Tuesday, May 22, 2012

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G8 riuscito: il mondo cambierà veramente?

Posted by gluca On luglio - 10 - 2009

G8 2009Definito un G8 storico, riuscito positivamente, accordo unanime dei grandi leader riuniti in questi giorni all’Aquila.

Ecco i punti chiave che i vari capi di Stato hanno definito:
- Combattere la fame e la povertà: fondamentalmente con uno stanziamento di circa 20 miliardi di dollari, le potenze più industrializzate si impegnano a sostenere l’agricoltura nelle zone più affamate del mondo. Inoltre, si prevede un accordo per il 2010 per liberalizzare i mercati mondiali e così dare la possibilità ai Paesi poveri di esportare le loro merci più facilmente.

- Tema clima: proposta di ridurre dell’80% le immissioni di gas serra nell’atmosfera entro il 2050 (data molto distante). Su questo punto le economie emergenti, in primo posto Cina e India, sono un po’ dubbiose. Altro impegno è quello di contenere il surriscaldamento del clima non superando i 2 gradi dalla temperature pre-industriale. In ogni caso, su questo tema sarà decisivo il G20 che si riunirà a Copenaghen.

- Crisi finanziaria: sostegno alle persone colpite e sostegno all’economia mondiale.

- Medio oriente, nucleare, Iran e Corea: Impegno ad una soluzione della lotta tra palestinesi e israeliani. Impegno comune contro il nucleare. Condanna all’Iran e alla Corea del Nord. L’Iran per il suo sviluppo nucleare, per le ultime elezioni, per gli arresti dei cittadini stranieri e per le frequenti dichiarazioni provocatorie e negazioniste del Presidente iraniano. La Corea del Nord per i suoi test di missili nucleari.

Il G8 si è concluso con una commemorazione delle vittime del terremoto avvenuto in Abruzzo.

Questo G8 sembra essere stato positivo per l’Italia, per il premier e per l’immagine dell’Italia all’estero. Fortunatamente i giornali scandalistici non hanno tirato fuori dal cassetto foto, video e quant’altro che avrebbero creato imbarazzo per tutti gli italiani davanti ai leader di tutto il mondo.

Congratulazioni per il Presidente del Consiglio che ha mantenuto un comportamento serio, posato e rispettoso non facendo battute di cattivo gusto o gaffe imbarazzanti. Se la stampa nazionale non ha censurato niente, potremmo dire: “Vorremmo un presidente così, cioè serio e senza figure imbarazzanti”.

I frutti del G8 si possono veramente definire storici?

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Iran repressioneIn queste settimane il popolo iraniano sta vivendo attimi di vera preoccupazione e violenza. Numerose le proteste contro i risultati elettorali, sopratutto per il serio e probabile maxi-broglio che potrebbe aver dato immeritatamente e contro la volontà del popolo iraniano il mandato ad Mahmud Ahmadinejad.
Principalmente due i motivi chiave sul presunto broglio elettorale:
1)Dopo solo due ore, il ministero dell’interno iraniano ha reso pubblici i risultati elettorali, ma secondo fondo iraniane, l’Iran non aveva sufficienti forze per spogliare quasi 46 milioni di schede in così poco tempo;
2)Quando il ministro dell’interno ha dato il risultato, molti iraniani erano ancora in fila fuori dai seggi.

L’ayatollah Alì Khamenei che doveva decidere sull’esito del voto ha sostenuto la legittimità di tale, ma dobbiamo ricordare che durante la campagna elettorale ha appoggiato apertamente  Ahmadinejad.

Nel Paese è scoppiato il caos, numerose le manifestazioni e le proteste, la polizia e il governo ha risposto con la mano pesante mettendo in atto una vera e propria campagna repressiva. Secondo la Federazione internazionale dei diritti umani sono circa duemila le persone arrestate e centinai i dispersi.

I rapporti diplomatici verso alcuni Paesi occidentali si sono fortemente incrinati, simbolica è stata l’espulsione dal territorio iraniano dei diplomatici britannici, Londra ha risposto con la stessa azione nei confronti di quelli del Paese medio-orientale.
Presidente iraniano
Il candidato Mousavi chiede la fine delle repressioni e una nuova chiamata elettorale del popolo iraniano. Mousavi è il principale oppositore dell’attuale presidente iraniano.

Il regime di Teheran ha cercato in tutti i modi di chiudere i ponti con il mondo esterno con l’unico obiettivo di bloccare la fuga di notizie, ma sopratutto di immagini che testimoniano la dura repressione.

Nessuno può prevedere una fine di questa importante e delicata situazione, ma certamente tutti noi speriamo che si risolva nel modo migliore per il popolo iraniano.

L'Iran in un momento difficile: tu come la vedi?

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GINEVRA: Iran attacca Israele, l’UE lascia la conferenza

Posted by gluca On aprile - 20 - 2009

No al razzismo In questi giorni a Ginevra si sta tenendo una conferenza dell’ONU sul razzismo. Il presidente iraniano Ahmadinejad ha attaccato nuovamente lo Stato di Israele accusandolo di razzismo. Non è la prima volta che Ahmadinejad sfida Israele e l’Occidente.

Nei giorni scorsi, la Francia aveva annunciato che nel caso il presidente iraniano pronunciasse accuse contro Israele la delegazione francese avrebbe lasciato la riunione, e così è stato, insieme a tutti i rappresentanti dell’Unione Europea e della maggioranza degli altri Paesi occidentali.

Attualmente, la diplomazia internazionale sta facendo enormi sforzi su più fronti. Già da qualche anno sentiamo parlare spesso della tensione che c’è tra l’Iran e il resto del mondo. Non possiamo nascondere che  Ahmadinejad sta sfidando il mondo continuando ad insistere sulla prosecuzione dell’attività nucleare in territorio iraniano violando le normative internazionali ONU.
Le vie diplomatiche trovano sempre più difficoltà nel rapportarsi tra le varie realtà internazionali, sopratutto verso quegli Stati che adottano politiche poco democratiche.

Più volte il presidente del Paese medio orientale ha negato chiaramente l’Olocausto facendo insorgere il mondo intero. Spiragli di apertura sono giunti con l’elezione del presidente statunitense Barack Obama che, seppur seguendo una linea dura e ferma, ha teso una mano all’Iran.

La conferenza di Ginevra è molto importante per la lotta al razzismo, fenomeno che a nostro rammarico si sta un po’ alla volta diffondendo anche in Italia. Certamente le dichiarazioni di  Ahmadinejad non aiutano il mondo a combattere questo sentimento di intolleranza.

Il razzismo va combattuto e fatto sparire dalla faccia di ogni Stato, non è concepibile che negli anni 2000 questo fenomeno sia ancora diffuso e che anzi aumenti. Ogni Stato che si dice “democratico” dovrebbe far capire ai propri cittadini che è sbagliato discriminare chi è diverso da se stesso.

Speriamo che un giorno ci consideriamo tutti fratelli e sorelle.

Se vuoi partecipare alla campagna fondi promossa da cfl2.eu per aiutare le zone colpite dal sisma clicca qui.

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