Nei giorni scorsi, Beppe Grillo ha annunciato di volersi candidare alla segreteria del partito democratico per dare una svolta alla triste storia di questo partito. Sottolineando, secondo lui, che dopo Berlinguer la sinistra italiana non ha più avuto un leader carismatico e coraggioso. Il suo programma è quello dei “Comuni a cinque stelle” reperibile
qui. Ha espresso la sua volontà di creare una vera opposizione in Italia, infatti accusa la sinistra di essere buonista nei confronti dell’attuale maggioranza. Inoltre cosa fondamentale per ridare una libera informazione all’Italia è l’immediato ritiro di tutte le concessioni televisive a soggetti politici, in primis a Berlusconi. Notiamo che Beppe Grillo chiama il PD: Pdmenoelle.
Grillo è contrario all’ampiamento della base nato di Vicenza, alla reintroduzione delle centrali nucleari in Italia (tema già trattato da cfl2.eu reperibile qui), alla privatizzazione dell’acqua e agli inceneritori.
I principali esponenti del partito democratico sono contrari a questa candidatura e la interpretano come una pura e semplice provocazione da parte del comico. L’idea del PD è di respingere la candidatura, prevalentemente perché Grillo attualmente non ne avrebbe i requisiti: tesseramento, riconoscimento del manifesto dei valori, riconoscimento del codice etico e dello statuto. Inoltre il PD afferma che il comico genovese ha sempre criticato aspramente il partito, e in questo momento al partito serve una leader che lo prenda per mano e lo porti a diventare un partito che possa sfidare veramente il PDL.
Rappresentativa è la dichiarazione di Piero Fassino che di fatto raccoglie tutti gli animi del partito: “Grillo non è iscritto al Pd e lo ha attaccato di continuo. La sua candidatura è un boutade un pò provocatoria e non c’è alcuna ragione per considerarla una cosa seria. Bisogna vedere se noi accettiamo la sua iscrizione al partito e non penso che si possa accettare. Per correre per la segreteria non basta l’iscrizione. Per me la cosa finisce qua”.
Nel passato, ricordiamo che Grillo più volte aveva affermato che non sarebbe mai sceso in politica.
Il comico Beppe Grillo se porterà a termine la sua candidatura dovrà “regolarizzarsi” con i requisiti necessari.
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In queste settimane il popolo iraniano sta vivendo attimi di vera preoccupazione e violenza. Numerose le proteste contro i risultati elettorali, sopratutto per il serio e probabile maxi-broglio che potrebbe aver dato immeritatamente e contro la volontà del popolo iraniano il mandato ad Mahmud Ahmadinejad.

Mancano pochi giorni alle elezioni europee e il clima politico è rovente. Per la prima volta, i nostri candidati tengono comizi sul gossip e sugli scandali.
Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2009, tutti i cittadini europei sono chiamati alle urne, infatti c’è il rinnovo del parlamento europeo.
Renato Soru (PD)
