Thursday, February 9, 2012

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Blog su temi di attualità, discutiamone!

Giulio TremontiIl Governo italiano si appresta a varare lo scudo fiscale 2009 che in parole povere è un condono per chi ha evaso le tasse. La legge concede la possibilità agli evasori che hanno portato soldi all’estero di riportarli in patria pagando una tassa del 5% e ottenendo l’impunità penale. Per aderire alla norma “salva-evasori” c’è tempo fino al 15 dicembre 2009. L’esecutivo si è prefissato l’obiettivo di far cassa il prima possibile per poi riversare soldi ai cittadini e lo scudo fiscale ha proprio questo scopo, cioè portare liquidità nelle casse dello Stato per poi mettere in atto politiche sociali. La norma non potrà essere applicata a quelle persone che hanno un procedimento a loro carico prima del 5 Agosto 2009. Potranno beneficiarvi anche chi ha commesso il reato di falso in bilancio. Inoltre il nome degli evasori rimarrà anonimo.

Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato il provvedimento così: “Se c’è qualcuno che ha idee migliori, ce le mandi, anche in busta chiusa. Noi le prendiamo in considerazione”.

Le proteste da parte dell’opposizione sono sensate. Facendo due conti alla mano ci rendiamo conto che le persone salvate sono principalmente persone ricche perché di certo un operaio o un piccolo imprenditore non ha ingenti capitali da nascondere al fisco, quindi persone che le tasse le potrebbero anche pagare.

Un operaio viene tassato in media sul 40%, poniamo che il suo stipendio sia di 1000€ al mese, quindi 12000€ all’anno, con una tassa del 40% che ora paga, si ha che:
Soldi effettivamente percepiti: 7200€
Tasse: 4800€
Ovviamente senza poi tenere conto di imposte secondarie. Se applicassimo lo scudo fiscale, o meglio se la tassa fosse del 5% come previsto nello scudo, i conti in tasca dell’operaio cambierebbero completamente:
Soldi effettivamente percepiti: 11400€
Tasse: 600€
Scudo fiscale 2009Facciamo un nuovo calcolo, non precisissimo, ma che rende l’idea. Ipotizziamo un’esportazione illegale all’estero di 1 milione di euro e il suo rientro in Italia.
Tasse equamente pagate:
Soldi netti: 600000€
Tasse al 40%: 400000€
Evasore che utilizza lo scudo fiscale:
Soldi netti: 950000€
Tasse al 5%: 50000€

Con i due calcoli che abbiamo fatto qualsiasi cittadino si rende facilmente conto che lo scudo fiscale così come è impostato è pura follia e che favorisce chi ha evaso le tasse e che ha infranto la legge, mentre flagella chi ha sempre giustamente pagato le tasse.
Altri Paesi Europei stanno adottando lo scudo fiscale, ma l’imposta è ben lontana da un misero 5%.

Noi targhiamo il provvedimento come la norma “salva-evasori”.

Cosa pensi dello scudo fiscale 2009?

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Per gli economisti la crisi è passata, ma nella realtà?

Posted by gluca On settembre - 6 - 2009

LavoroQuasi tutti gli economisti concordano a gran voce che la crisi ormai è alle spalle, quindi nei prossimi mesi ci dovrebbe essere una lenta e timida ripresa. Nella realtà, i lavoratori sentono ancora pesantemente questa crisi che non sembra essere passata. Tutti i giorni sentiamo di persone in cassa integrazione, oppure che perdono il lavoro. Se gli esperti dal loro punto di vista tecnico sostengono la fine della crisi, dall’altra parte, dal punto di vista reale sentiamo ancora la forte presenza di un freno nell’economia di tutti i giorni.

Le manifestazioni operaie si sono sparse in tutto il Paese, anche in quelle zone più industrializzate e in quelle a maggiore attrazione economica per il Paese. Al contrario di altri Paesi europei che hanno affrontato questa crisi in questi tempi, ma che hanno conosciuto anni di continuo progresso economico con ottimi risultati in termini di Pil, il nostro Paese attraversa forse il peggior periodo della sua esistenza visto che l’Italia non cresce ormai da anni, certamente questa crisi si è fatta sentire in maniera forte, ma il Bel Paese è fermo da tempo.

Il problema maggiore forse è stata la mancanza di riforme strutturali che avrebbero dovuto ammodernare il Paese e incentivarne la crescita. Questa colpa ricade sicuramente nella politica che non ha fatto scelte che doveva fare, indipendentemente dal colore politico, visto che ci sono stati 5 anni di governo di centrosinistra, 5 anni di governo di centrodestra, 2 anni di governo di centrosinistra (Prodi) e infine 2 anni di governo di centrodestra (Berlusconi, ancora in corso).

Un altro problema è la forte decentralizzazione della produzione. Aziende situate nel nostro Paese hanno l’intera produzione nei Paesi in via di sviluppo, così il Paese sviluppato diventa un “consumatore”, mentre il Paese in via di sviluppo un “produttore“. Ovviamente questo meccanismo non può durare a lungo.

Gli anni passano e anche i problemi passano, solo uniti potremmo pensare ad un futuro positivo.

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Settimana calda per il mondo e per l’Italia

Posted by gluca On maggio - 17 - 2009

Diritti umaniEconomia:
Doccia freddissima per l’Italia, i nostri lavoratori guadagnano meno della stragrande maggioranza dei Paesi OCSE, infatti su 30 Stati, l’Italia è 23esima con un salario netto a lavoratore di 21.374 dollari all’anno. Questo è frutto di imposte e contribuiti eccessivi, la pressione fiscale sui salari è pari al 46,5%. Il dato porta un lavoratore italiano a guadagnare un 17% in meno rispetto alla media OCSE.
Ci superano i principali Paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania, Usa, ma anche Spagna e Grecia.

Diritti umani:
Tutti noi sappiamo dello scandalo delle torture americane sui prigionieri di Abu Ghraib (Iraq). La settimana scorsa il presidente statunitense, Barack Obama, aveva di fatto impedito la divulgazione delle foto. La scelta è stata contestata, ma allo stesso tempo apprezzata da più parti. Un’emittente australiana ha deciso di pubblicarle. E’ comunque giusto che il mondo sappia cosa succede nel pianeta. Oltre ad andare contro i diritti umani, le torture hanno messo in evidente imbarazzo l’amministrazione statunitense, una nazione che si dice “portatrice di democrazia, libertà e giustizia” non può certo fare cose del genere.
Per vedere le foto clicca qui, sconsigliamo la visione a persone sensibili e a minori.

Politica interna:
Continua la linea del governo italiano sui respingimenti. Recentemente l’ambasciatore della Libia ha comunicato che il suo Paese è disponibile ad eseguire le pratiche per l’accertamento di chi ha diritto di asilo in territorio libico. Ricordiamo che comunque la Libia accetta di riportare nel suo territorio i barconi di clandestini anche perché il governo italiano ha firmato un accordo con Tripoli per i pattugliamenti congiunti e per un risarcimento (4 miliardi di dollari in 25 anni) dei danni coloniali che l’Italia ha fatto alla Libia, quindi da un certo punto di vista stiamo pagando la Libia perché faccia ciò.

Mondo:

In Sri Lank sembra che le Tigri del Tamil si siano arrese dopo che l’esercito regolare le ha accerchiate. Dopo numerosi anni sembra che la guerra civile sia terminata.

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Crisi economica: il peggio forse passato?

Posted by gluca On maggio - 7 - 2009

Crisi economicaLe principali economie danno segni di seria, ma debole ripresa economica. Alcune previsioni indicano la ripresa, nel secondo semestre, dell’economia statunitense, ricordiamo che l’effetto domino della crisi è partita dagli USA.

La globalizzazione dell’economia ha portato alla creazione di una grande catena economica, se un anello salta, gli effetti si ripercuotono, più o meno forti, su tutti.

Per l’Italia sono previsti segnali di rilancio dell’economia nel 2010. Purtroppo la nostra economia è penalizzata da un pesante debito pubblico che non permette di fare manovre di certe entità.
Il deficit pubblico dovrebbe crescere di circa il 4,4%.

Al contrario di altri Stati, l’Italia è quella meno colpita, forse perché la nostra economia è stagnante da diversi anni, quindi questa flessione (in negativo) è stata ammortizzata dagli italiani già abituati da un’economia poco brillante.

Il tasso di disoccupazione, dopo anni di recupero, ha iniziato ad aumentare in modo molto sensibile mettendo in difficoltà la popolazione e dando anche instabilità economica.

Il grande gap italiano si può trovare nelle mancate riforme strutturali che il nostro Paese non è stato in grado di fare negli anni, trovandosi così con un gran peso da portarsi dietro. La politica italiana non è stata in grado di unirsi e proporre le innovazioni necessarie. Segnale di questa problematica si può riscontrare nella stagnazione economica che il nostro Paese ha avuto per diversi anni, mentre altri Paesi avevano tassi di crescita del 3-5%, l’Italia era ferma ad 1-1,5%, se non meno.

L’Italia deve rimboccarsi le maniche e reagire con forza e decisione. Ci deve essere uno spirito di solidarietà nazionale e di unione che permette di darsi una mano e di lanciare un nuovo boom economico.

Il Bel Paese ha enormi possibilità e potenzialità. Uniti possiamo farcela, divisi continueremo ad essere deboli.

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Combattere la crisi

Posted by gluca On marzo - 11 - 2009

Oggi 11 Marzo 2009, il segretario del PD, Dario Franceschini, ha lanciato una proposta al governo. Essa di basa su una tassa “solidale” per tutti i redditi sopra i 120 mila euro (2% iperf per il 2009). Dario FranceschiniQuesta imposta dovrebbe portare nelle casse dell’erario circa 500 milioni di euro da distribuire ai redditi più deboli. Subito il benestare del leader del carroccio Umberto Bossi che sostiene: “In un momento di crisi è bene che i ricchi aiutino i poveri”, della stessa opinione il leader dell’Unione di Centro Pier Ferdinando Casini. Idea contraria da parte del Pdl e del Prc che hanno definito la tassa “elemosina di Stato”.

Gli italiani stanno via via cambiando il loro stile di vita, i loro consumi e la loro dieta.
La crisi ha fatto tirare la cinghia un po’ a tutti e ha colpito sopratutto le fasce più deboli della popolazione. Prima di tutto lo stile di vita e i consumi, legati tra loro, stanno variando, si mira alle cose estremamente utili, lasciando il superfluo negli scaffali dei centri commerciali. Si spende meno, ma meglio.Umberto Bossi
La dieta sta cambiando e di conseguenza la sua qualità, se prima eravamo abituati a cibi di qualità  medio-alta ora nel piatto degli italiani ci sono cibi di qualità medio-bassa, in primis i pensionati.
La categoria pensionati è una tra le fasce più in difficoltà, pensione sicura, ma fissa con scarsissime possibilità di variazione verso l’alto. Alcuni servizi televisivi riprendevano anziani a setacciare i bidoni delle immondizie, mangiare frutta e verdura marcia e ad acquistare prodotti scaduti perché scontati. Interessante l’idea del comune di Prato che ha offerto agli anziani degli orti per coltivarsi la verdura.
Nonostante le rassicurazioni del presidente Berlusconi e il suo invito a non cambiare stile di vita e di continuare a consumare per far girare l’economia, la popolazione taglia e risparmia.

Il motivo è molto intuitivo e può essere racchiuso in questa formula:

crisi economica = rischio posto di lavoro = instabilità economica familiare = taglio dei consumi familiari = risparmio

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