Tuesday, May 22, 2012

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Beppe Grillo vuole il PD, il PD non vuole Grillo

Posted by gluca On luglio - 13 - 2009

Nei giorni scorsi, Beppe Grillo ha annunciato di volersi candidare alla segreteria del partito democratico per dare una svolta alla triste storia di questo partito. Sottolineando, secondo lui, che dopo Berlinguer la sinistra italiana non ha più avuto un leader carismatico e coraggioso. Il suo programma è quello dei “Comuni a cinque stelle” reperibile Beppe Grilloqui. Ha espresso la sua volontà di creare una vera opposizione in Italia, infatti accusa la sinistra di essere buonista nei confronti dell’attuale maggioranza. Inoltre cosa fondamentale per ridare una libera informazione all’Italia è l’immediato ritiro di tutte le concessioni televisive a soggetti politici, in primis a Berlusconi. Notiamo che Beppe Grillo chiama il PD: Pdmenoelle.

Grillo è contrario all’ampiamento della base nato di Vicenza, alla reintroduzione delle centrali nucleari in Italia (tema già trattato da cfl2.eu reperibile qui), alla privatizzazione dell’acqua e agli inceneritori.

I principali esponenti del partito democratico sono contrari a questa candidatura e la interpretano come una pura e semplice provocazione da parte del comico. L’idea del PD è di respingere la candidatura, prevalentemente perché Grillo attualmente non ne avrebbe i requisiti: tesseramento, riconoscimento del manifesto dei valori, riconoscimento del codice etico e dello statuto. Inoltre il PD afferma che il comico genovese ha sempre criticato aspramente il partito, e in questo momento al partito serve una leader che lo prenda per mano e lo porti a diventare un partito che possa sfidare veramente il PDL.
Partito democraticoRappresentativa è la dichiarazione di Piero Fassino che di fatto raccoglie tutti gli animi del partito: “Grillo non è iscritto al Pd e lo ha attaccato di continuo. La sua candidatura è un boutade un pò provocatoria e non c’è alcuna ragione per considerarla una cosa seria. Bisogna vedere se noi accettiamo la sua iscrizione al partito e non penso che si possa accettare. Per correre per la segreteria non basta l’iscrizione. Per me la cosa finisce qua”.

Nel passato, ricordiamo che Grillo più volte aveva affermato che non sarebbe mai sceso in politica.

Il comico Beppe Grillo se porterà a termine la sua candidatura dovrà “regolarizzarsi” con i requisiti necessari.

Credi che la candidatura di Grillo sia seria o solo una provocazione alla politica?

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Iran repressioneIn queste settimane il popolo iraniano sta vivendo attimi di vera preoccupazione e violenza. Numerose le proteste contro i risultati elettorali, sopratutto per il serio e probabile maxi-broglio che potrebbe aver dato immeritatamente e contro la volontà del popolo iraniano il mandato ad Mahmud Ahmadinejad.
Principalmente due i motivi chiave sul presunto broglio elettorale:
1)Dopo solo due ore, il ministero dell’interno iraniano ha reso pubblici i risultati elettorali, ma secondo fondo iraniane, l’Iran non aveva sufficienti forze per spogliare quasi 46 milioni di schede in così poco tempo;
2)Quando il ministro dell’interno ha dato il risultato, molti iraniani erano ancora in fila fuori dai seggi.

L’ayatollah Alì Khamenei che doveva decidere sull’esito del voto ha sostenuto la legittimità di tale, ma dobbiamo ricordare che durante la campagna elettorale ha appoggiato apertamente  Ahmadinejad.

Nel Paese è scoppiato il caos, numerose le manifestazioni e le proteste, la polizia e il governo ha risposto con la mano pesante mettendo in atto una vera e propria campagna repressiva. Secondo la Federazione internazionale dei diritti umani sono circa duemila le persone arrestate e centinai i dispersi.

I rapporti diplomatici verso alcuni Paesi occidentali si sono fortemente incrinati, simbolica è stata l’espulsione dal territorio iraniano dei diplomatici britannici, Londra ha risposto con la stessa azione nei confronti di quelli del Paese medio-orientale.
Presidente iraniano
Il candidato Mousavi chiede la fine delle repressioni e una nuova chiamata elettorale del popolo iraniano. Mousavi è il principale oppositore dell’attuale presidente iraniano.

Il regime di Teheran ha cercato in tutti i modi di chiudere i ponti con il mondo esterno con l’unico obiettivo di bloccare la fuga di notizie, ma sopratutto di immagini che testimoniano la dura repressione.

Nessuno può prevedere una fine di questa importante e delicata situazione, ma certamente tutti noi speriamo che si risolva nel modo migliore per il popolo iraniano.

L'Iran in un momento difficile: tu come la vedi?

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L’Europa cambia volto

Posted by gluca On giugno - 11 - 2009

Il 6-7 Giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Analizziamo i risultati e il quadro politico che si è formato nel parlamento di Strasburgo dalla parte italiana.

Risultati:Elezioni europee 2009
PDL (Popolo delle Libertà): 35,25%;
PD (Partito democratico): 26,14%;
Lega Nord: 10,22%;
Idv (Italia dei valori): 7,99%;
Udc (Unione di centro): 6,25%.

Tutti gli altri partiti sono sotto la soglia di sbarramento del 4%, quindi non avranno nessun europarlamentare.

Analizzando questi dati, possiamo subito notare che il primo partito è il PDL, anche se i risultati sono stati nettamente sotto le aspettative del 45% (-10%), nelle precedenti elezioni politiche il partito campeggiato da Berlusconi aveva toccato quota 37,4%. La maggioranza di Governo tiene grazie alla Lega Nord che continua a crescere (10,22%).
La coalizione di centro destra nel 2008 aveva ottenuto un totale del 45,8% (era presente anche l’Mpa) , nelle europee 2009 45,47%, quindi il Governo è sostenuto dal Paese.
Caduta libera per il PD che perde ben il 7,06%, buon andamento per l’Idv che guadagna un +3,59%, positivo anche l’Udc.

La Lega Nord si presenta come la terza forza del Paese, e la seconda nelle regioni del Nord, in particolare in Veneto. Il partito di Bossi gioca la sua reputazione sulla sicurezza e sulla lotta all’immigrazione clandestina.

Il partito di Antonio Di Pietro si presenta come l’unica forza di “estrema sinistra”, termine un po’ inappropriato, ma data la mancanza dei partiti storici comunisti viene posta come la forza più a sinistra.

Il Partito Democratico sta avendo una crisi che porta una continua perdita di consensi e una divisione interna al partito. Attualmente il PD difficilmente potrebbe essere un’alternativa seria al Pdl.

Il Popolo delle Libertà si ripresenta come la prima forza politica del Paese, molti i consensi, anche se sotto il sogno di Berlusconi di raggiungere il 50%+1.

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Europee senz’anima

Posted by gluca On giugno - 2 - 2009

BerlusconiMancano pochi giorni alle elezioni europee e il clima politico è rovente. Per la prima volta, i nostri candidati tengono comizi sul gossip e sugli scandali.
Al centro dell’attenzione di tutti c’è il Presidente del Consiglio e la sua vita più o meno privata, senza dubbio privata quando si parla di dove va in vacanza, meno privata quando si parla di come vengono utilizzati gli aerei di Stato, ovvero degli aerei e voli pagati dagli italiani.

I programmi e gli obbiettivi mancano completamente dal dibattito, salvo quei volantini spediti a casa dai candidati con i loro obbiettivi, l’unica pecca è che è tutto racchiuso in 4-5 parole del tipo “sicurezza” o “sostegno”, parole che vogliono dire tutto e niente. Il più simpatico di tutti è stato quello di un candidato della Lega Nord in cui diceva “no al burqa” e lo toglieva da un manichino vestito da donna musulmana. Quindi noi dovremmo votarlo solo per far sparire i burqa dall’Europa?
Altri simpatici foglietti riportano la storia passata e vissuta dei candidati. Quindi noi dovremmo votarli per quello che hanno fatto in passato senza sapere cosa vogliono  fare per il futuro?
Nel nostro Paese, la politica sta diventando indecente e senza precedenti, ormai abbiamo toccato il fondo. Noi cittadini siamo diventati persone nel momento prima del voto e subito dopo semplici numeri sopra ad un simbolo di un partito e rimaniamo tali fino alle successive elezioni.
Nei momenti in cui la gente cerca di svegliarsi dal sonno i politici, tutti uniti dall’estrema destra all’estrema sinistra, la ributtano nei più profondi dei sogni. Gossip e scandali sono la due ricette ideali per distogliere l’attenzione dai problemi seri. Meno di una settimana al voto e tutti parlano del gossip attorno al cavaliere, ottimo tema politico per le elezioni europee 2009.

Promettere sono capaci tutti, mantenere nessuno.

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6-7 Giugno 2009: i cittadini europei chiamati al voto

Posted by gluca On maggio - 30 - 2009

Elezioni europee 2009Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2009, tutti i cittadini europei sono chiamati alle urne, infatti c’è il rinnovo del parlamento europeo.

Per quanto riguarda il nostro Paese dovremmo eleggere 72 europarlamentari. Purtroppo è risultato che i parlamentari italiani a Strasburgo sono quelli più pagati, e morale della favola, quelli con il più alto tasso di assenza, per questo motivo dobbiamo eleggere persone serie e motivate.

L’Italia ha adottato una legge elettorale a sistema proporzionale con voto di preferenza, inoltre c’è la soglia di sbarramento del 4%. Il nostro Paese è stato suddiviso in 5 circoscrizioni:
- Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
- Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);
- Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
- Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Negli anni, il parlamento europeo ha assunto una sempre maggiore importanza, infatti ogni governo nazionale deve seguire le direttive che l’organo europeo sancisce. Inoltre l’Europa sta via via assumendo una sempre più rilevante importanza politica ed economica. Sono molto frequenti i casi in cui l’Unione Europea si presenta al mondo unita sotto la bandiera blu a stelle, come un’unica unità fisica. Gli organi europei prendono decisioni su elementi rilevanti per la vita di ogni cittadino europeo (immigrazione, economia, rapporti internazionali, ecc). I finanziamenti che gli Stati membri mettono in atto sono cruciali per la continua innovazione dell’Europa. Quindi è importantissimo che in Europa l’Italia abbia una rappresentanza che faccia sentire la voce della nostra nazione, le nostre necessità e i nostri problemi per cercare una soluzione a livello europeo.

Sottovalutare il parlamento europeo ed astenersi dal voto è una mancata scelta che potrebbe ricadere negativamente sul nostro Paese.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico (Art. 48 – Costituzione della Repubblica italiana).

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Si sono svolte le elezioni regionali in Sardegna. Il governatore uscente, Soru (PD), ha ottenuto il 42,81% delle preferenze, mentre Cappellacci (PDL) il 52,00%.

Renato Soru (PD)

Soru si è presentato in coalizione con PD (24,40%), Idv (5,09%), Rifondazione Comunista (3,09%), Rosso mori (2,36%), Comunisti italiani (1,97%), La sinistra (1,53%). Per un totale di 38,46%.

La coalizione di Cappellacci era formata da PDL (30,76%), UDC (9,31%), Riformatori sardi (7,07%), Psd’az 4 mori (4,33%), Sardegna unita uds (3,26%), Insieme per le autonomie (2,09%). Per un totale di 56,84%.

Erano presenti anche liste minori, ma non influenti sul risultato del voto.

Il crollo di Soru ha causato le dimissione del leader del Partito Democratico Walter Veltroni che si assume le sue colpe e anche quelle degli altri.
Ha ammesso che le sue dimissioni sono state rassegnate per non far tramontare il progetto del PD. Ora i vertici del partito stano pensando di eleggere un reggente (Franceschini, il nome più sostenuto) che porti il partito fino alle europee. Mentre una parte vorrebbe il nuovo leader subito.

Le regionali sarde hanno confermato la tendenza dei cittadini di orientarsi verso il centro-destra, ricordiamo le elezioni in Abruzzo.

Il leader del Idv, Antonio Di Pietro, pur ammettendo la drastica sconfitta della coalizione di cui era membro, ha espresso un’opinione positiva circa il consenso che il suo partito ha ottenuto (5,09%).
Inoltre, sostiene che il tracollo del PD è dovuto all’opposizione non decisa che il partito democratico sta seguendo in parlamento.

Il segretario dell’UDC, Cesa è rimasto molto soddisfatto dei risultati che l’UDC ha ottenuto.

Ugo Cappellacci (PDL)

Il PDL è molto felice delle preferenze emerse dal voto, sostiene che è grazie alle azioni dell’attuale governo e dell’impegno del presidente Silvio Berlusconi che in Sardegna la coalizione di Cappellacci ha ottenuto un risultato così importante.

Analizzando i fatti, si può constatare che i cittadini tendano a orientarsi verso le rispettive opposizioni per cercare di uscire dalla difficile situazione che il Paese sta attraversando, indipendentemente dal colore politico.

Dato di fatto è che il centro-sinistra sta perdendo pezzi. Attualmente la sinistra non riesce a convincere gli elettori e la sua frammentazione la danneggia fortemente.
Il centro-destra è riuscito a coalizzarsi e rimanere unito, seppur non bisogna nascondere le divisioni di pensiero interne.

Il prossimo banco di prova, sia per il centro-destra che per il centro-sinistra, saranno le elezioni europee.

Fonte dati: www.regione.sardegna.it

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