene la prima vittoria del girone di ritorno contro i salentini in piena zona retrocessione. Inizio col botto: pronti via, palo di Cacia, a cui risponde la traversa di Zarate con un gran tiro da fuori. La Lazio attacca, e al minuto 10 trova il gol con una bella girata di Foggia deviata da Stendardo che trafigge Benussi; il Lecce non ci sta, tenta una reazione, e al 29esimo Tiribocchi colpisce il secondo palo della partita. Al rientro degli spogliatoi i padroni di casa sembrano confermare il piglio propositivo di fine primo tempo, ma a tagliargli le gambe ci pensa Kolarov, che dopo una discesa sulla sinistra alla Roberto Carlos scocca un mancino terrificante sul quale Benussi non può nulla. La partita si spegne, il Lecce non trova la forza di reagire e la Lazio controlla con ordine: ultimo sussulto, il terzo legno di giornata, colto da Ariatti con un gran sinistro dalla distanza.
Il Catania grazie alle reti dei suoi due neoacquisti ottiene una fondamentale vittoria in chiave salvezza contro una Reggina che appare sempre più spacciata; i siciliani, a secco di vittorie dal 21 dicembre, scendono in campo con un unico obiettivo, i 3 punti. Mister Zenga propone una squdra corta e aggressiva, e i frutti si vedono subito: prima Mascara sfiora il vantaggio con una gran punizione dal limite, poi è Capuano che al 35esimo sfrutta una respinta imprecisa di Puggioni e con una fucilata di sinistro lo batte. Partita non certo esaltante, la Reggina non si scuote, e allora il Catania chiude il conto al 74esimo con Potenza, che risolve di giustezza una mischia in area. Etnei che ritrovano i 3 punti e si mantengono a distanza di sicurezza dalla zona calda.
Sucesso fondamentale anche quello del Torino, che all’Olimpico supera un’ Udinese mai realmente in partita, e si tira fuori dalla zona retrocessione. Primo tempo sottoritmo: l’unica emozione la regala Gasbarroni, all’esordio in maglia granata, con un destro dal limite al quale Belardi si oppone bene. Nel secondo tempo il Toro è più aggressivo, ci prova con Natali prima e con Bianchi poi, finchè a dieci minuti dalla fine riesce a raggiungere il meritato vantaggio con Dellafiore, che risolve su azione d’angolo. L’Udinese si sveglia, ma è ormai tardi: prova una rezione, le restano solo le recriminazioni per un mani in area di Natali.
A Genova Cassano inventa, Pazzini finalizza, e la Samp raccoglie 3 punti importantissimi per la corsa alla salvezza. Inizio di partita godibile, con occasioni di Cassano da una parte e Pellegrino, anticipato da Stankevicius, dall’altra. Dopo le iniziali fiammate, la partita si spegne, ed è l’Atalanta a sfiorare il vantaggio con Padoin, che approfitta di una dormita di Raggi e impegna Castellazzi. In una Sampdoria scialba, brilla solo la classe di fantAntonio; il talento di Bari vecchia, al minuto 61, sfodera un colpo sotto geniale che mette Pazzini solo davanti a Consigli: l’ex Fiorentina è freddissimo, e insacca l’1-0. L’Atalanta abbozza una timida reazione, ma la Sampdoria non ha problemi a condurre in porto il successo.

G.P.

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Cristiano Ronaldo, dopo il danno la beffa

21 febbraio 2009

cristiano-ronaldo-crashes-ferrari2Dopo aver distrutto, oltre un mese fa, la sua Ferrari contro un muro nei pressi dell’aeroporto di Manchester, il neo-pallone d’oro rischia anche di dover concedere un risarcimento al ‘Manchester International’.
L’8 gennaio scorso, mentre si recava all’allenamento, Ronaldo andò a schiantari con la sua sua Ferrari 599 GTB Fiorano Spider da 227.000 euro. Risultato: auto in pezzi, ma, fortunatamente, giocatore completamente illeso.
E adesso un portavoce dell’aeroporto fa sapere di aver contattato come da prassi l’assicurazione del portoghese alla quale potrebbe chiedere un risarcimento milionario.

Periodo turbolento questo, per l’asso dello United; dopo le polemiche sul presunto sputo a Savage del Fulham smascherato dalle foto del ‘Sun’, ci si mettono anche i problemi con le assicurazioni: di certo non il viatico migliore in vista della supersfida di Champions di martedì con l’Inter.

G.P.

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Procura di Reggio Calabria indaga su Lucarelli

20 febbraio 2009

alessandro_lucarelliAlessandro Lucarelli, difensore del Parma e fratello del più conosciuto Cristiano, è coinvolto in un’inchiesta della Procura di Reggio Calabria in merito ad alcune schede telefoniche fittizie, secondo quanto riportato stamattina dal ‘Quotidiano della Calabria’.
L’avvocato Sandro Milani, difensore del giocatore ex Reggina, ha subito chiarito che si tratta di “una banalità. Il mio assistito non c’entra nulla. Una leggerezza – ha aggiunto – che si chiarirà nel corso del giudizio, un fatto che potrebbe capitare ad ognuno di noi”.
L’inchiesta vede coinvolte anche altre due persone,  Antonio Morabito, di 29 anni, e Luigi Musolino, di 33, antrambe di Reggio Calabria.
L’interesse degli inquirenti nei confornti della figura di Lucarelli è scattato quando, nel corso delle indagini, si sono imbattuti in una scheda telefonica in uso a una persona coinvolta in un giro malavitoso di droga ed armi che risultava intestata proprio al giocatore gialloblu, che è finito così nel registro degli indagati.
Resta da accertare se la scheda telefonica a lui formalmente intestata sia frutto o meno di un’operazione fittizia tesa a sviare i controlli, come avvenuto per altre schede telefoniche verificate nel corso delle stesse indagini e risultate intestate falsamente a persone i cui dati sarebbero stati utilizzati da qualche rivenditore senza scrupoli.

G.P.

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