Tuesday, May 22, 2012

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Blog su temi di attualità, discutiamone!

AfricaIl primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti ha visitato in questi giorni l’Africa. Dopo la conclusione del G8, Barack Obama ha preso il volo verso il Ghana per portare, simbolicamente, gli aiuti che il G8 ha deciso di stanziare per i Paesi più poveri. Le parole dette da Obama sono importantissime e danno un forte segno di speranza per questi Paesi.

L’Africa è un continente immenso, con migliaia di ricchezze e tantissimi capolavori della natura. L’Occidente ha sempre sfruttato questi territori e le loro risorse pagando le popolazioni locali veramente una miseria. Per risollevare un po’ questo immenso territorio sarebbe sufficiente che i Paesi occidentali iniziassero a pagare il prezzo giusto per quello che prendono.

Un problema che porta un forte indebolimento all’interno del continente è sicuramente la fortissima instabilità politica e i duri scontri tra le tribù che sicuramente se fossero unite potrebbero fare molto.

I problemi del continente africano sono immensi, si parte dalla scarsità d’acqua alla fame, passando per le malattie. L’Occidente ha sempre detto molto in termini di aiuti, ma sempre fatto poco. Numerose le organizzazioni no-profit che si impegnano giorno dopo giAfricaorno per portare un po’ di sollievo in questi Paesi.

Pur affermando con decisione l’illegalità degli immigrati clandestini che sbarcano nel nostro territorio, dobbiamo anche renderci conto che anche noi cercheremmo di fuggire da un territorio con così tante piaghe.

Le malattie che per noi sono banali e facilmente curabili, in Africa sono pericolose perché non ci sono i medicinali necessari per combatterle.
Le comuni medicine che per noi sono scontate esserci, in Africa è quasi un sogno.
I vaccini che da noi sono obbligatori e scontati, in Africa è quasi un sogno.
L’acqua che per noi è normale avere potabile e in ogni casa, in Africa è quasi un sogno.
Il cibo in grandi quantità che noi abbiamo in casa, in Africa è quasi un sogno.
Gli ospedali e l’assistenza medica diffusa in tutto il nostro territorio, in Africa è quasi un sogno.
Le scuole, un livello minimo di istruzione, in Africa è quasi un sogno.

Potremmo continuare ancora per molto, ma crediamo che questo ci possa veramente aprire gli occhi su un mondo che così non può andare avanti.

L'Occidente dovrebbe aiutare di più i Paesi africani?

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Cercando in Internet possiamo trovare numerosi video, noi da oggi vogliamo proporvene una serie, iniziando da questo.


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G8 riuscito: il mondo cambierà veramente?

Posted by gluca On luglio - 10 - 2009

G8 2009Definito un G8 storico, riuscito positivamente, accordo unanime dei grandi leader riuniti in questi giorni all’Aquila.

Ecco i punti chiave che i vari capi di Stato hanno definito:
- Combattere la fame e la povertà: fondamentalmente con uno stanziamento di circa 20 miliardi di dollari, le potenze più industrializzate si impegnano a sostenere l’agricoltura nelle zone più affamate del mondo. Inoltre, si prevede un accordo per il 2010 per liberalizzare i mercati mondiali e così dare la possibilità ai Paesi poveri di esportare le loro merci più facilmente.

- Tema clima: proposta di ridurre dell’80% le immissioni di gas serra nell’atmosfera entro il 2050 (data molto distante). Su questo punto le economie emergenti, in primo posto Cina e India, sono un po’ dubbiose. Altro impegno è quello di contenere il surriscaldamento del clima non superando i 2 gradi dalla temperature pre-industriale. In ogni caso, su questo tema sarà decisivo il G20 che si riunirà a Copenaghen.

- Crisi finanziaria: sostegno alle persone colpite e sostegno all’economia mondiale.

- Medio oriente, nucleare, Iran e Corea: Impegno ad una soluzione della lotta tra palestinesi e israeliani. Impegno comune contro il nucleare. Condanna all’Iran e alla Corea del Nord. L’Iran per il suo sviluppo nucleare, per le ultime elezioni, per gli arresti dei cittadini stranieri e per le frequenti dichiarazioni provocatorie e negazioniste del Presidente iraniano. La Corea del Nord per i suoi test di missili nucleari.

Il G8 si è concluso con una commemorazione delle vittime del terremoto avvenuto in Abruzzo.

Questo G8 sembra essere stato positivo per l’Italia, per il premier e per l’immagine dell’Italia all’estero. Fortunatamente i giornali scandalistici non hanno tirato fuori dal cassetto foto, video e quant’altro che avrebbero creato imbarazzo per tutti gli italiani davanti ai leader di tutto il mondo.

Congratulazioni per il Presidente del Consiglio che ha mantenuto un comportamento serio, posato e rispettoso non facendo battute di cattivo gusto o gaffe imbarazzanti. Se la stampa nazionale non ha censurato niente, potremmo dire: “Vorremmo un presidente così, cioè serio e senza figure imbarazzanti”.

I frutti del G8 si possono veramente definire storici?

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Facciamoci Riconoscere

Posted by Enea On aprile - 3 - 2009

g20Al G20 non potevano mancare le papere di Berlusconi.
Dopo che la regina Elisabetta aveva invitato tutti alla compostezza durante le apparizioni,  il nostro (o vostro per mia fortuna) Berlusconi non si smentisce mai. Se ne esce euforico con un “Mister Obamaaa, Mister Berlusconi!“. La regina, con sguardo severo da maestra di asilo nido, esclama:  “What is it?
Come i bambini in un negozio di dolciumi, si è subito fiondato su ciò che gli interessava.
Vi lascio il video, così ci facciamo due risate assieme al Cavaliere, che ride… ride… ride… insomma rotola come diremmo noi “internauti” in gergo nostro, rotola come l’italia da lui capeggiata.

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Nuovo amministatore delegato per General Motors

Posted by alex84 On marzo - 30 - 2009

Fritz Henderson è il nuovo amministratore delegato della General Motors e prende il posto di Rick Wagoner, dimessosi nella notte seguendo il “consiglio” del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Henderson che fino a ieri era presidente della medesima azienda, è divenuto amministratore della GM proprio alla vigilia della presentazione del piano per il rilancio del settore automobilistico statunitense del presidente Obama.

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Da repubblica.it:

WASHINGTON – Si apre una nuova era per la ricerca sulle staminali negli Stati Uniti. Il presidente americano Barack Obama ha rimosso i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, decisi nel 2001 dal suo predecessore George W. Bush e ribaditi in un ordine presidenziale il 20 giugno 2007. Ribadendo, nello stesso tempo, un fermo no alla clonazione umana per fini riproduttivi. Una decisione che trova la ferma contrarietà della Chiesa.

L’America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire“, ha detto Obama, annunciando la decisione nel corso di una cerimonia alla Casa Bianca. “Ma il nostro governo – ha aggiunto – non aprirà la porta all’uso della clonazione per la riproduzione umana. E’ pericoloso, profondamente sbagliato, e non ha un posto nella nostra società, o in alcuna società“.

L’ordine esecutivo firmato oggi alla Casa Bianca, segna una svolta rivoluzionaria rispetto all’era Bush, ma lascia alcune zone d’ombra che dovranno essere esplorate dal congresso circa l’ampiezza della ricerca consentita con i fondi pubblici. Al momento infatti Obama consente la ricerca federale su tutte le colonie di staminali già esistenti, ma non, ad esempio, l’estrazione di nuove staminali dagli embrioni sovrannumerari.

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Nelle mani di Obama

Posted by alex84 On febbraio - 25 - 2009

E’ passato piu di un mese da quando il presidente eletto Barack Obama ha preso a tutti gli effetti la carica di presidente degli Stati Uniti d’America, una delle sue prime mosse è stata quella di estendere la copertura medica pubblica a piu di 4 milioni di bambini privi di assicurazione privata, inotre il neopresidente ha tenuto a rafforzare i rapporti internazionali con i grandi alleati e a migliorare quelli con Cuba e Medio Oriente, ma Obama non si è fermato qui, durante i primi giorni del suo mandato ha pensato soprattutto a come porre rimedio alla crisi economica che incombe su tutto il mondo, ma che è nata proprio in America, ha offerto aiuti finanziari miliardari a quasi tutte le multinazionali americane, prime fra tutte quelle presenti nel settore auto, ponendo però dei vincoli ben precisi;

Basta stipendi milionari per i dirigenti delle industrie che hanno avuto aiuti statali, basta bonus per i dirigenti che non portano a casa risultati positivi e basta utilizzare tecnologie obsolete e contro l’ambiente.

Nel frattempo la borsa prosegue nel suo crollo verticale, la disoccupazione aumenta in maniera esponenziale e la crisi colpisce chiunque e dovunque, dai piu rcchi ai pu poveri, dalle città industriali come Detroit a quelle che vivono di turismo come Las Vegas.

Ce la farà il buon Barack Obama a sopportare da solo questo peso e porre un rimedio a questa situazione? E soprattutto, riuscirà a trovarla prima che gli Stati Uniti e il resto del Mondo imbocchino la via del non ritorno!?

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