Un clima che non conosce frontiere
On giugno - 21 - 2009
Le nubi e le perturbazioni si spostano attraverso l’atmosfera per mezzo di una circolazione atmosferica che non conosce confini politici, creare una rete di rilevamento globale con dati accessibili a qualsiasi paese del globo, risulta essenziale al fine di poter elaborare qualsiasi, … http://www.meteogelo.com/il-blog-di-flavio-scolari/un-clima-che-non-conosce-frontiere-2/
OTTIME LE INFORMAZIONI!
Posted on giugno 22nd, 2009 at 10:02
Non immaginavo ci fossero così tante stazioni di rilevamento
Posted on giugno 23rd, 2009 at 15:12
Grazie mille Ennio e Enea, comunque si, le stazioni di rilevamento sono numerose, più dati si possono raccogliere, meglio si possono effettuare previsioni che siano attendibili e precise.
Negli ultimi decenni la raccolta dati per l’elaborazione delle previsioni ha fatto molti progressi, tanto grazie al fatto che grazie allo sviluppo di stazioni di rilevamento automatiche, non occorre più la costante presenta di un osservatore, con questo si sono potute installare stazioni di raccolta dati anche in regioni difficilmente accessibili e disabitate, ma meteorologicamente e climaticamente parlando molto interessanti, da un certo punto di vista quasi indispensabili: basti pensare agli oceani o ai poli che spesso sono le aree dove maggiormente prendono vita i sistemi frontali (noti anche come perturbazioni atmosferiche) che caratterizzano il clima delle nostre medie latitudini.
Buona serata!
Posted on giugno 23rd, 2009 at 22:04
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