Friday, May 18, 2012

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Settimana calda per il mondo e per l’Italia

Posted by gluca On maggio - 17 - 2009

Diritti umaniEconomia:
Doccia freddissima per l’Italia, i nostri lavoratori guadagnano meno della stragrande maggioranza dei Paesi OCSE, infatti su 30 Stati, l’Italia è 23esima con un salario netto a lavoratore di 21.374 dollari all’anno. Questo è frutto di imposte e contribuiti eccessivi, la pressione fiscale sui salari è pari al 46,5%. Il dato porta un lavoratore italiano a guadagnare un 17% in meno rispetto alla media OCSE.
Ci superano i principali Paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania, Usa, ma anche Spagna e Grecia.

Diritti umani:
Tutti noi sappiamo dello scandalo delle torture americane sui prigionieri di Abu Ghraib (Iraq). La settimana scorsa il presidente statunitense, Barack Obama, aveva di fatto impedito la divulgazione delle foto. La scelta è stata contestata, ma allo stesso tempo apprezzata da più parti. Un’emittente australiana ha deciso di pubblicarle. E’ comunque giusto che il mondo sappia cosa succede nel pianeta. Oltre ad andare contro i diritti umani, le torture hanno messo in evidente imbarazzo l’amministrazione statunitense, una nazione che si dice “portatrice di democrazia, libertà e giustizia” non può certo fare cose del genere.
Per vedere le foto clicca qui, sconsigliamo la visione a persone sensibili e a minori.

Politica interna:
Continua la linea del governo italiano sui respingimenti. Recentemente l’ambasciatore della Libia ha comunicato che il suo Paese è disponibile ad eseguire le pratiche per l’accertamento di chi ha diritto di asilo in territorio libico. Ricordiamo che comunque la Libia accetta di riportare nel suo territorio i barconi di clandestini anche perché il governo italiano ha firmato un accordo con Tripoli per i pattugliamenti congiunti e per un risarcimento (4 miliardi di dollari in 25 anni) dei danni coloniali che l’Italia ha fatto alla Libia, quindi da un certo punto di vista stiamo pagando la Libia perché faccia ciò.

Mondo:

In Sri Lank sembra che le Tigri del Tamil si siano arrese dopo che l’esercito regolare le ha accerchiate. Dopo numerosi anni sembra che la guerra civile sia terminata.

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Ricchi e poveri

Posted by gluca On maggio - 3 - 2009

Ricchi e PoveriIn questi ultimi anni il nostro Paese sta cambiando, la forbice che divide la popolazione più ricca da quella più povere aumenta giorno dopo giorno. Sempre meno ricchi (ma con capitali ingenti) e sempre più poveri.

Un recente studio firmato OCSE rileva che l’Italia è al sestultimo posto per equa distribuzione delle ricchezze, mentre Paesi, come Danimarca, Lussemburgo e Svezia sono tra i primi per equità.
Secondo fonti ISTAT, in Italia sono circa 2 milioni e mezzo i poveri (circa il 4,1% della popolazione), di cui 2/3 vivono al Sud del Paese. Le famiglie in stato di povertà assoluta sono circa 1 milione.

Negli ultimi 10 anni, il numero di bambini poveri è aumentato vertiginosamente, mentre nelle persone di fascia 55-75 il livello di povertà è sensibilmente diminuito.

In Italia gli stipendi non aumentano, o comunque fanno fatica ad arrivare ad un punto percentuale di incremento, con l’aumento dei prezzi nei negozi, la popolazione si trova uno stipendio insufficiente per mantenere un livello di vita medio-alto, livello ormai stabilizzato nella seconda metà del Novecento.
Tutto questo costringe la popolazione a cambiare stile di vita, chi prima riusciva a vivere in modo agiato sta scivolando verso un modo disagiato, mentre chi già prima faceva fatica si avvicina ad uno stato di povertà.

Lo Stato italiano dovrebbe intervenire seriamente per correggere questo squilibrio, ha sia i mezzi che gli strumenti idonei. Non è concepibile avere aumenti vertiginosi dei prezzi e stagnazione delle retribuzioni, la popolazione non ha più i soldi per consumare e quindi l’economia ne risente.
L’enorme debito pubblico non aiuta, infatti la pressione fiscale è principalmente condizionata da questo elemento e non permette drastici tagli di tasse alle fasce medio-basse della popolazione.
Ci deve essere maggiore equità nella distribuzione delle ricchezze, altrimenti rischieremo di entrare in un vortice che romperà tutti gli equilibri della nostra società.

Il tutto si può riassumere con la seguente frase:
Ricchi più ricchi – Poveri più poveri

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