Friday, May 18, 2012

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6-7 Giugno 2009: i cittadini europei chiamati al voto

Posted by gluca On maggio - 30 - 2009

Elezioni europee 2009Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2009, tutti i cittadini europei sono chiamati alle urne, infatti c’è il rinnovo del parlamento europeo.

Per quanto riguarda il nostro Paese dovremmo eleggere 72 europarlamentari. Purtroppo è risultato che i parlamentari italiani a Strasburgo sono quelli più pagati, e morale della favola, quelli con il più alto tasso di assenza, per questo motivo dobbiamo eleggere persone serie e motivate.

L’Italia ha adottato una legge elettorale a sistema proporzionale con voto di preferenza, inoltre c’è la soglia di sbarramento del 4%. Il nostro Paese è stato suddiviso in 5 circoscrizioni:
- Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
- Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);
- Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
- Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Negli anni, il parlamento europeo ha assunto una sempre maggiore importanza, infatti ogni governo nazionale deve seguire le direttive che l’organo europeo sancisce. Inoltre l’Europa sta via via assumendo una sempre più rilevante importanza politica ed economica. Sono molto frequenti i casi in cui l’Unione Europea si presenta al mondo unita sotto la bandiera blu a stelle, come un’unica unità fisica. Gli organi europei prendono decisioni su elementi rilevanti per la vita di ogni cittadino europeo (immigrazione, economia, rapporti internazionali, ecc). I finanziamenti che gli Stati membri mettono in atto sono cruciali per la continua innovazione dell’Europa. Quindi è importantissimo che in Europa l’Italia abbia una rappresentanza che faccia sentire la voce della nostra nazione, le nostre necessità e i nostri problemi per cercare una soluzione a livello europeo.

Sottovalutare il parlamento europeo ed astenersi dal voto è una mancata scelta che potrebbe ricadere negativamente sul nostro Paese.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico (Art. 48 – Costituzione della Repubblica italiana).

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Premier scatenato a tutto campo

Posted by gluca On maggio - 21 - 2009

Silvio BerlusconiIl premier Silvio Berlusconi, dopo la sentenza sul caso Mills, si è scatenato lanciando proposte e idee più o meno condivisibili.

Berlusconi sostiene che dopo il ventennio fascista, la situazione politica italiana ha spinto fortemente per non dare nessun potere al capo del governo e riversarlo tutto sul parlamento. Infatti ha detto: “Più poteri al governo, parlamento pletorico è dannoso” e ancora: “Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducente”.
Inoltre propone un drastico taglio del numero di parlamentari, alla Camera dei Deputati da 630 a 100.
Subito la risposta del Presidente della Camera Gianfranco Fini che sostiene che il parlamento non è assolutamente inutile e tiene un ruolo fondamentale come legislatore.

Il cittadino Silvio Berlusconi ha inoltre criticato aspramente i giudici che hanno redatto la sentenza del caso Mills, sostenendo che oltre ad essere imparziali lo devono anche apparire. Ricordiamo che il processo a carico di Silvio Berlusconi è stato sospeso unicamente grazie al lodo Alfano che ha dato l’immunità alle cariche più importanti dello Stato, Presidente del Consiglio compreso, processo che verrà ripreso non appena la carica istituzionale viene a mancare, anche se attualmente si sta analizzando la costituzionalità del lodo.
Inoltre ha lanciato l’annuncio che questo governo ha pienamente intenzione di riformare la giustizia penale.

Certamente dobbiamo riconoscere che la nostra Costituzione è stata in parte influenzata dalla storia del tempo, ma certamente non contiene elementi tali da “accanirsi” contro delle forze politiche o comunque non contiene elementi da dare una struttura sbagliata al nostro Stato.
Dobbiamo rinnovarla, non stravolgerla.

Il parlamento rappresenta il popolo, se i parlamentari non compio a pieno il loro dovere non è colpa della Costituzione, ma del mancato senso di responsabilità dei essi e questo fa gravare delle serie colpe sui partiti che hanno candidato tali parlamentari.

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Gli italiani chiamati al voto

Posted by gluca On aprile - 30 - 2009

EuropaGiugno sarà un  mese caldo per la politica del nostro Paese e anche per tutti i cittadini italiani.

7 giugno 2009: Elezioni per il rinnovo del parlamento europeo;
21 giugno 2009: Votazioni per il referendum che propone tre quesiti.

Elezioni europee
Gli italiani vengono chiamati al voto per rinnovare la rappresentanza italiana in Europa. Ormai l’Italia fa parte integra dell’Europa, quindi gli italiani non si devono sentire lontani da queste votazioni e dargli poco peso.

Referendum
Diamo ampio spazio al  referendum del 21 Giugno.
Analizziamo con attenzione i 3 quesiti e cerchiamo di renderli chiari in modo trasparente.

L’attuale legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.

Primo quesito: Premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati
Secondo quesito: Premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica;
Terzo quesito: Abrogazione delle candidature alle liste multiple.

I primi due quesiti abrogano il collegamento tra liste e la possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

Inoltre, una lista ottiene la rappresentanza in Parlamento se raggiunge la soglia del 4% alla Camera e dell’8% al Senato.
Elezioni
In sintesi, non si possono più presentare coalizione di partiti, ma si potrà proporre una sola lista con un solo simbolo. Ogni lista si presenterà compatta e unita agli elettori, impedendo e ostacolando dissensi e rivendicazioni di parlamentari delle singole forze che compongono la lista.

Il terzo quesito mette fine alle candidature di UN singolo candidato in più o in tutte le circoscrizioni.
Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta.

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Molto spesso parliamo del lavoro in nero. Dato conosciuto e rilasciato dal ministero dell’economia conferma che ogni anno circa 250 miliardi di euro sono evasi al fisco.
Tutti i parlamentari sono uniti nel promuovere leggi e iniziative per combattere l’evasione fiscale e il lavoro in nero. Ricordiamo che un lavoratore in nero non ha certezze e sicurezze. In caso di malattia non ha garanzie. Non ha ferie pagate, non versa contributi per la pensione e il suo orario lavorativo non ha limiti.
Lavoro in nero
In Italia, il cuore del lavoro in nero è il parlamento della Repubblica italiana, di quella Repubblica fondata sul lavoro.
Circa due anni fa un servizio delle Iene, nota trasmissione televisiva, ha reso pubblica questa vergogna. Recentemente le Iene hanno fatto un servizio per verificare se qualcosa è cambiato e se le promesse dei presidenti di Camera e Senato sono state mantenute. Due anni fa i presidenti erano Fausto Bertinotti (Camera dei Deputati), Franco Marini (Senato della Repubblica). I due avevano promesso di risolvere questa incresciosa vicenda.
Ora la Camera è presieduta da Gianfranco Fini e il Senato da Renato Schifani.
La situazione non è stata risolta.
Il lavoro in nero riguarda i porta-borse dei parlamentari che NON hanno un contratto di lavoro. Solamente pochissimi di loro sono regolarmente retribuiti. Queste persone entrano ed escono da Montecitorio e da Palazzo Madama come se niente fosse e i controlli sono del tutto inesistenti (dov’è Lavoro in nerola finanza?).
La loro retribuzione è veramente misera 300-400-500€ al mese anche per 10-12 ore al giorno.
Dato 2007: 629 assistenti su 683 sono senza contratto.
Come qualsiasi cosa all’italiana c’è pure la beffa agli italiani. Questo lavoro in nero lo paghiamo noi come rimborso spese ai nostri parlamentari. Un’altra volta i nostri parlamentari fanno le leggi, fanno le loro belle dichiarazioni ai tg e alle trasmissioni di approfondimento politico e poi, nella realtà, fanno esattamente l’opposto violando le leggi che loro stessi hanno approvato.
Concludiamo l’articolo con una parola che riassume il tutto: VERGOGNA.

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Il parlamento italiano

Posted by gluca On marzo - 9 - 2009

Il parlamento italiano è composto da circa 900 parlamentari. È suddiviso in due rami (Camera dei deputati e Senato della Repubblica) ed è organizzato secondo il sistema bicamerale perfetto, ovvero una legge deve essere approvata da entrambe le camere, ogni minima modifica da parte di un ramo deve essere approvata anche dall’altro. I parlamentari sono i rappresentanti dei cittadini e attualmente vengono eletti secondo una legge proporzionale senza preferenze. Legge molto contestata e definita “porcellum” anche dal ministro Roberto Calderoli (Lega Nord) che l’ha creata.
MontecitorioI patri fondatori della nostra carta costituzionale hanno pensato la Camera di Deputati come la rappresentanza dei giovani, ovvero i deputati dovevano avere un’età contenuta, mentre il Senato doveva essere lo specchio delle generazioni piú vecchie. Ottima come linea di principio, ma al giorno d’oggi non c’è pressoché differenza tra le due. Non c’è stato quel ricambio generazionale avvenuto in altri Paesi. I giovani sono poco rappresentati e mal rappresentati.
Piú volte è stato puntato il dito contro il parlamento accusato di essere lontano dal Paese. I privilegi ci sono. Analizzando la settimana tipo di un parlamentare notiamo che inizia a lavorare al martedì mattina alle 9.00 e finisce al pomeriggio alle 16.00. L’ultimo giorno lavorativo è il giovedì. Teniamo conto di pause varie (caffè, pranzo ecc) e ci rendiamo conto che il loro stipendio (circa 8000-12000€ mensili) è sproporzionato rispetto a quello di un metalmeccanico. Dobbiamo tener conto anche di altri privilegi (auto blu, porta-borsa ecc).
Non dobbiamo accusare loro, ma noi stessi che abbiamo permesso ciò.
Oltre ad essere vecchia, la classe politica italiana è malata nel suo cuore; politici corrotti, politici con la fedina penale sporca, accusati e condannati per aver ricevuto tangenti.Parlamento italiano
Le Iene (noto programma televisivo) aveva fatto il test anti-droga a numerosi politici a loro insaputa. Prontamente il garante della privacy è intervenuto per censurare il servizio.

L’On. Capezzone (ex radicali, ora Pdl) ha detto che se un cane anti-droga entrasse in parlamento né uscirebbe mal ridotto. Noi non possiamo sapere se questa affermazione è veritiera, ma per ragioni di trasparenza la riportiamo.
I nostri onorevoli non amano rispettare le leggi che loro stessi hanno votato. Dopo la legge anti-fumo negli ambienti pubblici (parlamento incluso) si vedevano tranquillamente i politici fumare in aula.

Il nostro futuro e quello dei nostri figli è nelle nostre mani, non permettiamo di rovinarlo.

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