Il Governo italiano si appresta a varare lo scudo fiscale 2009 che in parole povere è un condono per chi ha evaso le tasse. La legge concede la possibilità agli evasori che hanno portato soldi all’estero di riportarli in patria pagando una tassa del 5% e ottenendo l’impunità penale. Per aderire alla norma “salva-evasori” c’è tempo fino al 15 dicembre 2009. L’esecutivo si è prefissato l’obiettivo di far cassa il prima possibile per poi riversare soldi ai cittadini e lo scudo fiscale ha proprio questo scopo, cioè portare liquidità nelle casse dello Stato per poi mettere in atto politiche sociali. La norma non potrà essere applicata a quelle persone che hanno un procedimento a loro carico prima del 5 Agosto 2009. Potranno beneficiarvi anche chi ha commesso il reato di falso in bilancio. Inoltre il nome degli evasori rimarrà anonimo.
Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato il provvedimento così: “Se c’è qualcuno che ha idee migliori, ce le mandi, anche in busta chiusa. Noi le prendiamo in considerazione”.
Le proteste da parte dell’opposizione sono sensate. Facendo due conti alla mano ci rendiamo conto che le persone salvate sono principalmente persone ricche perché di certo un operaio o un piccolo imprenditore non ha ingenti capitali da nascondere al fisco, quindi persone che le tasse le potrebbero anche pagare.
Un operaio viene tassato in media sul 40%, poniamo che il suo stipendio sia di 1000€ al mese, quindi 12000€ all’anno, con una tassa del 40% che ora paga, si ha che:
Soldi effettivamente percepiti: 7200€
Tasse: 4800€
Ovviamente senza poi tenere conto di imposte secondarie. Se applicassimo lo scudo fiscale, o meglio se la tassa fosse del 5% come previsto nello scudo, i conti in tasca dell’operaio cambierebbero completamente:
Soldi effettivamente percepiti: 11400€
Tasse: 600€
Facciamo un nuovo calcolo, non precisissimo, ma che rende l’idea. Ipotizziamo un’esportazione illegale all’estero di 1 milione di euro e il suo rientro in Italia.
Tasse equamente pagate:
Soldi netti: 600000€
Tasse al 40%: 400000€
Evasore che utilizza lo scudo fiscale:
Soldi netti: 950000€
Tasse al 5%: 50000€
Con i due calcoli che abbiamo fatto qualsiasi cittadino si rende facilmente conto che lo scudo fiscale così come è impostato è pura follia e che favorisce chi ha evaso le tasse e che ha infranto la legge, mentre flagella chi ha sempre giustamente pagato le tasse.
Altri Paesi Europei stanno adottando lo scudo fiscale, ma l’imposta è ben lontana da un misero 5%.
Noi targhiamo il provvedimento come la norma “salva-evasori”.
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Quasi tutti gli economisti concordano a gran voce che la crisi ormai è alle spalle, quindi nei prossimi mesi ci dovrebbe essere una lenta e timida ripresa. Nella realtà, i lavoratori sentono ancora pesantemente questa crisi che non sembra essere passata. Tutti i giorni sentiamo di persone in cassa integrazione, oppure che perdono il lavoro. Se gli esperti dal loro punto di vista tecnico sostengono la fine della crisi, dall’altra parte, dal punto di vista reale sentiamo ancora la forte presenza di un freno nell’economia di tutti i giorni.
Economia:
Le principali economie danno segni di seria, ma debole ripresa economica. Alcune previsioni indicano la ripresa, nel secondo semestre, dell’economia statunitense, ricordiamo che l’effetto domino della crisi è partita dagli USA.
Questa imposta dovrebbe portare nelle casse dell’erario circa 500 milioni di euro da distribuire ai redditi più deboli. Subito il benestare del leader del carroccio Umberto Bossi che sostiene: “In un momento di crisi è bene che i ricchi aiutino i poveri”, della stessa opinione il leader dell’Unione di Centro Pier Ferdinando Casini. Idea contraria da parte del Pdl e del Prc che hanno definito la tassa “elemosina di Stato”.