ZURIGO – Un programma di contenimento dei costi che prevede 8.700 licenziamenti entro il 2010.
Ad annunciarlo è stata la banca svizzera Ubs, dopo aver riferito di una perdita di due miliardi di franchi nel primo trimestre 2009 (oltre 1,3 miliardi di euro).
L’amministratore delegato Oswald Gruebel, ha detto che ha intenzione di diminuire a 67.500 il numero degli occupati nel 2010 puntando quindi ad un risparmio di 4 miliardi di franchi per la banca.
L’annuncio è stato fatto in vista dell’assemblea annuale degli azionisti della banca. La crisi finanziaria internazionale ha già costretto la maggiore banca svizzera a fare svalutazioni per circa 50 miliardi di dollari e ad annunciare il taglio di 11.000 posti di lavoro dalla metà del 2007.
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