Friday, May 18, 2012

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Blog su temi di attualità, discutiamone!

Nelle mani di una giustizia non più percepita

Posted by gluca On luglio - 16 - 2009

In questi giorni tutti noi abbiamo seguito le due sentenze contro i due casi di omicidio. La giustizia ha lasciato l’amaro in bocca a molti, e noi ci chiediamo se veramente la giustizia è stata giusta.


Primo caso

Gabriele Sandri

L’omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri ucciso dal poliziotto Luigi Spaccarotella. La sentenza della corte d’Assise di Arezzo è stata di 6 anni con il reato di omicidio volontario. Ricordiamo che il caso è successo in autostrada. L’agente di polizia era dall’altra parte della carreggiata, quando in quella opposta è nata una piccola rissa tra i tifosi laziali e quelli juventini, rissa ormai spenta quando il poliziotto ha sparato un colpo in aria e poi uno ad altezza d’uomo. Il secondo proiettile ha sfortunatamente colpito il ragazzo risultando fatale. Dalla ricostruzione dei fatti, è sorto che il proiettile è stato deviato dalla recinzione. Cinque i testimoni che hanno ricostruito l’accaduto, entrambi concordano sul fatto che l’agente abbia preso posizione, la mira e poi sparato. Il pm aveva chiesto 14 anni, mentre la corte ha scelto per 6 anni. Dopo la sentenza Spaccarotella ha dichiarato: “Ho pianto di gioia”, e noi possiamo dire: “Molti hanno pianto di disperazione”.

Abdul GuiebreSecondo caso

L’omicidio del ragazzo Abdoul Guiebre da parte di due italiani, padre e figlio, Fausto e Daniel Cristofoli. Il ragazzo aveva rubato una manciata di biscotti, quando i due uomini gli hanno corso dietro e poi ucciso a colpi di spranga. La sentenza è stata di 15 anni e 4 mesi. Il pm aveva chiesto 16 anni e 8 mesi.

Entrambe le sentenze hanno lasciato molte perplessità in quanto per omicidio le corti non hanno dato pene alte ed importanti, pensiamo a 30 anni di carcere o all’ergastolo.

Uccidere una persona, portare via una vita sicuramente è uno tra i reati peggiori, quindi come mai la giustizia non punisce questi reati con pene severe?

Mentre per il secondo caso la pena è abbastanza alta, anche se forse troppo poco pesante, la prima lascia veramente perplessi. Solo 6 anni per un omicidio, moltissimi altri reati meno importanti hanno pene simili.

Non solo per questi casi, ma in generale, i cittadini iniziano a mostrare segni di sfiducia verso una giustizia che non è più abbastanza forte. La cosa peggiore che possa accadere è che la gente non creda più nella giustizia. Sicuramente, entrambi i genitori dei due ragazzi perderanno la fiducia verso la legge, lo Stato e quella che si fa chiamare giustizia.

Da cittadino, ritieni giuste le due sentenze?

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Politica: cosa?

Posted by gluca On giugno - 29 - 2009

Repubblica italianaI cittadini dovrebbero avere una visione positiva della politica perché la politica gestisce la “cosa” pubblica, inoltre regola la nostra vita e la nostra libertà.

Nei Paesi democratici, i politici gestiscono lo Stato sotto il mandato del popolo che sceglie chi eleggere e chi no. Questi “eletti” si riuniscono in un’assemblea (parlamento) e promulgano le leggi che tutto il popolo dovrebbe rispettare.
La nostra carta costituzionale dice: “La legge non ammette ignoranza”, questo vuol dire che non possiamo infrangere le leggi e poi dire che non lo sapevamo.

Col passare del tempo, la stima e il valore della politica hanno subito un drastico calo, senza precedenti. Il politico ormai non ha una vera rilevanza nella vita di tutti i giorni. Al giorno d’oggi, le votazioni parlamentari sono a “partito”, l’opinione del singolo non conta più.

La classe dirigente dovrebbe essere il modello di esempio di ogni singolo cittadino, ma dobbiamo ammettere che ai nostri giorni è meglio non seguire la strada che loro ci aprono.

Molto spesso ci chiediamo dove sono i giovani, le risposte sono molte. Prima di tutto, i nostri politici hanno messo letteralmente le radici nelle loro poltrone, poi i politici non aprono facilmente la strada a nuove facce se non per comodità. Finché non c’è un vero e proprio cambio generazionale sarà difficile uscire da questo vicolo ceco.

Attualmente, la legge elettorale italiana non permette al cittadino di scegliere i parlamentari perché questi vengono nominati dai leader dei partiti, quindi un italiano vota solo a partito e non a parlamentare.

Il popolo italiano ha tra le sue caratteristiche più importanti la forza di fare bene nei momenti difficile, gli anni futuri saranno difficili, ma siamo fiduciosi che anche questa volta ce la faremo.

Siamo arrivati ai residui della democrazia, agli sgoccioli di questa essenza così importante e vitale per uno Stato.

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Una politica diventata soap opera

Posted by gluca On giugno - 26 - 2009

BerlusconiIn questi ultimi mesi, tutti noi italiani stiamo vivendo una situazione politica senza precedenti. Se tempo fa dicevamo che eravamo quasi al baratro, beh ora lo siamo veramente.

Indipendentemente dal fatto che certe notizie siano vere o meno, la credibilità dell’Italia nel mondo sta veramente crollando. La carta stampata estera ci sta prendendo in giro, se qualche anno fa potevamo andare all’estero ed essere fieri di essere italiani, ora non lo possiamo più fare, anzi cerchiamo di evitare di dire: “Sono italiano”.

Il nostro Presidente del Consiglio è diventato lo zimbello dei leader: scandali, inchieste e gossip sono all’ordine del giorno al tavolo del Consiglio dei Ministri. Berlusconi è evitato dagli altri leader, caso emblematico la visita di Barack Obama in Europa che ha “passato” tutti i principali leader europei, ma Berlusconi categoricamente evitato, mentre prima con George Bush l’Italia era al primo posto. Il nostro premier per mettere piede alla casa bianca ha dovuto auto-invitarsi.

Silvio Berlusconi come cittadino italiano può fare tutto quello che vuole nella sua vita privata, ma quando una persona riveste una carica pubblica importante come quella di premier di un Paese deve stare in riga ed evitare scandali.

Le ultime elezioni europee hanno confermato la maggioranza di Governo, ma hanno dimostrato che l’esecutivo regge grazie all’alleato leghista che riesce a raccoglie quelli che abbandonano il Pdl.
La Lega Nord fino a quando sorreggerà Berlusconi?

L’Italia non può avere un Presidente del Consiglio che fa “cu-cù” ad un capo di Stato, che fa le corna in una foto ufficiale, che fa la mitraglietta in una conferenza stampa, che da del “kapò” ad un europarlamentare, che fa aspettare un capo di Stato perché lui è al telefono e che si fa fotografare in situazioni scomode.
In un altro Paese si sarebbe già dimesso.

A breve ci sarà il G8 presieduto da Silvio Berlusconi, speriamo che tutto fili liscio.

Forse gli italiani credono di vedere una Grande Fratello in versione politica, il vincitore è il politico che fa più parlare di sé, ricorrendo anche al gossip, in questo caso abbiamo già il vincitore!

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Gli italiani sprecano soldi: fallimento del referendum!

Posted by gluca On giugno - 22 - 2009

ReferendumQuesto weekend si è svolto il referendum sulla legge elettorale, dai dati ufficiali del ministero dell’interno è emerso che si sono recati alle urne circa il 23% degli aventi diritto, segnando l’inutilità delle consultazione visto che non si è raggiunto il quorum del 50%+1. Quindi si sono spesi migliaia di euro senza nessun risultato.

Di questo 23% circa l’80% ha votato “SI” per i primi due quesiti, mentre il terzo circa l’89%.

Le prime reazioni politiche sono svariate:
Gianfranco Fini si è detto deluso, ma al tempo stesso aspettava questo flop.
Massimo D’Alema (PD) ha proposto di alzare il numero di firme necessarie per chiedere una consultazione popolare e di eliminare il quorum, così da rendere il risultato valido qualunque sia il numero di persone che si recano alle urne.
Roberto Calderoli (Lega Nord) si è detto entusiasta del risultato e ha di fatto proclamato la vittoria della Lega.
Pier Ferdinando Casini ha sancito la bocciatura del bipartitismo.

Questo bassissima affluenza alle urne è un evento storico, mai nessun referendum precedente ha avuto una così bassa partecipazione popolare. Ricordiamo che il referendum è l’unico modo diretto che un cittadino ha per esprimersi in merito ai vari temi, e l’unico modo per modificare ciò che il parlamento fa. Ovviamente il voto per le elezioni politiche ha un risvolto indiretto, in quanto si eleggo dei rappresentanti.

La legge elettorale firmata e battezzata “Porcellum” da Roberto Calderoli rimane in vigore fino ad una decisione del parlamento, anche se in circa 3 anni se ne è parlato poco, anche perché ai partiti minori fa molto comodo, infatti dando il premio di maggioranza alle coalizioni loro diventano decisivi per la tenuta dei vari governi.

I nostri avi hanno combattuto anche con il sangue per rendere l’Italia un Paese democratico e libero, hanno lottato perché ogni cittadino sia uguale davanti alla Legge e ci hanno donato il diritto di voto “uguale, libero e segreto”, ma sta ora a noi decidere se esercitarlo o meno.

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