Friday, May 18, 2012

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Archive for the ‘Politica nazionale’ Category

Il decreto sicurezza è diventato legge.

Pacchetto che ha acceso molte polemiche nella vita politica italiana. Voluto fortemente dalla Lega Nord che ha incentrato la sua campagna elettorale sulla sicurezza pubblica.

Il decreto sicurezza ha come suoi punti principali la lotta contro l’immigrazione clandestina (reato di clandestinità) e il ripristino immediato di un livello minimo di sicurezza nelle città italiane.
Immigrazione
Subito una dura risposta dal Vaticano che vede questa legge non sufficiente e non in grado di raggiungere i suoi obiettivi, inoltre sostiene che non basta l’ordine pubblico per risolvere il problema dei clandestini. Provocatoria è stata la risposta del ministero dell’Interno Roberto Maroni: “E’ la solita liturgia”.
Vediamo la norma più contestata, ovvero il reato di clandestinità:
Un irregolare trovato in territorio italiano dovrà pagare una multa da 5mila a 10mila euro, ma ovviamente si sa già che non potrà farlo, dato che è venuto in Italia per lavorare, a quel punto scatterà la denuncia e di conseguenza il reato di immigrazione clandestina.
Altra norma discussa è la legalizzazione delle ronde, cioè cittadini comuni che circolano nella città e se vedono qualcosa di strano avvertono le forze di pubblica sicurezza. Ricordiamo che la nostra Costituzione non vieta assolutamente che un cittadino circoli nel territorio italiano e se vede qualcosa di allarmante avverti la polizia, ma al tempo stesso dobbiamo evitare che queste ronde abbiano un carattere politico e che si sostituiscano alle forze dell’ordine.

Ecco i principali punti by Tgcom.com:

Reato di clandestinità
L’immigrazione clandestina diventa un reato. L’articolo 21 del disegno di legge introduce nell’ordinamento italiano il reato di “ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato”. I clandestini, in base alla nuova disciplina, non rischiano l’arresto ma si vedranno infliggere un’ammenda dai 5mila ai 10mila euro. Ma la norma più che convincere gli irregolari a non restare in Italia per non dover pagare la multa, renderà possibile denunciare i clandestini all’autorità giudiziaria.
Secondo alcuni esperti, il reato di immigrazione potrebbe far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta (medici-spia, presidi-spia, perfino postini-spia). L’extra comunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno può rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione)  fino a 180 giorni. Fino a  oggi il periodo era di due mesi.

Tassa di 200 euro per cittadinanza
Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la tassa sarà fissata dai ministeri dell’ Interno e dell’Economia tra gli 80 e i 200 euro. Inoltre, l’extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno potrà rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Ora il periodo è di due mesi.

Adottabili i figli delle clandestine
Per accedere ai pubblici esercizi gli stranieri dovranno esibire il permesso di soggiorno (tranne che per l’iscrizione dei figli alla scuola dell’obbligo). Altrimenti, essendo la clandestinità un reato, scatterà l’obbligo della denuncia. Le madri irregolari non potranno iscrivere i propri figli all’anagrafe e quelle sprovviste di passaporto non potranno neanche riconoscerli rendendoli così subito adottabili.

Polizia di StatoCarcere per chi affitta agli irregolari
Si rischia il carcere fino a tre anni se si da’ in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.

Inasprito il 41 bis
Saranno lasciati intatti i poteri del procuratore antimafia. La detenzione tornerà a essere più lunga di altri 4 anni. Si prevedono carceri “ad hoc” per i boss preferibilmente sulle isole. Più difficile per loro comunicare anche con l’esterno.

Ronde, via libera
Semaforo verde per i gruppi formati da appartenenti ad associazioni di volontari che potranno coadiuvare le forze dell’ordine segnalando situazioni di potenziale pericolo. Le ronde non saranno armate e verranno registrate in appositi elenchi pubblici.

Oltraggio a pubblico ufficiale
Chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a tre anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed Ente a cui questo appartiene, il reati si estingue. Nessuna condanna se è il pubblicoi ufficiale ad avere commesso atti arbitrari.

Norme sull’accattonaggio
Il ministero dell’Interno predisporrà un apposito registro dove verranno registrati i clochard senza fissa dimora.

Vietato imbrattare i monumenti
Previsto il carcere fino a tre mesi per i cosiddetti “writers” urbani se ad essere imbrattati saranno monumenti o palazzi di interesse storico, la pena sale a sei mesi se l’azione vandalica riguarda immobili o mezzi pubblici.

Obbligo denuncia “pizzo”
Per partecipare alle gare d’appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni. Basterà che un pentito, anche in un altro procedimento, sostenga che ci sia stata un’estorsione senza conseguente denuncia, che l’estromissione dalla gara dell’imprenditore è assicurata.

Il decreto sicurezza risolverà i problemi delle nostre città?

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Una politica diventata soap opera

Posted by gluca On giugno - 26 - 2009

BerlusconiIn questi ultimi mesi, tutti noi italiani stiamo vivendo una situazione politica senza precedenti. Se tempo fa dicevamo che eravamo quasi al baratro, beh ora lo siamo veramente.

Indipendentemente dal fatto che certe notizie siano vere o meno, la credibilità dell’Italia nel mondo sta veramente crollando. La carta stampata estera ci sta prendendo in giro, se qualche anno fa potevamo andare all’estero ed essere fieri di essere italiani, ora non lo possiamo più fare, anzi cerchiamo di evitare di dire: “Sono italiano”.

Il nostro Presidente del Consiglio è diventato lo zimbello dei leader: scandali, inchieste e gossip sono all’ordine del giorno al tavolo del Consiglio dei Ministri. Berlusconi è evitato dagli altri leader, caso emblematico la visita di Barack Obama in Europa che ha “passato” tutti i principali leader europei, ma Berlusconi categoricamente evitato, mentre prima con George Bush l’Italia era al primo posto. Il nostro premier per mettere piede alla casa bianca ha dovuto auto-invitarsi.

Silvio Berlusconi come cittadino italiano può fare tutto quello che vuole nella sua vita privata, ma quando una persona riveste una carica pubblica importante come quella di premier di un Paese deve stare in riga ed evitare scandali.

Le ultime elezioni europee hanno confermato la maggioranza di Governo, ma hanno dimostrato che l’esecutivo regge grazie all’alleato leghista che riesce a raccoglie quelli che abbandonano il Pdl.
La Lega Nord fino a quando sorreggerà Berlusconi?

L’Italia non può avere un Presidente del Consiglio che fa “cu-cù” ad un capo di Stato, che fa le corna in una foto ufficiale, che fa la mitraglietta in una conferenza stampa, che da del “kapò” ad un europarlamentare, che fa aspettare un capo di Stato perché lui è al telefono e che si fa fotografare in situazioni scomode.
In un altro Paese si sarebbe già dimesso.

A breve ci sarà il G8 presieduto da Silvio Berlusconi, speriamo che tutto fili liscio.

Forse gli italiani credono di vedere una Grande Fratello in versione politica, il vincitore è il politico che fa più parlare di sé, ricorrendo anche al gossip, in questo caso abbiamo già il vincitore!

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Gli italiani sprecano soldi: fallimento del referendum!

Posted by gluca On giugno - 22 - 2009

ReferendumQuesto weekend si è svolto il referendum sulla legge elettorale, dai dati ufficiali del ministero dell’interno è emerso che si sono recati alle urne circa il 23% degli aventi diritto, segnando l’inutilità delle consultazione visto che non si è raggiunto il quorum del 50%+1. Quindi si sono spesi migliaia di euro senza nessun risultato.

Di questo 23% circa l’80% ha votato “SI” per i primi due quesiti, mentre il terzo circa l’89%.

Le prime reazioni politiche sono svariate:
Gianfranco Fini si è detto deluso, ma al tempo stesso aspettava questo flop.
Massimo D’Alema (PD) ha proposto di alzare il numero di firme necessarie per chiedere una consultazione popolare e di eliminare il quorum, così da rendere il risultato valido qualunque sia il numero di persone che si recano alle urne.
Roberto Calderoli (Lega Nord) si è detto entusiasta del risultato e ha di fatto proclamato la vittoria della Lega.
Pier Ferdinando Casini ha sancito la bocciatura del bipartitismo.

Questo bassissima affluenza alle urne è un evento storico, mai nessun referendum precedente ha avuto una così bassa partecipazione popolare. Ricordiamo che il referendum è l’unico modo diretto che un cittadino ha per esprimersi in merito ai vari temi, e l’unico modo per modificare ciò che il parlamento fa. Ovviamente il voto per le elezioni politiche ha un risvolto indiretto, in quanto si eleggo dei rappresentanti.

La legge elettorale firmata e battezzata “Porcellum” da Roberto Calderoli rimane in vigore fino ad una decisione del parlamento, anche se in circa 3 anni se ne è parlato poco, anche perché ai partiti minori fa molto comodo, infatti dando il premio di maggioranza alle coalizioni loro diventano decisivi per la tenuta dei vari governi.

I nostri avi hanno combattuto anche con il sangue per rendere l’Italia un Paese democratico e libero, hanno lottato perché ogni cittadino sia uguale davanti alla Legge e ci hanno donato il diritto di voto “uguale, libero e segreto”, ma sta ora a noi decidere se esercitarlo o meno.

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Votare è un diritto e dovere civico

Posted by gluca On giugno - 19 - 2009

ReferendumVotare è un diritto e dovere civico di ogni cittadino della Repubblica italiana. Domenica 21 giugno e Lunedì 22 giugno 2009, i seggi sono aperti, oltre che per i vari ballottaggi, per il referendum sulla legge elettorale.

I sostenitori invitano la gente ad andare a votare e votare “SI”, mentre gli oppositori a questa consultazione non consigliano di votare “NO”, ma di non andare a votare. Qual è l’effetto della scelta di non votare? Beh non permettere di raggiungere il quorum, ovvero perché il referendum sia valido deve recarsi alle urne il 50%+1 degli aventi diritto al voto. Quindi se la maggioranza della gente è intenzionata a votare si, ma quelli contrari non vanno a votare, anche se sono la minoranza, danno un forte contributo a non raggiungere il quorum.
Inoltre è ridicolo invitare la gente a non votare, quando votare vuol dire esprimere un proprio diritto democratico, inoltre mirare a non raggiungere il quorum è una scelta che vuole solo intralciare la libera scelta della gente.

Il referendum verrà presentato sotto la forma di 3 quesiti, quindi si avranno 3 schede di colore diverso. Su ognuna si può esprimere “SI” oppure “NO” facendo una croce sopra ad una delle due parole. Altre segni invalideranno il voto.

I 3 quesiti sono:
Il e il quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento.

Ovvero il partito che prende più voti prende la maggioranza del parlamento, anche se raggiunge solo il 20% dei voti. La soglia di sbarramento per la Camera dei deputati sarà al 4% e al Senato della Repubblica l’8%, vuol dire che se un partito non raggiunge almeno quella percentuale di voti non riceverà nessun seggio.

Il quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica.

Vuole dire che una persona non può candidarsi in varie liste d’Italia. Per esempio C. Rossi non può candidarsi per il Senato sia in Veneto che nel Lazio, ma solo in uno dei due.

Il voto manifesta la democrazia e la libertà di ognuno di noi, ci permette di fare le nostre scelta. Qualsiasi sia la nostra decisione (SI o NO) andiamo a votare.

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L’opposizione dice NO, il premier contrattacca

Posted by gluca On maggio - 24 - 2009

Silvio BerlusconiRicordiamo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio che affermava l’inutilità del Parlamento e ribadiva la sua volontà di ridurre il numero di parlamentari e aumentare i poteri del capo del governo.

L’opposizione unita commenta negativamente le parole di Silvio Berlusconi. Dario Franceschini chiede all’opposizione di essere unita e bloccare le parole del premier, ma l’unione non c’è, Idv vuole subito una mozione di sfiducia verso il Presidente del Consiglio, mentre il PD vorrebbe un incontro tra PD, Idv e UDC per trarre un piano guida contro le dichiarazioni del premier.

Silvio Berlusconi rilancia la sua linea e auspica l’idea di un Ddl (Disegno di Legge) popolare, quindi portato avanti dal popolo (richiede 50 mila firme), ovviamente questo suo sogno è facilmente realizzabile se promosso da un partito con un bacino di voti come il PDL. Questo ddl dovrebbe contenere un drastico taglio del numero di parlamentari (300 camera e 150 senato), fin qui nulla di male, anzi più volte le forze politiche di tutti i colori hanno portato avanti l’idea, il problema nasce se nel ddl sarà presente una voce che aumenti i poteri del premier, ovviamente servirebbe anche l’approvazione del Parlamento, e se andrà ad intaccare la Costituzione anche un referendum costituzionale.

La Repubblica italiana è stata strutturata in modo da impedire che una persona possa tenere troppi poteri nelle proprie mani, ricordando il ventennio fascista.
Per questo motivo si è deciso di spezzare i poteri, ovvero il Parlamento ha il potere legislativo, il Governo ha il potere esecutivo e la Magistratura ha il potere giudiziario.
Per limitare ulteriormente il potere di un’unica persona si è deciso che il Presidente del Consiglio doveva coordinare il governo, ma niente di più, inoltre premier e governo sono stati messi sotto le dirette dipendenze del Parlamento, infatti un governo può avere un voto di fiducia/sfiducia da parte del Parlamento.

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Premier scatenato a tutto campo

Posted by gluca On maggio - 21 - 2009

Silvio BerlusconiIl premier Silvio Berlusconi, dopo la sentenza sul caso Mills, si è scatenato lanciando proposte e idee più o meno condivisibili.

Berlusconi sostiene che dopo il ventennio fascista, la situazione politica italiana ha spinto fortemente per non dare nessun potere al capo del governo e riversarlo tutto sul parlamento. Infatti ha detto: “Più poteri al governo, parlamento pletorico è dannoso” e ancora: “Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducente”.
Inoltre propone un drastico taglio del numero di parlamentari, alla Camera dei Deputati da 630 a 100.
Subito la risposta del Presidente della Camera Gianfranco Fini che sostiene che il parlamento non è assolutamente inutile e tiene un ruolo fondamentale come legislatore.

Il cittadino Silvio Berlusconi ha inoltre criticato aspramente i giudici che hanno redatto la sentenza del caso Mills, sostenendo che oltre ad essere imparziali lo devono anche apparire. Ricordiamo che il processo a carico di Silvio Berlusconi è stato sospeso unicamente grazie al lodo Alfano che ha dato l’immunità alle cariche più importanti dello Stato, Presidente del Consiglio compreso, processo che verrà ripreso non appena la carica istituzionale viene a mancare, anche se attualmente si sta analizzando la costituzionalità del lodo.
Inoltre ha lanciato l’annuncio che questo governo ha pienamente intenzione di riformare la giustizia penale.

Certamente dobbiamo riconoscere che la nostra Costituzione è stata in parte influenzata dalla storia del tempo, ma certamente non contiene elementi tali da “accanirsi” contro delle forze politiche o comunque non contiene elementi da dare una struttura sbagliata al nostro Stato.
Dobbiamo rinnovarla, non stravolgerla.

Il parlamento rappresenta il popolo, se i parlamentari non compio a pieno il loro dovere non è colpa della Costituzione, ma del mancato senso di responsabilità dei essi e questo fa gravare delle serie colpe sui partiti che hanno candidato tali parlamentari.

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