La giunta comunale di Milano ha deliberato il divieto di vendita, somministrazione, cessione, detenzione e uso di alcolici da parte dei minori di 16 anni. Il sindaco Letizia Moratti ha firmato l’ordinanza che entrerà in vigore Lunedì e sarà tenuta in via sperimentale per 120 giorni.

Per la prima volta, oltre a punire con 450€ di multa chi vende alcolici ai minori di 16 anni, verranno anche multati i genitori dei ragazzi. Insomma un minore di 16 anni non potrà fare uso di alcolici di qualsiasi grado né acquistati né avuti gratuitamente da altri, sostanzialmente si blocca anche il meccanismo degli amici maggiorenni o comunque con più di 15 anni che acquistavano gli alcolici al posto degli under 16.
La legge italiana già vieta la vendita di bevande alcoliche agli under 16, ma di fatto molti commercianti e baristi sorvolavano questa disposizione anche perché la legge non permette di chiedere un documento ai ragazzi e poi diciamo anche il lato più scomodo: l’importante è vendere e guadagnare.
Il controllo del rispetto di questa ordinanza è affidato alle forze dell’ordine: carabinieri, guardia di finanza, polizia di stato e polizia locale.
Forse multare i genitori non è propriamente corretto, certo, senza ombra di dubbio un minore è sotto la loro responsabilità, ma al tempo stesso un genitore non può sorvegliare 24 ore su 24 un ragazzo. Più utile sarebbe stato, anziché multare il genitore, dare dei giorni di servizio sociale al ragazzo, esperienza che sicuramente lo avrebbe fatto maturare un po’, invece così, come sempre, i ragazzi fanno, i genitori pagano.
Qualcuno ha parlato di “proibizionismo”, ma sicuramente non è il termine corretto, credo che il buon senso di tutti faccia capire che è giusto vietare l’uso di alcolici ai minori di una certa età, non è possibile vedere ragazzi di 12-13-14 anni completamente ubriachi, anche se non è altrettanto corretto vedere gli adulti ubriachi, ma certamente un giovane ha molta inesperienza ed è immaturo e molto spesso l’alcool viene visto come un modo di mettersi in mostra e dire: “Oh guarda come sono figo”.
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A renderlo noto è il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune del capoluogo lombardo, Riccardo De Corato.