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Blog di Meteorologia, Eliofisica, Storia, Fisica, Astronomia a cura di Flavio Scolari

Inseminazione delle nubi: manipolazione della meteorologia

Posted by Flavio Scolari On maggio - 12 - 2009

Far piovere artificialmente, favorire la formazione delle nubi o intervenire sulle tempeste tropicali può tutt’oggi sembrare fantascenza, mentre invece è oramai realtà già da alcuni decenni.

Ridurre la portata dei cicloni tropicali o la portata delle precipitazioni all’interno di una perturbazione:

In pratica consiste nell’utilizzo di Ioduro di Argento, questa sostanza che viene seminata all’interno delle nubi è in grado di gelare le goccioline di vapore acqueo presenti, … http://www.meteogelo.com/il-blog-di-flavio-scolari/inseminazione-delle-nubi-manipolazione-della-meteorologia-2/

Un interessante documentario: il giardino di Albert.

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7 Responses so far
  1. Enea Said,

    Non potrebbe magari “nuocere” al clima mondiale effettuare di questi esperimenti? Conosci il detto “un battito di ali di una farfalla in europa può scatenare un’uragano in cina” (si lo so, non è esattamente così il detto, ma il senso è quello).

    Comunque articolo interessantissimo come sempre, complimenti Flavio

    Posted on maggio 13th, 2009 at 08:40

  2. Flavio Scolari Said,

    Si, considerando che l’atmosfera è un unico fluido in continuo movimento, la domanda può sorgere spontanea, infatti come spiega il documentario allegato all’articolo, non è possibile sapere quali effetti una manipolazione in tal senso possa comportare anche a grandi distanze dal punto dell’operato, intervenire per modificare le condizioni meteo-climatiche non è un operazione semplice.
    Bisogna infatti saper intervenire al punto giusto e al momento giusto, in caso contrario risulta molto difficile poter valutare quali potrebbero essere gli effetti cosidetti collaterali.
    Grazie Enea, buona serata!

    Posted on maggio 13th, 2009 at 21:13

  3. garden Said,

    deduco che anche voi siate a conoscienza degli “aerosol per combattere l’effetto serra” che spargono i militari NATO nel cielo italiano praticamente tutti i giorni.

    la vostra è disinformazione. complimenti

    Posted on maggio 14th, 2009 at 23:35

  4. Enea Said,

    Fonti ufficiali garden? ^^

    Posted on maggio 15th, 2009 at 06:10

  5. Flavio Said,

    Fonti ufficiali garden? ^^

    Più chiaro di così!!
    Chi vuole capire capisca…

    Flavio (quello non venduto)

    Posted on maggio 15th, 2009 at 17:21

  6. Flavio Scolari Said,

    Per Garten:
    -Dato che non lavoro per la Nato non ho la certezza per poter riportare tali informazioni, per me sono solo teorie infondate il fatto che utilizzerebbero sempre gli aerei di linea per immettere nell’atmosfera aerosol in grado di filtrare la luce solare abbassando così le temperature globali.
    So solo che esisteva il progetto di realizzare qualcosa di simile, ma che lo mettano già in pratica di nascosto questo non lo so io personalmente, dunque preferisco non soffermarmi troppo su qualcosa che appunto non ho alcuna certezza.
    Io sono piuttosto dell’idea come piu volte detto nei miei articoli del fatto che il surriscaldamento globale faccia parte di un normale ciclo climatico che si è sempre realizzato anche in passato, contrariamente a quanto affermano alcune teorie che mettono l’uomo sempre al centro di tutto.
    Talvolta si sente discutere del fatto che le scie di condensazione rilasciate dagli aerei di linea, tendono ad essere molto più persistenti rispetto a quanto non accadesse alcuni anni fa ed effettivamente questo è vero, tuttavia si deve anche considerare il fatto che oggigiorno gli aerei sono in grado di volare a quote nettamente superiori rispetto ad alcuni anni fa, oggi un aereo di lienea per lunghe tratte può viaggiare a circa 15-20 km di quota, ossia all’interno della stratosfera. Questo per evitare le forti turbolenze che percorrono la troposfera fino ad un’altezza di circa 12 km e che possono arrecare molti problemi ad un’aereo, inoltre la minor resistenza dell’aria (essendo più rarefatta) consente un risparmio del carburante degli aerei. Tuttavia i vapori rilasciati dagli aerei che viaggiano all’interno della bassa stratosfera, si dissolvono molto più difficilmente poichè come detto precedentemente, questa porzione di atmosfera risulta molto stratificata e percorsa da venti che scorrono orizzontalmente. Questo potrebbe spiegare il fatto che gli aerei di linea oggi rilascino scie più persistenti rispetto a quanto non facessero fino a qualche anno fa, poi che si sia già testato “di nascosto” un progetto per controllare l’andamento termico globale non lo escludo, tuttavia non vi sono neanche prove inconfutabili che lo dimostrino, dunque per me personalmente resta una teoria.

    Per Flavio:
    -Accetto con piacere domande e commenti nei miei editoriali, a patto che siano costruttivi e sensati (contrariamente al commento che vedo qui sopra), come io rispetto le idee altrui, desidererei che si rispettassero anche le mie, d’altronde se hai letto attentamente tutto il testo e hai guardato il documentario allegato, ti sarai accorto che non ho fatto altro che riportare le informazioni che sono andate in onda senza addentrarmi in argomenti del quale non vi sono prove certe.

    Posted on maggio 15th, 2009 at 22:04

  7. zret Said,

    http://www.tankerenemy.com/2008/09/scie-chimiche-in-cina.html

    Posted on settembre 28th, 2009 at 22:19

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