Thursday, February 9, 2012

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Blog su temi di attualità, discutiamone!

G8 riuscito: il mondo cambierà veramente?

Posted by gluca On luglio - 10 - 2009

G8 2009Definito un G8 storico, riuscito positivamente, accordo unanime dei grandi leader riuniti in questi giorni all’Aquila.

Ecco i punti chiave che i vari capi di Stato hanno definito:
- Combattere la fame e la povertà: fondamentalmente con uno stanziamento di circa 20 miliardi di dollari, le potenze più industrializzate si impegnano a sostenere l’agricoltura nelle zone più affamate del mondo. Inoltre, si prevede un accordo per il 2010 per liberalizzare i mercati mondiali e così dare la possibilità ai Paesi poveri di esportare le loro merci più facilmente.

- Tema clima: proposta di ridurre dell’80% le immissioni di gas serra nell’atmosfera entro il 2050 (data molto distante). Su questo punto le economie emergenti, in primo posto Cina e India, sono un po’ dubbiose. Altro impegno è quello di contenere il surriscaldamento del clima non superando i 2 gradi dalla temperature pre-industriale. In ogni caso, su questo tema sarà decisivo il G20 che si riunirà a Copenaghen.

- Crisi finanziaria: sostegno alle persone colpite e sostegno all’economia mondiale.

- Medio oriente, nucleare, Iran e Corea: Impegno ad una soluzione della lotta tra palestinesi e israeliani. Impegno comune contro il nucleare. Condanna all’Iran e alla Corea del Nord. L’Iran per il suo sviluppo nucleare, per le ultime elezioni, per gli arresti dei cittadini stranieri e per le frequenti dichiarazioni provocatorie e negazioniste del Presidente iraniano. La Corea del Nord per i suoi test di missili nucleari.

Il G8 si è concluso con una commemorazione delle vittime del terremoto avvenuto in Abruzzo.

Questo G8 sembra essere stato positivo per l’Italia, per il premier e per l’immagine dell’Italia all’estero. Fortunatamente i giornali scandalistici non hanno tirato fuori dal cassetto foto, video e quant’altro che avrebbero creato imbarazzo per tutti gli italiani davanti ai leader di tutto il mondo.

Congratulazioni per il Presidente del Consiglio che ha mantenuto un comportamento serio, posato e rispettoso non facendo battute di cattivo gusto o gaffe imbarazzanti. Se la stampa nazionale non ha censurato niente, potremmo dire: “Vorremmo un presidente così, cioè serio e senza figure imbarazzanti”.

I frutti del G8 si possono veramente definire storici?

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Bugie e Censure sul terremoto in Abruzzo

Posted by Enea On maggio - 12 - 2009

Mi sento in obbligo di comunicarvi un’articolo che ho letto su http://gisa.splinder.com/
La prima notizia riguarda il magnitudo del terremoto in Abruzzo. È stato inizialmente fissato a 5.8 della scala richter.
In realtà, i sismografi di tutto il mondo hanno avvertito una scossa in Abruzzo del 6.3 sulla scala richter.

Ma perchè censurare la forza del magnitudo?

Per pagare di meno!
Se il magnitudo è inferiore a 6 sulla scala richter, lo stato deve provvedere al 33% di rimborsi ai terremotati. Se è superiore, lo stato deve rimborsare il 100% dei danni ai terremotati!

Eccovi l’articolo:

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L’AQUILA. La scossa di terremoto che la notte del 6 aprile ha devastato L’Aquila e dintorni è stata di magnitudo 6.3 della scala Ricther. Lo sostiene l’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia sul suo sito internet  e si accende il dibattito sull’entità dei finanziamenti per la ricostruzione.
Intanto gli ingegneri aquilani respingono l’accusa di aver costruito una “città di cartone”.  Per il capoluogo d’Abruzzo finora si è parlato di magnitudo (Ml) 5.8, che però è relativa alla registrazione di un sismografo standard a corto periodo; la magnitudo momento (Mw) 6.3 registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, invece, viene elaborata attraverso un trattamento più rigoroso che tiene conto di tutte le frequenze registrate dai sismografi della rete sismica nazionale.
È pertanto da ritenersi un dato scientificamente più corretto in quanto proveniente da più valori verificati. Gli stessi sismologi americani e giapponesi hanno rilevato una superiore magnitudo del sisma.
L’ingegner Maurizio Floris , dichiara che «i dati sull’entità del sisma sono stati cambiati, penso volutamente e con raziocinio, per evitare il risarcimento del 100% che sarebbe stato dovuto in caso di sisma maggiore di 6 gradi Richter. I dati di accelerazione al suolo sono stati impressionanti e completamente al di sopra della nuova normativa antismica del 2003. Le accelerazioni al suolo sono risultate 2, 3 e persino 4 volte superiori a quelle previste da suddetta normativa. É stato un terremoto squassante per la potenza, per l’epicentro posto a 500 metri in linea d’aria dal centro storico, per la profondità risibile di 5 km. Per chi lo ha vissuto è stata la fine del mondo, non un terremoto qualsiasi».
Floris aggiunge che «i danni maggiori sono stati riscontrati su due classi di edifici: le strutture in muratura che non hanno subìto ristrutturazioni statiche e quindi assolutamente gracili e gli edifici degli anni 60-70 costruiti prima della normativa antisismica. In quel periodo i tondini di acciaio liscio e il calcestruzzo con miscelazione manuale in betoniera sul cantiere erano la norma e quindi oggi non può gridarsi allo scandalo. La denigrazione dei professionisti aquilani e la castrazione dei dati sismici deve interrompersi».
Il presidente della Regione, Gianni Chiodi , ha escluso che una diversa classificazione del terremoto possa determinare finanziamenti maggiori. Si è innescato, però, un meccanismo di dubbi e sospetti che rischia di scatenare un putiferio. Gli aquilani chiedono chiarezza.
Domenico Ranieri (Il Centro)
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Il secondo interessante articolo riguarda la testimonianza di Laura, una studentessa universitaria di Colle di Roio, piccolo paesino di 733 abitanti a soli 4 km dall’Aquila. Laura ha mandato la sua lettera di denuncia a tutte le redazioni giornalistiche in italia, che però l’hanno totalmente ignorata.
Il minimo che mi sento di fare è di riportare la sua lettera sul nostro blog, in modo da rendere la sua testimonianza visibile a più persone possibili.
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Ciao a tutti. Oggi è il 20 aprile 2009. Per molti Abruzzesi lo sguardo è congelato all’alba del 6 aprile 2009. Io, fisso il mio sull’ennesimo sorriso paterno e rassicurante del nostro Presidente del Consiglio, che campeggia sul paginone centrale de Il Centro, quotidiano locale e che ancora una volta (pure quando un minimo di decenza richiederebbe moderazione), fa sfoggio di capacità ed efficienza facendo grandi promesse nella speranza che si dimentichi il prima possibile (si sa gli italiani hanno memoria moooolto corta), che fino al 5 aprile nel meraviglioso piano casa che si intendeva varare a imperitura soluzione della crisi economica, di norme antisismiche nemmeno l’ombra.

Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.

Il mio paese.

Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che mi gonfiano la testa, ma ci proverò. E scrivo questa nota perchè credo che solo uno strumento quale la rete permetta di conoscere altre verità, senza mediazioni se non quelle dell’autore.

Il nostro campo è abitato da circa trecento persone, distribuite in una quarantina di tende. Tornati da una vacanza mai iniziata, assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un contributo alle attività di gestione della tendopoli che, nel frattempo, (era passata già una settimana dall’inaspettato evento), era andata sviluppandosi.

Come sapete non sono un tecnico, nè ho una qualche esperienza di gestione logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto vi racconto può essere viziato da uno stato di fragilità emotiva (immagino mi si potrà perdonare). Il fatto è, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da molte delle persone presenti nel nostro campo, (volontari della protezione civile, della croce verde/rossa, vigili del fuoco, forze di polizia etc…), inarrestabili fino allo sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci  siamo purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della Protezione Civile stessa e nel suo sistema organizzativo.

La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia le sue solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle dei volontari; il resto da’ l’impressione di drammatica improvvisazione. E non perchè non si sappia lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi, ma semplicemente ed a mio parere, perchè si è follemente sottovalutato il problema fin dall’inizio.

Se e’ vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto vero che tutte le scosse precedenti (circa trecento più o meno violente prima dell’inaspettato evento) dovevano rappresentare un serio monito. Perchè non è servito il fatto che due settimane prima del sisma alcuni palazzi presenti in via XX settembre a L’Aquila, poi miseramente sventrati, erano già stati transennati perchè le  scosse che si erano susseguite fino a quel momento (la più alta di 4° grado,  quindi poca cosa…) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei cornicioni…

Una persona minimamente intelligente, a capo di una struttura così grande quale la protezione civile, avrebbe dovuto schierare i propri uomini alle porte della città, come un esercito, pronto a qualsiasi evenienza.  Ed invece mi trovo a dover raccontare che le prime venti tende del nostro campo se le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti del  sisma), con l’aiuto di una manciata di instancabili volontari, che manca un coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la segreteria del campo (che cerchiamo di far funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile di mia proprietà, acquistato “sia mai dovesse servire”, e con quello di un volontario; che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso…) stiamo ancora aspettando e quello che siamo riusciti a mettere in piedi è merito dell’intelligenza di qualche giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che abbiamo dovuto  chiamare chi disinfettasse e portasse via mucchi di vestiti perchè arrivati sporchi e non utilizzabili; che che fino dieci giorni dal sisma avevamo un rubinetto per trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e nessun tipo di riscaldamento per le tende.

Vi ricordo che in Abruzzo ed a L’Aquila in particolare la primavera fatica ad arrivare e che anche in queste notti la temperatura continua ad essere prossima prossima allo zero. Non ci si può quindi stupire che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e non tutte con la dentiera…), cocciutamente ed in barba alle direttive che vietano di rientrare nelle case, continuano a fare la spola dalla tenda al bagno di casa.

Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati raggiunti nel seguire più di quarantamila sfollati questi problemi sono inevitabili e bisogna solo avere pazienza. Condivido il ragionamento.

Quello che mi lascia stupita, che la gente non sa e che gli organi di informazione si guardano bene dal dire è che tutta la macchina si basa all’atto pratico, sulla volontà ed il cuore di persone che lasciano le loro case e le loro famiglie e che non pagate, cercano di ridare un minimo di dignità e conforto a chi, a partire dalla propria intimità, ha perso tutto o quasi. La protezione civile che molti immaginano (alla Bertolaso per intenderci) non esiste nei campi, almeno non nel nostro. I volontari si alternano, perchè obbligati ad andarsene dopo circa 7 giorni.

Cosa comporta tutto questo?

Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di ricominciare a conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il capo campo cambia anche lui con gli altri e quindi può avere esperienza o meno, che spesso, ed è il nostro caso, la gestione di alcune attività è affidata ai terremotati perchè non viene inviato personale apposito, con inevitabili problemi, invidie acrimonie e litigate tra…poveri.

Volete un esempio cristallino della disorganizzazione?

La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volontà, è rimasta anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale può essere l’aiuto ed il sostegno che una persona addetta può dare e quale fiducia può riscuotere per permettere alle persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale??? A questo si aggiungano l’inesperienza di molte persone (spesso e per fortuna sconfitta dalla volontà di far bene) e le tristi e umilianti dimostrazioni di miseria umana che ci caratterizzano e che risultano ancora più indecenti ed inaccettabili in casi di emergenza.

Qualcosa di buono però ragazzi l’ho imparata.

Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un modulo apposito e che a firmare lo stesso non deve essere il capo campo, la cui responsabilità, fortuna sua, è solo quella di gestire trecento vite, trecento anime, più tutti coloro che ci aiutano dalla sera alla mattina, ma serve il visto del Sindaco, oppure del presidente di circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico ufficiale). Noi dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare questi benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al comune.

Un’ultima noticina.

Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli esperti, ed ha ritenuto che non vi siano motivi di preoccupazione relativamente alle dighe abruzzesi (la terra trema ogni giorno). Ora ricordandomi che analoga sicurezza era stata espressa all’alba di una scossa di quarto grado e pochi giorni prima che il nostro inaspettato evento facesse trecento morti e azzerasse l’economia e la vita di migliaia di persone…ho provveduto, poco elegantemente, ad eseguire il noto gesto scaramantico…

Però dei regali li ho ricevuti.

Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla tendopoli, trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le parole e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano dignità e paura, coraggio e rassegnazione, senza mai un lamento.

Un’altra cosa.

Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l’aereo o la macchina e si faccia un giro per L’Aquila e dintorni. Le tendopoli non sono tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete il livello di falsità che viene profuso a piene mani dagli organi di comunicazione oramai supini e del livello di indecenza del ns presidente del consiglio che prima con lacrime alla cipolla e poi con sorrisi di plastica distribuisce garanzie e futuro a chi, vivendo in tenda e saggiando sulla pelle la situazione sa, che sono tutte palle.

I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle famiglie, ma ora è meglio dimenticarli in fretta..Via via..nessuna responsabilità, nessun dolo. I pm sono dei malvagi.. ricostruiamo in fretta.. forza la vità e bella,  vedrete, tra un mese sarete tutti a casa… Conoscete i nomi delle famiglie che doveva ospitare nelle sue ville?

Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini.

Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi sono amici.
La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla.

Un saluto a tutti.

Laura

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Terremoto: “oltre un anno per uscire dall’emergenza”

Posted by alex84 On aprile - 16 - 2009

Sono previsti tempi lunghi per il ritorno alla normalità in Abruzzo.

Almeno questa è l’opinione della Croce Rossa Italiana, che attraverso il direttore generale Patrizia Ravaioli parla di “almeno un anno per uscire dall’emergenza”.

“Il primo mese dopo il disastro – ha dichiarato - è di emergenza totale, ma dopo comincia una fase di post-emergenza che deve far fronte ai bisogni delle popolazioni, che sono enormi”.

Finite le scosse, la priorità sarà ora, quella di ricostruire, ha aggiunto in fine.

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Abruzzo: lista provvisioria delle vittime

Posted by gluca On aprile - 10 - 2009

A
Abdija Nurije 1968 F
Airulai Alena 07/02/1998 F
Alessandri Carmine 55/65 anni M
Alloggia Silvana 09/11/1942 F
Alviani Marco 11/08/1967 M
Andreassi Irma 27/09/1936 F
Andreassi Maria Antonella 03/11/1958 F
Andreassi Loreto 22/04/1931 M
Antonacci Giuseppa 31/01/1924 F
Antonini Giusy 09/07/1984 F
Antonini Maurizio 02/03/1971 M
Antonini Genny 17/11/1986 F
Antonini Stefano 11/08/1999 M
Antonucci Maria Assunta 16/09/1947 F

B
Bafile Vittorio 22/02/1928 M
Balassone Silvana 17/07/1936 F
Basile Anna 24/11/1960 F
Bassi Agata 06/12/1940 F
Battista Ines 31/01/1933 F
Battista Martina Benedetta 14/08/1987 F
Belfatto Angela 02/10/1919 F
Berardi Achille F
Bernardi Maria 16/06/1949 F
Bernardi Gaetano 26/10/1928 M
Bernardini Giovanna 28/09/1978 F
Berti Valentina 11/02/1975 F
Bianchi Nicola 08/08/1986 M
Biasini Giovanni 1946 M
Biondi Elisabetta 19/07/1936 F
Bobu Darinca Mirandolina 29/09/1973 F
Bonanni Anna Bernardina 16/11/1936 F
Bortoletti Daniela 09/01/1987 F
Bronico Sara 06/07/1997 F
Brunelli Giulio 10/01/1937 M
Bruno Filippo Maria 10/11/1992 F
Bruno Berardino 23/04/1982 M
Brusco Luisa 28/02/1913 F

C
Calvi Bolognese Angela 04/05/1976 F
Calvisi Maria 31/05/1926 F
Calvitti Massimo 08/06/1959 M
Canu Antonika 27/01/1931 F
Capasso Iolanda 15/02/1963 F
Capuano Luciana Pia 25/07/1989 F
Carletto Lidia 30/01/1933 F
Carli Anna Maria 18/01/1944 F
Carli Augusto 03/01/1931 M
Carnevale Giulia 10/07/1986 F
Carosi Claudia 25/05/1979 F
Carpente Giovannino 01/01/1953 M
Cellini Luigi 17/11/1993 M
Centi Ludovica 28/09/2008 F
Centi Antonio 21/06/1947 M
Centi Pizzutilli Rocco M
Centofanti Davide 12/09/1989 M
Cepparulo Teresa 08/05/1948 F
Cervo Francesca 06/08/1945 F
Chernova Marija 07/01/2001 F
Chiarelli Achille 17/07/1934 M
Cialone Katia 09/06/1975 F
Ciancarella Elvezia 13/12/1958 F
Cicchetti Adalgisa 08/05/1932 F
Cimini Anna 27/04/1928 F
Cimorroni Concetta 28/11/1945 F
Cinì Lorenzo 01/06/1986 M
Cinque Matteo 05/08/1999 M
Cinque Davide 22/10/1997 M
Ciocca Elena 03/10/1919 F
Ciolfi Loris M
Ciolli Danilo 25/10/1983 M
Cirella Chiarina 16/04/1921 F
Ciuffini Dario 16/04/1983 M
Ciuffini Nadia 21/09/1952 F
Ciuffoletti Fernanda 09/03/1919 F
Cocco Anna 15/08/1928 F
Colaianni Ada Emma 11/12/1926 F
Colaianni Antonina 30/09/1926 F
Colaianni Daniele 1933 M
Colaianni Elisa 10/10/1933 F
Compagni Giovanni 11/03/1982 M
Cora Alessandra 08/01/1986 F
Corridore Rocco 05/04/1946 M
Cosenza Giovanni 20/12/1926 M
Costantini Luigia 07/01/1932 F
Cristiani Armando 24 anni M
Cruciano Angela Antonia 13/06/1987 F
Cupillari Andrea 11/01/1978 M

D
Dal Brollo Alice 24/12/1988 F
Damiani Giovanna 04/04/1923 F
D’amore Osvaldo 22/05/1951 M
D’Andrea Vinicio 14/06/1926 M
D’Antonio Giannina 60/70 anni F
De Angelis Lisa 03/02/1939 F
De Angelis Jenny 18/03/1983 F
De Felice Fabio 09/08/1987 M
De Felice Antonio 14/01/1966 M
De Felice Alexandro 30/01/2005 M
De Felice Lorenzo 14/01/2006 M
De Iulis Luigi 05/02/1927 M
De La Cruz Cursina Roberta 04/02/1952 F
De Nuntiis Maria Giuseppa 01/01/1925 F
De Paolis Anna Maria 17/04/1949 F
De Santis Angelina 20/04/1927 F
De Vecchis Panfilo 25/10/1922 M
De Vecchis Sara 01/02/1987 F
De Vecchis Pasquale 12/12/1938 M
Del Beato Maria Laura 08/03/1933 F
Del Beato Marisa 04/07/1935 F
Deli Serafina 18/11/1925 F
Della Loggia Lorenzo 02/12/1983 M
D’Ercole Alfredo 17/05/1942 M
D’Ercole Simona 23/05/1979 F
Di Battista Giuliana 04/03/1932 F
Di Cesare Luca 50 anni M
Di Filippo Rosina 26/02/1924 F
Di Giacobbe Maria 01/11/1947 F
Di Marco Stefania 12/02/1952 F
Di Marco Paolo 30/03/1987 M
Di Pasquale Alessio 14/10/1988 M
Di Pasquale Alessia 10/08/1986 F
Di Silvestre Gabriele 10/08/1989 M
Di Simone Alessio 13/09/1984 M
Di Stefano Domenica 23/01/1943 F
Di Stefano Odolinda 05/07/1937 F
Di Vincenzo Caterina 55/65 anni F
D’Ignazio Assunta 11/11/1937 F
Dottore Corrado 03/04/1963 M

E
El Sajet Boshti 09/12/2005 M
Elleboro Liliana 17/02/1933 F
Enesoiu Adriana 11/05/1961 F
Esposito Andrea 12/04/2006 M
Esposito Francesco Maria 16/02/1985 M

F
Fabi Domenica 12/02/1934 F
Ferella Delia Solidea 05/05/1928 F
Ferrauto Filippo 19/04/1932 M
Fioravanti Claudio 28/03/1943 M
Fiorentini Liliana 12/07/1931 F
Fiorenza Elpidio 26/10/1983 M
Franco Rosalba F
Fratì Mauran 13/01/1997 F

G
Gasperini Wilma 29/08/1926 F
Germinelli Giuseppina 2002 F
Germinelli Chiara 1998 F
Germinelli Micaela 16/08/1995 F
Germinelli Rosa 29/03/1992 F
Ghiroceanu Laurentiu Costantin 19/12/1968 M
Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 M
Giallonardo Aurelio 16/06/1930 M
Giannangeli Salvatore 25/09/1934 M
Giannangeli Vincenzo 09/10/1973 M
Giannangeli Riccardo 13/05/1977 M
Gioia Piervincenzo 07/06/1963 M
Giugno Luigi 01/08/1974 M
Giugno Francesco 20/09/2007 M
Giustiniani Armando 30/04/1916 M
Grec Kristina o Marina 3-5 anni F
Guercioni Alberto 16/08/1973 M

H
Hasani Demal 15/12/1967 M
Hasani Refik 01/05/1965 M
Husein Hamade 28/07/1987 M

I
Ianni Franca 17/03/1948 F
Iavagnilio Michele 20/09/1983 M
Iberis Maria Incoronata 02/04/1927 F
Innocenzi Pierina 03/09/1952 F
Iovine Carmelina 15/12/1986 F
Italia Giuseppe 02/08/1963 M

K
Koufolias Vassilis 08/09/1981 M

L
Lannutti Ivana 03/07/1986 F
Leonetti Maria 21/03/1928 F
Liberati Vezio 12/06/1946 M
Liberati Vincenzo 06/11/1941 M
Lippi Giovanna 01/01/1955 F
Lippi Giuseppe 03/12/1918 M
Lisi Pasqualina 03/03/1950 F
Longhi Laura 10/05/1935 F
Lopardi Lidia 18/03/1917 F
Lunari Luca 15/03/1989 M

M
Magno Ada 05/10/1916 F
Marchione Francesca 08/08/1984 F
Marcotullio Elide 11/02/1939 F
Marcotullio Maria 06/11/1939 F
Marcotullio Bruno 13/05/1942 M
Marotta Carmine 13/01/1962 M
Marrone Maria Gilda 24/07/1920 F
Marrone Lina Loreta 15/04/1927 F
Marrone Maria Fina 29/10/1923 F
Marzolo Giuseppe 11/04/1976 M
Massimino Patrizia 19/08/1954 F
Mastracci Luana 05/12/1961 F
Mastropietro Luisa 16/01/1935 F
Mazzarella Anna 06/09/1929 F
Mazzeschi Valeria 23/09/1924 F
Miconi Giuseppe 19/03/1920
Migliarini Roberto 06/12/1966 M
Mignano Maria Civita 20/08/1984 F
Milani Francesca 10/01/2000 F
Monti Vicentini Erminia 11/11/1945 F
Moscardelli Federica 19/04/1984 F
Muntean Silviu Daniel 22/11/2002 M
Muzi Liberio 26/04/1920 M
Muzi Lucilla 13/12/1961 F

N
Nardis Cesira Pietrina 03/04/1934 F
Natale Maurizio 07/12/1987 M
Negrini Vincenza 25/02/1929 F
Nouzovsky Ondrey 25/05/1991 M

O
Olivieri Francesca 03/08/1986 F
Olivieri Francesco 19/02/1951 M
Orlandi Argenis Valentina 01/01/1986 F
Osmani Valbona 13/04/1996 F

P
Pacini Arianna 30/07/1982 F
Palumbo Anna 09/06/1947 F
Paolucci Maria Gabriella 03/03/1959 F
Papola Arturo 09/05/1942 M
Papola Elena 24/02/1935 F
Parisse Maria Paola 10/05/1993 F
Parisse Domenico jr 07/08/1991 M
Parisse Domenico sr 31/10/1934 M
Parobok Anna 25/07/1990 F
Passamonti Fabiana Andrea 06/07/1970 F
Pastorelli Sonia 18/07/1964 F
Pastorelli Aleandro 19/07/1921 M
Persichetti Sara 02/01/1986 F
Pezzopane Tommaso 05/02/1928 M
Pezzopane Iole 13/06/1918 F
Pezzopane Susanna M. Celeste 04/10/1983 F
Pezzopane Benedetta 16/08/1982 F
Placentino Ilaria 10/11/1989 F
Puglisi Paola 18/12/1940 F
Puliti Andrea 30-40 anni M

R
Rambaldi Ilaria 24/01/1984 F
Ranalletta Rossella 22/10/1984 F
Ranieri Oreste 24/04/1932 M
Romano Carmen 24/05/1988 F
Romano Giustino 06/09/1984 M
Romano Elvio 31/08/1984 M
Romualdo Maurizio Rocco 06/10/1920 M
Rosa Antonina 07/12/1925 F
Rossi Michela 27/04/1971 F
Rossi Valentina 22/04/1975 F
Rotellini Silvana 11/19/1933 F
Russo Annamaria 24/01/1970 F

S
Sabatini Serenella 07/09/1960 F
Salcuni Martina 31/03/1988 F
Salvatore Antonio 10/02/1931 M
Santilli Anna 09/07/1934 F
Santosuosso Marco 05/09/1988 M
Sbroglia Edvige 45/50 anni F
Scimia Maria Santa 12/01/1935 F
Scipione Serena 05/05/1984 F
Sebastiani Lorenzo 28/09/1988 M
Semperlotti Maria Grazia 17/09/1965 F
Sferra Ernesto 26/10/1925 M
Sidoni Emidio 08/01/1922 M
Sidoni Emanuele 10/06/1948 M
Silvestrone Vittoria 20/11/1917 F
Smargiassi Francesco 26/02/1944 M
Spagnoli Flavia 04/04/1989 F
Spagnoli Sandro 25/12/1957 M
Spagnoli Assunta 04/02/1949 F
Spaziani Claudia 1963 F
Sponta Aurora 25/02/1936 F
Strazzella Michele 22/01/1981 M
Suor Lucia Ricci Rosina 03/11/1926 F

T
Tagliente Vittorio 11/07/1983 M
Tamburro Marino 18/12/1930 M
Tamburro Giuliana 09/01/1963 F
Terzini Enza 02/02/1988 F
Testa Ivana 06/10/1930 F
Testa Evandro 07/06/1913 M
Tiberio Noemi 02/02/1975 F
Tomei Paola 28/05/1960 F
Troiani Raffaele 19/01/1975 M
Turco Giuliana 55-65 anni F

U
Urbano Maria 23/03/1989 F

V
Valente Mario 26/03/1926 M
Vannucci Matteo 21/06/1986 M
Vasarelli Vittoria 01/01/1924 F
Vasarelli Giuseppina 02/09/1929 F
Verzilli Paolo 11/04/1982 M
Visione Daniela 20/03/1966 F
Vittorini Fabrizia F

Z
Zaccagno Armedio 07/09/1923 M
Zaninotto Sergio 04/09/1940 M
Zavarella Roberta 23/12/1983 F
Zelena Marta 15/07/1992 F
Zingari Guido 17/01/1949 M
Zugaro Giuseppina 17/06/1956 F

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Abruzzo: lutto nazionale

Posted by gluca On aprile - 10 - 2009

Abruzzo, lutto nazionaleFunerali solenni a L’Aquila per una parte delle vittime del terremoto.

Duecentocinque le bare allineate.

Il cardinale Bertone: “C’e’ voglia di ripartire”.

Presenti Berlusconi, Napolitano e le massime autorita’.

Malori tra i familiari.delle vittime
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Abruzzo: news terremoto

Posted by gluca On aprile - 7 - 2009

Terremoto in AbruzzoSalgono a 207 le persone morte accertate.
Entro stasera saranno disponibili circa 14 mila posti nelle tendopoli costruite.
I soccorritori in azione sono circa 7 mila provenienti da tutta Italia.

Il governo italiano ha rifiutato nuovamente gli aiuti stranieri in quanto le forze italiane messe in campo sono più che sufficienti.
Inoltre il premier Silvio Berlusconi ha detto:”Sarò qui ogni giorno e mi metterò a disposizione per quello che serve. Fa parte della mia attività ed è il mio dovere”

Una squadra di circa 1500 tecnici visioneranno gli edifici per verificare quali sono pericolanti e quali no.

Altre 48 ore per cercare i superstiti.

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