Tuesday, May 22, 2012

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Pyongyang sfida il mondo, il mondo come risponderà?

Posted by gluca On maggio - 28 - 2009

Corea del NordLa Corea del Nord ha effettuato un test nucleare con il lancio di due missili a corto raggio sulla costa occidentale.
I precedenti test risalgono al 2006. Dura ed immediata la condanna che viene dall’ONU sempre più preoccupata e allarmata da queste iniziative nucleari che i Paesi in via di sviluppo si apprestano a fare, ricordiamo appunto l’iniziativa nordcoreano e iraniana. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha sempre contestato queste iniziative, ma di fatto non ha fatto nulla per fermarle. Infatti alcuni Stati non vogliono applicare sanzioni a questi Paesi per via delle ottime relazioni diplomatiche che hanno.
Cina e Russia dialogano apertamente e in maniera molto stretta con la Corea del Nord e con l’Iran.
Si è parlato di applicare sanzioni economiche a Pyongyang, ma visto che è la Cina la maggiore nazione che ha rapporti commerciali con la Corea del Nord sarebbe del tutto inutile che gli altri Stati applichino le sanzioni e la Cina no, a Pyongyang cambierebbe poco o nulla.
Da qualche anno, i rapporti diplomatici a livello internazionale si sono molto incrinati, sia per il cattivo andamento dell’economia sia per le azioni compiute dai singoli Stati.

Le armi nucleari sono attualmente le più potenti e pericolose e anche ricerche per fini civili possono diventare potenziali pericoli per il resto del mondo. In Iran e Corea del Nord, gli attuali governi hanno sembianze di veri e propri regimi e la loro ostilità verso il mondo fanno tremare gli altri Stati, per questo motivo si è sempre cercato di non permettere lo sviluppo di armi nucleari a Stati definiti “ostili”.
Negli anni, l’ONU ha dimostrato veri e propri segni di debolezza sia per le sue divisioni interne sia per come è strutturata, il famoso “diritto di veto” è crucialePalazzo di vetro - ONU per bloccare qualsiasi sua azione.

Wikipedia: “Il termine veto indica la facoltà di impedire una deliberazione da parte della maggioranza, riservato in seno al Consiglio di Sicurezza dell’ONU a ciascuno dei cinque membri permanenti (Stati Uniti, Russia – che l’ha ereditata dall’URSS -, Regno Unito, Francia e Cina), in base allo Statuto delle Nazioni Unite. In realtà il diritto di veto non è esplicitamente menzionato nello Statuto delle Nazioni Unite (art. 27 c.3) che recita testualmente:

“Le decisioni del Consiglio di Sicurezza su ogni altra questione sono prese con un voto favorevole di nove Membri, nel quale siano compresi i voti dei Membri permanenti…”
ma il fatto che nel voto debbano essere necessariamente compresi i voti dei Membri permanenti porta implicitamente al veto ad esempio quando uno dei suddetti membri si opponga alle deliberazioni del consiglio facendo mancare il suo voto.

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Settimana calda per il mondo e per l’Italia

Posted by gluca On maggio - 17 - 2009

Diritti umaniEconomia:
Doccia freddissima per l’Italia, i nostri lavoratori guadagnano meno della stragrande maggioranza dei Paesi OCSE, infatti su 30 Stati, l’Italia è 23esima con un salario netto a lavoratore di 21.374 dollari all’anno. Questo è frutto di imposte e contribuiti eccessivi, la pressione fiscale sui salari è pari al 46,5%. Il dato porta un lavoratore italiano a guadagnare un 17% in meno rispetto alla media OCSE.
Ci superano i principali Paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania, Usa, ma anche Spagna e Grecia.

Diritti umani:
Tutti noi sappiamo dello scandalo delle torture americane sui prigionieri di Abu Ghraib (Iraq). La settimana scorsa il presidente statunitense, Barack Obama, aveva di fatto impedito la divulgazione delle foto. La scelta è stata contestata, ma allo stesso tempo apprezzata da più parti. Un’emittente australiana ha deciso di pubblicarle. E’ comunque giusto che il mondo sappia cosa succede nel pianeta. Oltre ad andare contro i diritti umani, le torture hanno messo in evidente imbarazzo l’amministrazione statunitense, una nazione che si dice “portatrice di democrazia, libertà e giustizia” non può certo fare cose del genere.
Per vedere le foto clicca qui, sconsigliamo la visione a persone sensibili e a minori.

Politica interna:
Continua la linea del governo italiano sui respingimenti. Recentemente l’ambasciatore della Libia ha comunicato che il suo Paese è disponibile ad eseguire le pratiche per l’accertamento di chi ha diritto di asilo in territorio libico. Ricordiamo che comunque la Libia accetta di riportare nel suo territorio i barconi di clandestini anche perché il governo italiano ha firmato un accordo con Tripoli per i pattugliamenti congiunti e per un risarcimento (4 miliardi di dollari in 25 anni) dei danni coloniali che l’Italia ha fatto alla Libia, quindi da un certo punto di vista stiamo pagando la Libia perché faccia ciò.

Mondo:

In Sri Lank sembra che le Tigri del Tamil si siano arrese dopo che l’esercito regolare le ha accerchiate. Dopo numerosi anni sembra che la guerra civile sia terminata.

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Italia: le coppie di fatto

Posted by gluca On aprile - 22 - 2009

Repubblica italianaIn Italia, si sta discutendo da anni delle unioni civili, in particolar modo tra persone dello stesso sesso. Attualmente, non c’è una legge che permetta ciò. Nel 2006-2007, il governo presieduto da Romano Prodi presenta i DICO (Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi) all’interno di un disegno di legge, mai approvato dal parlamento.

Ora se due persone vivono insieme e non decidono di sposarsi, salvo un legame di sangue (padre-figlio e così via), la legge non garantisce nessun diritto, perché appunto davanti alla legge sono due estranei. All’interno dei DICO rientravano anche le coppie gay, si è strumentalizzato molto questo aspetto, tanto che l’opinione pubblica pensava che i DICO permettessero le nozze alle persone dello stesso sesso. In realtà il disegno di legge non lega come il matrimonio, ma semplicemente riconosce diritti a delle persone che altrimenti non ne avrebbero. Indipendentemente dal sesso, ipotizziamo che due persone non abbiano un legame di sangue, ne si vogliano sposare, in Italia non esiste una legge che permette alle due persone di avere dei diritti reciproci.

Per coppie di fatto si intendo delle persone che per vari motivi non intendono sposarsi, potrebbero anche essere un ragazzo e una ragazza che vogliono andare a convivere insieme e scambiarsi dei diritti (eredità, ecc, insomma far parte della vita reciproca anche dal punto di vista legislativo).

Quando si parla di unioni civili subito si pensa agli omosessuali e queste unioni vengono viste come matrimoni, ma come già detto non lo sono, o almeno i DICO non rappresentavano questo.
Di fatto, due persone unite da un’unione civile non sono coniugi e non hanno gli stessi diritti rispetto alle persone unite dal matrimonio civile.

Un Paese che si reputa civile e democratico dovrebbe occuparsi di tutti i cittadini e garantire diritti, ma anche dare doveri ai propri cittadini.

Parte dell’articolo 3 della nostra carta costituzionale:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

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