Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2009, tutti i cittadini europei sono chiamati alle urne, infatti c’è il rinnovo del parlamento europeo.
Per quanto riguarda il nostro Paese dovremmo eleggere 72 europarlamentari. Purtroppo è risultato che i parlamentari italiani a Strasburgo sono quelli più pagati, e morale della favola, quelli con il più alto tasso di assenza, per questo motivo dobbiamo eleggere persone serie e motivate.
L’Italia ha adottato una legge elettorale a sistema proporzionale con voto di preferenza, inoltre c’è la soglia di sbarramento del 4%. Il nostro Paese è stato suddiviso in 5 circoscrizioni:
- Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
- Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);
- Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
- Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Negli anni, il parlamento europeo ha assunto una sempre maggiore importanza, infatti ogni governo nazionale deve seguire le direttive che l’organo europeo sancisce. Inoltre l’Europa sta via via assumendo una sempre più rilevante importanza politica ed economica. Sono molto frequenti i casi in cui l’Unione Europea si presenta al mondo unita sotto la bandiera blu a stelle, come un’unica unità fisica. Gli organi europei prendono decisioni su elementi rilevanti per la vita di ogni cittadino europeo (immigrazione, economia, rapporti internazionali, ecc). I finanziamenti che gli Stati membri mettono in atto sono cruciali per la continua innovazione dell’Europa. Quindi è importantissimo che in Europa l’Italia abbia una rappresentanza che faccia sentire la voce della nostra nazione, le nostre necessità e i nostri problemi per cercare una soluzione a livello europeo.
Sottovalutare il parlamento europeo ed astenersi dal voto è una mancata scelta che potrebbe ricadere negativamente sul nostro Paese.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico (Art. 48 – Costituzione della Repubblica italiana).
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Il premier Silvio Berlusconi, dopo la sentenza sul caso Mills, si è scatenato lanciando proposte e idee più o meno condivisibili.
Giugno sarà un mese caldo per la politica del nostro Paese e anche per tutti i cittadini italiani.

la finanza?).
I patri fondatori della nostra carta costituzionale hanno pensato la Camera di Deputati come la rappresentanza dei giovani, ovvero i deputati dovevano avere un’età contenuta, mentre il Senato doveva essere lo specchio delle generazioni piú vecchie. Ottima come linea di principio, ma al giorno d’oggi non c’è pressoché differenza tra le due. Non c’è stato quel ricambio generazionale avvenuto in altri Paesi. I giovani sono poco rappresentati e mal rappresentati.