Ieri sera Roger Federer è entrato ufficialmente nella storia del tennis. Ha vinto il suo 15° grande slam diventando così il tennista che ne ha vinti di più in tutta la storia.
La finale di Wimbledon contro Roddick è stata più che sudata per Federer, che sembrava non dovesse farcela. Causa forse la tensione ed il peso dello scontro, Roddick alla fine ha ceduto. Si è conclusa con uno spettacolare 5-7, 7-6, 7-6, 3-6, 16-14. È la sesta volta che Federer vince a Wimbledon, confermandosi così il rè dell’erba londinese.
Federer torna anche primo nella classifica ATP mondiale, dove l’anno scorso si è visto sorpassare da Nadal, purtroppo infortunato e che ha perso così il suo primo posto.
Ci attende una grande sfida alla rimonta per Nadal, che con un Federer che sembra rinato, sarà sicuramente un bel duello!
Non solo bella, ma abile nel gioco d’azzardo. Fosse anche intelligente (non ci è dato saperlo) la eleggeremmo donna del millennio.
Stiamo parlando di Gisele Bundchen, fresca sposina, celebrata proprio in settimana da ‘Vanity Fair Usa’ che le ha dedicato un lungo articolo dal titolo ‘E Dio creò Gisele’ in occasione del matrimonio con il giocatore di football americano Tom Brady, svoltosi il 26 febbraio a santa Monica.
Ma non è stato solo il convolamento a nozza a far balzare agli onori della cronaca la star delle passerelle; non sono infatti passate inosservate le vincite realizzate con il bookmaker inglese Stanleybet puntando periodicamente sui risultati positivi dell’Inter.
La Bundchen, grande appassionata di calcio, è infatti una fan di Josè Mourinho e ha deciso di dargli fiducia. Ripagata, letteralmente, da 500 mila dollari circa: è questa la considerevole cifra incassata dalla modella. Che, come detto, non è nuova a ’scommesse’ sportive: due anni fa scommise che al termine del SuperBowl, nella remota ipotesi che i New England Patriots, la squadra dove gioca il quarterback suo neo-marito Tom Brady, fossero stati battuti dai New York Giants, avrebbe corso nuda per Broadway; mossa poco saggia, l’incredibile avvenne, i New York Giants vinsero, ma per le strade di Broadway nessuno avvistò belle donne, vestite nè tantomeno discinte: Gisele ritrattò provvidenzialmente i termini della scommessa.
Bella, azzardosa e astuta: cosa chiedere di più ?
Buone notizie per l’Inter; dopo la decisiva vittoria di questo pomeriggio contro l’Udinese , un’altra buona nuova: Adriano non è disperso.
Ci ha pensato ‘Globo’ a evitare la chiamata a ‘Chi l’ha visto’ da parte di Moratti; la tv brasiliana ha infatti fatto sapere, tramite fonti vicine al giocatore, che l’Imperatore è rimasto a Rio per risolvere problemi personali, e tornerà in Italia nella giornata di domani.
La sua latitanza va quindi interpretata come un segno di protesta nei confronti della sua squadra: il ragazzo attraversa un periodo di disagio, che a dire il vero si protrae ormai da un pò, e di fronte alla mancata autorizzazione da parte della dirigenza interista a rimanere qualche giorno ancora in Brasile, ha pensato di fare di testa sua e trattenersi comunque, scatenando la protesta dell’Inter.
La società milanese si trova infatti con un giocatore ormai assolutamente ingestibile, e di fronte all’ultimo ‘colpo di testa’ (non sul campo sfortunatamente) del ragazzo non può più mostrare comprensione alcuna: a Milano la presa di posizione è netta, e lo stesso Mourinho, che più volte aveva minimizzato i comportamenti non certo esemplari di Adriano nel corso di questa stagione, ha mostrato preoccupazione e rassegnazione: “Forse per lui sarebbe meglio restare in Brasile, più che tornare in Italia. La soluzione? Lasciamolo tranquillo e vediamo come va a finire”.
Da via Durini non sembrano più disposti ad aspettare il ragazzo: il rapporto è ormai logoro, la pazienza è terminata, e questa viceda potrebbe segnare il distacco definitivo fra Adriano e l’Inter.
La federcalcio scozzese ha preso la sua decisione: il centrocampista Barry Ferguson e il portiere Allan McGregor sono banditi a vita dalla nazionale.
La clamorosa presa di posizione della Scottish Football Association giunge in seguito a un comportamento non certo irreprensibile tenuto dai due nella settimana di ritiro con la Scozia, in vista del doppio impegno per le qualificazioni ai Mondiali 2010; i due infatti, dopo la sconfitta di sabato per 3-0 in Olanda, avevano fatto le ore piccole nell’albergo della squadra, dedicandosi più che a un’analisi del k.o. subito sul campo, a una serata ad altotasso alcolico.
Esclusi il mercoledì successivo per il match casalingo contro l’Islanda, i due sono stati immortalati dai fotografi mentre, con le mani a ‘v’ sul volto si esprimevano con il ‘v-sign’, un gesto osceno di sfida nel mondo anglossassone, uno sfottò che corrisponde al nostro manichetto.
Le foto hanno fatto il giro del mondo, e oltremanica è scoppiato il putiferio: allontanati vita natural durante dalla nazionale, anche il tecnico dei Glasgow Rangers Walter Smith ha fatto sapere ai due di cercarsi un’altra squadra, e ha già tolto la fascia di capitano a Ferguson.
Domenica 30 marzo, giornata di amarcord oltralpe; al Palais Omnisport di Parigi-Bercy è scesa in campo (di parquet, dato che di calcio a 5 si trattava) la gloriosa Francia campione del mondo nel 1998, che ha sfidato una rappresentativa del Portogallo e il club francese del PSG nell’ambito del torneo ‘Rtl Futsal’.
Le facce sono le stesse, solo un pò invecchiate: c’è Didier Deschamps, ex allenatore della Juve, Laurent Blanc, indimenticata colonna dell’Inter, ma ci sono soprattutto Zinedine Zidane, delizia più che croce della storia recente del calcio europeo, e Lilian Thuram, che torna a ‘rincorrere un pallone’ per la prima volta da quando gli è stata diagnosticata una malformazione cardiaca che l’ha costretto a ritirarsi dall’attività agonistica.
Lo sfortunato giocatore, recordman di convocazioni in nazionale (142 le sue presenze) spiega al quotidiano ‘Le Parisien’ come, giunto ai 37 anni, il calcio non gli manca affatto, e quella di domenica è stata solo un sgambata fra amici, che non avrà alcun seguito nel futuro di Lilian.
SAN PAOLO- Il dramma sfiorato. Così si può riassumere in una frase la storia che Alexandre Pato, baby fenomeno del Milan, ha raccontato nel corso di “Esporte Espetacular”, trasmissione sportiva della rete brasiliana ‘Rede Globo’.
Il giovane rossonero, per la prima volta, ha rivelato come a 11 anni, prima del suo approdo al Porto Alegre, dovette subire due fratture al braccio sinistro, rottosi per due volte nel medesimo punto; in seguito ad accertamenti gli venne diagnosticato un tumore proprio all’arto che già tanti problemi gli stava causando, e in un primo momento si pensò che l’amuptazione fosse l’unica soluzione possibile, fino al giorno del verdetto definitivo: cancro benigno, il braccio è salvo, il ragazzo può continuare a giocare. Fortunatamente. Per lui, oggi giovane stella in ascesa, e per noi, amanti del bel calcio.
Nel corso della stessa trasmissione, Jorge Macedo, coordinatore delle categorie giovanili dell’Internacional ai tempi di Pato, lo ha ricordato come un ragazzino “sempre molto freddo“, che affrontò con maturità la situazione e che non fece drammi per le operazioni chirurgiche alle quali si dovette sottoporre; le uniche volte in cui si emozionava, ricorda sempre Macedo, erano “quando parlava al telefono con i genitori o quando loro venivano a trovarlo; allora piangeva, si vede che viene da una famiglia con una struttura molto forte, unita”
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Alla faccia della crisi. Il commento viene spontaneo dando una semplice occhiata all’annuale classfica dei ‘football players’ più pagati, stilata dal magazine France Football.
In cima alla speciale graduatoria figura il chiaccheratissimo David Beckham: con suoi 32 milioni guadagnati nell’ultimo anno non deve aver avuto troppe remore a pagare di tasca propria la penaale al Los Angeles Galaxy pur di restare al Milan; al secondo posto la ‘pulce atomica’ Leo Messi, che con 28 milioni si lascia alle spalle il pallone d’oro Cristiano Ronaldo, solo quarto, fermo ad ‘appena’ 18 milioni di euro; sul gradino più basso del podio si piazza Ronaldinho, a quota 19,6 milioni; ancora un rossonero al sesto posto: Kakà totalizza 15,1 milioni, uno in più del ‘cugino’ Ibrahimovic.
Fra gli allenatori, Solari si guadagna la testa della classifica: la sua esperienza al Chelsea gli ha fruttato 12,5 milioni di euro, permettendogli di superare Mourinho, 11 milioni percepiti dall’inter, e il neo tecinco dei blues Hiddink, con 9 milioni; quarto il tecnico dei leoni inglesi Fabio Capello con 8,5 milioni e mensione speciale anche per il disoccupato Roberto Mancini, che stando comodamente seduto sul divano di casa sua può contare su uno stipendio di tutto rispetto: 6 milioni di euro.
Per la crisi dovrebbe bastare.
NAPOLI- Dopo i festini 24h brasiliani di Adriano, le meno esotiche ma altrettanto dannose scorribande sulla Mergellina di Fabiano Santacroce.
Nella notte il giocatore è stato infatti fermato a Napoli e, come fa sapere la polizia municipale della città partenopea in un comunicato stampa, trovato in stato d’ebbrezza ha dovuto subire il ritiro della patente.
Il difensore risulta peraltro tra i convocati dell’dell’Under 21 in vista dell’amichevole di martedì in Olanda, penultimo test prima della fase finale degli Europei; per l’occasione, in difesa sarà affiancato da Davide Santon, bimbo prodigio dell’Inter che farà il debutto in maglia azzurra.
La nazionale di Casiraghi potrà contare anche sull’apporto dal primo minuto di Ariaudo, autore autore di uno dei due gol segnati mercoledì sera dalla nuova Under 21 nell’amichevole contro l’Austria, e sul ritorno di Marchisio dopo un lungo stop per infortunio.
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