Definito un G8 storico, riuscito positivamente, accordo unanime dei grandi leader riuniti in questi giorni all’Aquila.
Ecco i punti chiave che i vari capi di Stato hanno definito:
- Combattere la fame e la povertà: fondamentalmente con uno stanziamento di circa 20 miliardi di dollari, le potenze più industrializzate si impegnano a sostenere l’agricoltura nelle zone più affamate del mondo. Inoltre, si prevede un accordo per il 2010 per liberalizzare i mercati mondiali e così dare la possibilità ai Paesi poveri di esportare le loro merci più facilmente.
- Tema clima: proposta di ridurre dell’80% le immissioni di gas serra nell’atmosfera entro il 2050 (data molto distante). Su questo punto le economie emergenti, in primo posto Cina e India, sono un po’ dubbiose. Altro impegno è quello di contenere il surriscaldamento del clima non superando i 2 gradi dalla temperature pre-industriale. In ogni caso, su questo tema sarà decisivo il G20 che si riunirà a Copenaghen.
- Crisi finanziaria: sostegno alle persone colpite e sostegno all’economia mondiale.
- Medio oriente, nucleare, Iran e Corea: Impegno ad una soluzione della lotta tra palestinesi e israeliani. Impegno comune contro il nucleare. Condanna all’Iran e alla Corea del Nord. L’Iran per il suo sviluppo nucleare, per le ultime elezioni, per gli arresti dei cittadini stranieri e per le frequenti dichiarazioni provocatorie e negazioniste del Presidente iraniano. La Corea del Nord per i suoi test di missili nucleari.
Il G8 si è concluso con una commemorazione delle vittime del terremoto avvenuto in Abruzzo.
Questo G8 sembra essere stato positivo per l’Italia, per il premier e per l’immagine dell’Italia all’estero. Fortunatamente i giornali scandalistici non hanno tirato fuori dal cassetto foto, video e quant’altro che avrebbero creato imbarazzo per tutti gli italiani davanti ai leader di tutto il mondo.
Congratulazioni per il Presidente del Consiglio che ha mantenuto un comportamento serio, posato e rispettoso non facendo battute di cattivo gusto o gaffe imbarazzanti. Se la stampa nazionale non ha censurato niente, potremmo dire: “Vorremmo un presidente così, cioè serio e senza figure imbarazzanti”.
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In queste settimane il popolo iraniano sta vivendo attimi di vera preoccupazione e violenza. Numerose le proteste contro i risultati elettorali, sopratutto per il serio e probabile maxi-broglio che potrebbe aver dato immeritatamente e contro la volontà del popolo iraniano il mandato ad Mahmud Ahmadinejad.
In questi giorni a Ginevra si sta tenendo una conferenza dell’ONU sul razzismo. Il presidente iraniano Ahmadinejad ha attaccato nuovamente lo Stato di Israele accusandolo di razzismo. Non è la prima volta che Ahmadinejad sfida Israele e l’Occidente.