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Archivio per la categoria ‘Calcio Europeo’

Gisele azzarda, Mourinho non tradisce: 500 mila euro

18 aprile 2009

gisele-bundchenNon solo bella, ma abile nel gioco d’azzardo. Fosse anche intelligente (non ci è dato saperlo) la eleggeremmo donna del millennio.
Stiamo parlando di Gisele Bundchen, fresca sposina, celebrata proprio in settimana da ‘Vanity Fair Usa’ che le ha dedicato un lungo articolo dal titolo ‘E Dio creò Gisele’ in occasione del matrimonio con il giocatore di football americano Tom Brady, svoltosi il 26 febbraio a santa Monica.
Ma non è stato solo il convolamento a nozza a far balzare agli onori della cronaca la star delle passerelle; non sono infatti passate inosservate le vincite realizzate con il bookmaker inglese Stanleybet puntando periodicamente sui risultati positivi dell’Inter.
La Bundchen, grande appassionata di calcio, è infatti una fan di Josè Mourinho e ha deciso di dargli fiducia. Ripagata, letteralmente, da 500 mila dollari circa: è questa la considerevole cifra incassata dalla modella. Che, come detto, non è nuova a ’scommesse’ sportive: due anni fa scommise che al termine del SuperBowl, nella remota ipotesi che i New England Patriots, la squadra dove gioca il quarterback suo neo-marito Tom Brady, fossero stati battuti dai New York Giants, avrebbe corso nuda per Broadway; mossa poco saggia, l’incredibile avvenne, i New York Giants vinsero, ma per le strade di Broadway nessuno avvistò belle donne, vestite nè tantomeno discinte: Gisele ritrattò provvidenzialmente i termini della scommessa.
Bella, azzardosa e astuta: cosa chiedere di più ?

G.P.

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Juve in vetta. In libreria

7 aprile 2009

legrottaglie2Se in campionato l’Inter vola a +9 e sembra ormai irragiungibile, c’è una graduatoria nella quale la Juve sta primeggiando. O meglio, un giocatore della Juve.
E così, mentre i suoi compagni di reparto rendono Pellissier un novello Schiaffino, Nicola Legrottaglie, ai box per dei fastidi al ginocchio sinistro, può godersi la vetta della Top Ten settimanale dei libri più venduti in Italia, sezione ‘Narrativa Varia’.
Il suo ‘Ho fatto una promessa’, edito da Piemme Mondadori, sta diventando un piccolo caso editoriale “Perché è un libro che parte dalla mia esperienza di vita, di calciatore, che io spero di proseguire ad alti livelli per altri 5-6 anni, ma si conclude con la mia promessa, con quanto riesco a far combaciare con i miei impegni da calciatore e che ha reso la mia vita migliore”.
Il difensore bianconero, che nell’ultimo periodo sta facendo il giro di radio e tv per parlare della sua vicenda, domenica sera è stato ospite della trasmissione di Rete4 ‘Controcampo’, nella quale ha spiegato come la molla di tutto è stata “La mia ricerca di qualcosa di interiore e spirituale, che mi ha condotto ad avvicinarmi a Gesù. Non ho ambizioni nel mondo dell’editoria, – prosegue Legrottaglie – sono un calciatore e continuerò ad esserlo. Ho scritto questo libro perché mi è stato chiesto di farlo e sono felice di questa opportunità, spero che la mia esperienza possa ispirare anche altre persona. Vivo meglio di prima”.

G.P.

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Adriano, in Brasile per protesta

5 aprile 2009

adrianoBuone notizie per l’Inter; dopo la decisiva vittoria di questo pomeriggio contro l’Udinese , un’altra buona nuova: Adriano non è disperso.
Ci ha pensato ‘Globo’ a evitare la chiamata a ‘Chi l’ha visto’ da parte di Moratti; la tv brasiliana ha infatti fatto sapere, tramite fonti vicine al giocatore, che l’Imperatore è rimasto a Rio per risolvere problemi personali, e tornerà in Italia nella giornata di domani.
La sua latitanza va quindi interpretata come un segno di protesta nei confronti della sua squadra: il ragazzo attraversa un periodo di disagio, che a dire il vero si protrae ormai da un pò, e di fronte alla mancata autorizzazione da parte della dirigenza interista a rimanere qualche giorno ancora in Brasile, ha pensato di fare di testa sua e trattenersi comunque, scatenando la protesta dell’Inter.
La società milanese si trova infatti con un giocatore ormai assolutamente ingestibile, e di fronte all’ultimo ‘colpo di testa’ (non sul campo sfortunatamente) del ragazzo non può più mostrare comprensione alcuna: a Milano la presa di posizione è netta, e lo stesso Mourinho, che più volte aveva minimizzato i comportamenti non certo esemplari di Adriano nel corso di questa stagione, ha mostrato preoccupazione e rassegnazione: “Forse per lui sarebbe meglio restare in Brasile, più che tornare in Italia. La soluzione? Lasciamolo tranquillo e vediamo come va a finire”.
Da via Durini non sembrano più disposti ad aspettare il ragazzo: il rapporto è ormai logoro, la pazienza è terminata, e questa viceda potrebbe segnare il distacco definitivo fra Adriano e l’Inter.

G.P.

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Pato: “A 11 anni ho rischiato un braccio, il cancro mi colpì”

31 marzo 2009

alexandre_patoSAN PAOLO- Il dramma sfiorato. Così si può riassumere in una frase la storia che Alexandre Pato, baby fenomeno del Milan, ha raccontato nel corso di “Esporte Espetacular”, trasmissione sportiva della rete brasiliana ‘Rede Globo’.
Il giovane rossonero, per la prima volta, ha rivelato come a 11 anni, prima del suo approdo al Porto Alegre, dovette subire due fratture al braccio sinistro, rottosi per due volte nel medesimo punto; in seguito ad accertamenti gli venne diagnosticato un tumore proprio all’arto che già tanti problemi gli stava causando, e in un primo momento si pensò che l’amuptazione fosse l’unica soluzione possibile, fino al giorno del verdetto definitivo: cancro benigno, il braccio è salvo, il ragazzo può continuare a giocare. Fortunatamente. Per lui, oggi giovane stella in ascesa, e per noi, amanti del bel calcio.
Nel corso della stessa trasmissione, Jorge Macedo, coordinatore delle categorie giovanili dell’Internacional ai tempi di Pato, lo ha ricordato come un ragazzino “sempre molto freddo“, che affrontò con maturità la situazione e che non fece drammi per le operazioni chirurgiche alle quali si dovette sottoporre; le uniche volte in cui si emozionava, ricorda sempre Macedo, erano “quando parlava al telefono con i genitori o quando loro venivano a trovarlo; allora piangeva, si vede che viene da una famiglia con una struttura molto forte, unita”

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G.P.

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Santacroce ubriaco alla guida, via la patente

28 marzo 2009

santacroce_schedaNAPOLI- Dopo i festini 24h brasiliani di Adriano, le meno esotiche ma altrettanto dannose scorribande sulla Mergellina di Fabiano Santacroce.
Nella notte il giocatore è stato infatti fermato a Napoli e, come fa sapere la polizia municipale della città partenopea in un comunicato stampa, trovato in stato d’ebbrezza ha dovuto subire il ritiro della patente.
Il difensore risulta peraltro tra i convocati dell’dell’Under 21 in vista dell’amichevole di martedì in Olanda, penultimo test prima della fase finale degli Europei; per l’occasione, in difesa sarà affiancato da Davide Santon, bimbo prodigio dell’Inter che farà il debutto in maglia azzurra.
La nazionale di Casiraghi potrà contare anche sull’apporto dal primo minuto di Ariaudo, autore autore di uno dei due gol segnati mercoledì sera dalla nuova Under 21 nell’amichevole contro l’Austria, e sul ritorno di Marchisio dopo un lungo stop per infortunio.

G.P.

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Calcioscommesse, partita venduta in Champions

26 marzo 2009

champions_league1NYON (Svizzera)- Ritorna l’incubo combine nel calcio; lo scenario questa volta è addirittura di livello internazionale: la partita ‘incriminata’ sarebbe infatti un incontro della fase preliminare di Champions League.
L’accusa, mossa dalla UEFA, farebbe riferimento a un match valido per le qualificazioni alla fase finale dell Champions, disputatosi 13 luglio 2004 tra il Pobeda e gli armeni del Pyunik, vincitori del confronto, fuori casa, per 3-1, con le reti tutte messe a segno nel primo tempo; secondo la tesi avanazata dall’organo amministrativo del calcio europeo, al quale sarebbero arrivate segnalazioni riguardo un giro di scommesse sospetto su questa partita, il presidente del club macedone Fk Pobeda ed un giocatore della squadra avrebbero “manipolato il risultato al fine di trarne un vantaggio personale e per una terza parte”.
La sfida di ritorno si era poi conclusa sull’ 1-1, con il passaggio al turno successivo degli armeni.
La Disciplinare Uefa discuterà il caso il 17 aprile.

G.P.

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Mourinho, idea Real Madrid

14 marzo 2009

mourinho2Josè Mourinho sarebbe disposto a lasciare l’Inter per sedersi sulla panchina del Real Madrid.
L’indiscrezione, lanciata dal britannico  ‘Evening Standard’ e ripresa da ‘Marca’, ha dell’incredibile; dopo una stagione fra alti e bassi, con mezzo scudetto ormai cucito sulla maglia e un’eliminazione agli ottavi di Champions che ancora brucia, lo Specialone sarebbe intenzionato a realizzare il suo sogno di allenare in Spagna, e lo farebbe in una delle squdre più titolate al mondo.
Secondo il giornale pomeridiano londinese, che riporta una fonte vicina al portoghese,  l’arrivo di Mourinho alle Merengues sarebbe cosa certa: “Mourinho e’ disposto a farsi carico del Real Madrid; l’allenatore nerazzurro si sente poco stimato dalla sua attuale dirigenza, e sarebbe orientato verso un club che apprezzi il suo operato e con il quale possa vincere quanti più titoli possibili”; il quotidiano chiarisce peraltro come “Con Mourinho non si tratta di un problema di soldi: il Chelsea ne ha fatto un uomo molto ricco quando lo ha esonerato, il suo unico obiettivo è quello di vincere”.
Salterebbe così il ventilato ritorno di Mou in Inghilterra, in direzione Londra (sponda

Chelsea) o Manchester (al City); qualora il tecnico volesse veramente ritornare oltremanica il sogno sarebbe quello di succedere a Sir Alex Ferguson alla guida del Manchester United: ma per un approdo ai Red Devils i tempi non sono ancora maturi.

G.P.

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Privilegi e calcio, scoop delle “Iene”

13 marzo 2009

marrazzo

Ancora una volta rapporti tra calcio e politica, privilegi e potenti; quaranta auto blu, in servizio per ritirare biglietti di Tribuna Vip per Roma – Arsenal di martedì sera presso la sede del CONI sono state intercettate dalla “Iena” Sabrina Nobile, nel servizio andato in onda durante la puntata di questa sera.
Con l’aiuto di una complice l’inviata della popolare trasmissione di ‘Italia Uno’ ha potuto riprendere il continua via vai di auto di politici: deputati, consiglieri regionali (con in testa il presidente Piero Marrazzo) e comunali e addirittura ministri; nessuno resiste alla febbre da Champions, e così sono quaranta gli autisti che arrivano a sirene accese e palette in bella vista, scendono, e in un attimo rimontano con in mano l’ambita busta contente gli agognati biglietti. Ovviamente tutto a spese dei contribuenti.
Qualcuno degli autisti-portaborse ci tiene a chiarire chi usufruirà dei biglietti, quasi fosse motivo d’orgoglio: tra questi il sottosegretario del Lavoro Pasquale Viespoli, oltre che al già citato presidente della regione Lazio.
Dopo l’inchiesta antidoping chiusasi proprio due giorni fa a Milano con 12 arresti e innescata da un reportage dello stesso stile, altro ‘colpaccio’ per le ‘Iene’, che in una nota chiariscono anche come “La trasmissione è a disposizione nel caso il ministro Brunetta volesse intervenire contro questi sprechi operati dei suoi colleghi”.

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Mourinho indagato, pugno a tifoso Manchester United

12 marzo 2009

mourinhoL’allenatore nerazzurro Josè Mourinho sarebbe stato messo sotto inchiesta per aver colpito con un pugno un tifoso del Manchester United al termine dell’incontro di ritorno degli ottavi di Champions di ieri sera.
Stando a quanto riportano “Sun”, “Sky Sports” e l’agenzia di stampa Associated Press lo Specialone avrebbe sferrato il colpo al momento di abbandonare l’Old Trafford, nei pressi del pullman che di lì a poco avrebbe portato l’Inter all’aeroporto dopo avere perso partita e qualificazione.
La polizia di Manchester, che secondo indiscrezioni avrebbe già contattato la dirigenza dello United al fine di farsi consegnare i filmati delle telecamere a circuito chiuso che potrebbero chiarire la dinamica dei fatti, ha rilasciato uno stringato comunicato stampa: “Poco prima della mezzanotte un uomo sarebbe stato colpito con un pugno al volto fuori l’Old Trafford. Stiamo indagando sulla base dell’accusa di aggressione”.
Ma da via Durini arrivano smentite: la dirigenza del club milanese ci tiene a sottolineare infatti come quello del tecnico portoghese sia stato un “un post partita tranquillissimo“, all’insegna del fair play; al termine del match l’allenatore nerazzurro si è infatti trattenuto con i tifosi inglesi firmando autografi, ha rilasciato interviste a tutti i media europei presenti allo stadio, e ha addirittura visto in televisione i rigori dell’altro ottavo di finale, Roma – Arsenal, prima di salutare Sir Alex Ferguson recandosi personalmente nel suo ufficio.
Rientrato in mattinata alle 4 con la squadra, anche il diretto interessato ha smentito tutto in prima persona, prima di riprendere la preparazione con la squadra ad Appiano Gentile in vista della sfida di campionato con la Fiorentina, in quello che resta ormai l’unico obiettivo stagionale dell’Inter.

G.P.

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Donadoni: “Napoli sempre più in alto”

11 marzo 2009

donadoni

NAPOLI- Stamattina alle 11.55 in punto è iniziata la nuova avventura di Roberto Donadoni alla guida del Napoli: l’ex CT della nazionale, in compagnia del direttore generale del club partenopeo Pierpaolo Marino,  ha varcato la soglia del centro tecnico di Castel Volturno, casa base del club.
Alle 12.15 la presentazione ad opera del presidente Aurelio de Laurentiis, che ha spiegato i motivi del ‘cambio della guardia’, maturato sul finire della giornata di ieri: “Per il bene che voglio a Edy Reja, l’ho sollevato ora dall’incarico piuttosto che a fine stagione. Del resto non aveva più il sostegno dello spogliatoio e c’era bisogno di dare una sterzata affinchè la squadra ritornasse quella di prima”.
Il nuovo mister dei biancazzurri ha poi preso parola: “Napoli sarebbe una piazza stimolante per tutti. Sono qui per lavorare e per far sì che la squadra, col supporto della società e del presidente, arrivi più in alto possibile. Ognuno dovrà dare il suo contributo. I ragazzi stanno attraversando un momento non facile, adesso non ha senso parlare di Europa“; non si sbilancia però in merito agli aspetti tecnici : “Prima devo capire il materiale umano che ho a disposizione. Parlerò con Reja e con i giocatori, poi comincerò a lavorare. Ho delle idee, ma prima mi devo confrontare con la nuova realtà”.
E proprio il tecnico goriziano, che ha appreso ieri sera del suo esonero direttamente dal presidente de Laurentiis, ha salutato con un brindisi quelli che sono stati i suoi compagni di viaggio nel corso di questi 5 esaltanti anni trascorsi all’ombra del Vesuvio, per poi lasciare per l’ultima volta l’Holiday Inn di Castelvolturno, sua ‘casa’ nel corso dell’avventura napoletana.

G.P.

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