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Blog di Meteorologia, Eliofisica, Storia, Fisica, Astronomia a cura di Flavio Scolari

Natale e capodanno all’insegna del freddo?

Posted by Enea On dicembre - 29 - 2008

Sembra molto probabile tale possibilità stando alle ultime emissioni dei principali modelli.
Inizialmente tutti i modelli erano concordi nell’affermare una condizione di base in linea, sussisteva tuttavia un  grosso dilemma: il posizionamento dell’anticiclone delle Azzorre.

ECMWF (modello Europeo) lo vedeva poco invadente che si sarebbe congiunto con l’anticiclone termico Russo-Siberiano  con ponte anticiclonico sull’Europa Settentrionale, di conseguenza una maggior influenza dell’anticiclone Russo avrebbe  dettato le condizioni meteo-climatiche potando freddo intenso anche alle nostre latitudini.

GFS invece vedeva un’anticiclone delle Azzorre molto più invadente, in grado anche secondo il modello americano di  congiungersi con l’anticiclone termico Russo-Siberiano con un ponte anticiclonico posizionateo piuttosto sull’Europa  centrale (a Nord delle Alpi), secondo questa versione il clima natalizio si sarebbe presentato piuttosto mite  e soleggiato.

Attualmente tutti i modelli sono più in liena anche nel descrivere il posizionamento dell’anticiclone delle Azzorre, unica vera incognita fino a pochi giorni fa, la cosa interessante è che la situazione già inizialmente descritta da ECMWF sembre la più probabile, una situazione ora ampiamente confermata da molto altri modelli oltre a quella di GFS.

Dunque avremo molto probabilmente un natale all’insegna del freddo piuttosto pungente, anche se un ulteriore calo termico sembra molto probabile anche tra natale e capodanno per la fornazione di un minimo depressionario nel  Mediterraneo centrale in grado di richiamare aria gelida dall’Est Europeo, insomma, non sono nemmeno ecluse nevicate a cavallo tra il 27 e il 31 del mese, una possibilità che oggi sembra molto probabile, mentre tra Italia e Balcani a  farla da padrone potrebbe essere il maltempo.

Anche a lungo andare sembra che l’inverno continuerà a farsi sentire, almeno stando alle osservazione dell’andamento  termico in sede stratosferica negli ultimi giorni, con un Vortice Polare fortemente perturbato da una situazione di  Statwarming.
Lo Stratwarming è una forte anomalia termica nella stratosfera sopra le latitudini polari, infatti all’inteno della stratosfera si riscontra un gradiente termico verticale inverso rispetto a quello che si riscontra comunemente all’interno della troposfera (fino a 12000 km di altezza sopra le nostre latitudini), questo fa si che all’interno  della stratosfera non si creino veri e propri moti verticali dati da situazioni di instabilità, di conseguenza i forti  venti risultano pressochè orizzontali eccetto che sulle regioni polari.
Il fatto che la termperatura torni ad aumentare dai 12000 metri (dove si riscontrano circa -54°C di media) fino ai 50  km di altezza (dove di media si riscontrano circa 0°C) è dato dalla presenza dell’ozonosfera, unica vera padrona nel  definire l’andamento termico e barico all’interno della stratosfera.

Ebbene senza dilungarmi troppo, cercherò di spiegarmi in maniera più semplice e breve possibile.

All’interno della stratosfera si riscontrano 2 principali sistemi, il VP contraddistinto da una colonna d’aria gelida  discendente isolara da forti venti che scorrono da Ovest a Est sovrastando il polo nell’emisfero invernale (nel nostro  caso quello boreale) che viene rimpiazzato in estate da un potente anticiclone avente una circolazione dei venti  completamente inversa durante il lungo giorno polare nella medio-alta stratosfera.
Dato che la formazione dell’ozono dipende dall’irradiamento solare, si può facilmente intuire che l’andamento termico  e barico assume un’importante variazione ciclica stagionale, con risultato inverso nei rispettivi emisferi.

Per maggiori dettagli:

http://www.isolameteo.it/

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