Le principali economie danno segni di seria, ma debole ripresa economica. Alcune previsioni indicano la ripresa, nel secondo semestre, dell’economia statunitense, ricordiamo che l’effetto domino della crisi è partita dagli USA.
La globalizzazione dell’economia ha portato alla creazione di una grande catena economica, se un anello salta, gli effetti si ripercuotono, più o meno forti, su tutti.
Per l’Italia sono previsti segnali di rilancio dell’economia nel 2010. Purtroppo la nostra economia è penalizzata da un pesante debito pubblico che non permette di fare manovre di certe entità .
Il deficit pubblico dovrebbe crescere di circa il 4,4%.
Al contrario di altri Stati, l’Italia è quella meno colpita, forse perché la nostra economia è stagnante da diversi anni, quindi questa flessione (in negativo) è stata ammortizzata dagli italiani già abituati da un’economia poco brillante.
Il tasso di disoccupazione, dopo anni di recupero, ha iniziato ad aumentare in modo molto sensibile mettendo in difficoltà la popolazione e dando anche instabilità economica.
Il grande gap italiano si può trovare nelle mancate riforme strutturali che il nostro Paese non è stato in grado di fare negli anni, trovandosi così con un gran peso da portarsi dietro. La politica italiana non è stata in grado di unirsi e proporre le innovazioni necessarie. Segnale di questa problematica si può riscontrare nella stagnazione economica che il nostro Paese ha avuto per diversi anni, mentre altri Paesi avevano tassi di crescita del 3-5%, l’Italia era ferma ad 1-1,5%, se non meno.
L’Italia deve rimboccarsi le maniche e reagire con forza e decisione. Ci deve essere uno spirito di solidarietà nazionale e di unione che permette di darsi una mano e di lanciare un nuovo boom economico.
Il Bel Paese ha enormi possibilità e potenzialità . Uniti possiamo farcela, divisi continueremo ad essere deboli.
Popularity: 13% [?]

che la crisi è partita dal sistema finanziario e in particolar modo dagli Stati Uniti.
ROMA – Cresce la disoccupazione in Italia, rispetto allo stesso periodo del 2008, una crescita del 46% in gennaio e febbraio. A fare la richiesta di indennità all’Inps oltre 370′000 persone, 117′000 in più rispetto allo scorso anno. Sono gli evidenti effetti della crisi che sta colpendo tutto il mondo.