Friday, May 18, 2012

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Pil, calo record per la Gran Bretagna

Posted by alex84 On aprile - 25 - 2009

ROMA, 24 APRILE – L’economia britannica ha registrato nel primo trimestre del 2009 la maggior contrazione degli ultimi trent’anni.

Il Pil e’ sceso dell’1,9% dopo il -1,6% già registrato nell’ultimo trimestre 2008; a riferirlo è l’agenzia Bloomberg.

Il calo del Pil e’ stato superiore alle previsioni degli analisti ed e’ il piu’ ampio mai avvenuto dal 1979 ad oggi.

A trainare in basso il Pil sono i grossi cali registrati dall’industria manifatturiera (-6,2%, il maggior calo almeno dal 1948) e dai servizi commerciali (-1,8%, il piu’ ampio dal 1983).

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Sviluppi della crisi

Posted by gluca On aprile - 2 - 2009

L’economia mondiale è in crisi, l’Europa è in crisi, l’Italia è in crisi. Secondo uno studio dell’OCSE il PIL italiano scenderà del 4,1%, un dato che non è per niente rassicurante.
Soldi - Crisi economica
L’economia italiana è in recessione e dobbiamo riconoscere che il futuro è tutt’altro che positivo. La disoccupazione cresce giorno dopo giorno e si attesta sul 10% della popolazione, sempre più italiani rimangono senza lavoro.
La globalizzazione e la delocalizzazione hanno aperto un mercato immenso, ma al tempo stesso hanno rotto l’equilibrio che si era instaurato nel tempo.
Prima in un Paese si produceva e si consumava internamente o al massimo si commerciava con gli Stati vicini. In ogni caso il ciclo era chiuso. Attenzione a non confondere queste cose con la parola “protezionismo”. Qui stiamo parlando del fatto che prima le persone lavoravano, quindi guadagnano e di conseguenza potevano spendere e consumare. Ora le persone che dovrebbero consumare per far girare l’economia non lo possono fare e quindi si è rotto il sistema.
Dobbiamo ricordareCrisi economica che la crisi è partita dal sistema finanziario e in particolar modo dagli Stati Uniti.
Le banche americane hanno adottato una politica creditizia folle e quando si sono accorte di avere in mano carta straccia hanno cercato di riversare sul mercato i titoli tossici facendolo poi crollare.
L’Italia si è in gran parte salvata grazie ad un sistema bancario più rigido e tradizionale. I titoli tossici entrati nel Bel Paese sono veramente pochissimi.
La cosa che stupisce è che una banca che opera in Italia e rischia di chiudere (molto probabilmente verrà acquisita da un’altra banca e salvata dai Tremonti bond) continua a farsi pubblicità nelle maggiori reti televisive nazionali promettendo il 4% di interessi. Le domande vengono spontanee e legittime: se metto i miei soldi li che succede? Rischio di perderli? E se poi non la salvano? Come mai rischia di fallire e continua a farsi pubblicità?
Purtroppo a queste domande nessuno può dare una risposta se non il tempo.

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