Friday, May 18, 2012

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Archive for the ‘Politica Estera’ Category

Immigrazione: l’Italia segue la linea dei respingimenti

Posted by gluca On maggio - 13 - 2009

ImmigrazioneIn questa settimana, occupa la prima pagina dei giornali la linea seguita dal governo italiano per combattere l’immigrazione clandestina.
Da Giovedì, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in accordo con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha dato ordine che tutti i barconi intercettati in acque internazionali siano respinti e riportati nel luogo di partenza, cioè la Libia. Fino ad oggi, Tripoli ha accolto questi barconi respinti.
Il problema sorge per quelle persone che hanno diritto d’asilo, infatti sorge il dubbio se qualche respinto ne abbia avuto e ne ha diritto. Ricordiamo che la Libia non aderisce al trattato di Ginevra del 1950, per questo in territorio libico non esiste la protezione internazionale, cioè la Libia non concede asilo.
Seguendo la linea di principio, se la Libia aderisse a tale trattato non ci sarebbero ne problemi ne polemiche, ma questa mancanza è cruciale per capire tutto il meccanismo che ci sta dietro.
Un avente diritto di asilo respinto potrebbe essere riportato dalla Libia nel Paese in cui è fuggito, ovviamente questo metterebbe in pericolo la persona in soggetto.

Il diritto internazionale prevede che un Paese possa respingere, cioè non far entrare nel proprio territorio delle persone, questo prevede tutti i metodi di entrata in un Paese (aereo, marittimo, ecc).
Invece, le persone che sono entrate in territorio italiano, comprese le acque territoriali, devono essere accolte. Inoltre dobbiamo ricordare che gli immigranti clandestini cercano di entrare in un Paese in modo illegale, e per questo il governo italiano si sente legittimato al respingimento.

Il ministro Maroni ha invitato l’Europa ad intervenire, a farsi carico di questa situazione e  di mettersi in prima fila per assicurare il diritto di asilo. Ricordiamo che i principali Paesi colpiti dall’immigrazione clandestina sono l’Italia, la Grecia e parzialmente la Spagna, quindi diventa difficile per gli altri Stati fare critiche alle modalità di lotta di questo fenomeno adottate dai Paesi colpiti.

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Giovani: cercasi sballo

Posted by gluca On maggio - 4 - 2009

AlcoolLe attuali generazioni sono spesso accusate di vivere senza ideali e di non avere la maturità necessaria per affrontare gli ostacoli che la vita gli pone davanti.

Droga, alcool e sballo sono fondamentali per il divertimento, senza di esse non si potrebbe fare a meno e la vita sarebbe del tutto monotona. Ubriacarsi è fondamentale per far ridere gli altri di se stessi e fare cose ridicole e stupide per attirare l’attenzione di qualche ragazza o semplicemente per farsi vedere “fighi”. L’alcool nel corpo permette di volare sopra la realtà, di fare cose che non si avrebbe mai il coraggio di fare. La droga ti proietta in un mondo nuovo, con nuove emozioni e nuovi sentimenti, ti permette di staccarti dalla realtà e sentirti diverso, essere sopranaturale.

Gli effetti di queste sostanza (alcool e droga) danneggiano enormemente il nostro corpo, il cervello viene fulminato e irreparabilmente danneggiato. I giovani devono aver chiaro che divertirsi un secondo con sostanze pericolose può comportare giorni, mesi e anni in meno di vita.Droga

Le nuove generazioni sono il futuro di un qualsiasi Paese, bisogna investire e puntare molto sui giovani, ma al tempo stesso dobbiamo aiutarli a rimanere lontano dai pericoli. Il loro grado di maturità è diminuito, prima a 18 anni si era abbastanza maturi, ora non lo si è più. La società, come si è evoluta, non è stata e non è in grado di fornire quella serie di importanti valori che permettono di avere una mente ragionevole e razionale.

L’alcool e la droga ammazzano il divertimento, non lo amplificano perché rendono la nostra mente lontana e staccata dalla realtà.

L’alcool e la droga sono tra le principali cause delle morti del Sabato sera. La vita di ognuno di noi vale veramente qualche secondo di sballo? Ha un prezzo così basso?

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Emanuele FilibertoL’UDC ha deciso di candidare come capolista della circostrizione Nord-Ovest Emanuele Filiberto di Savoia.

Promette di rappresentare i giovani e difendere l’Italia in Europa.

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Abruzzo: lutto nazionale

Posted by gluca On aprile - 10 - 2009

Abruzzo, lutto nazionaleFunerali solenni a L’Aquila per una parte delle vittime del terremoto.

Duecentocinque le bare allineate.

Il cardinale Bertone: “C’e’ voglia di ripartire”.

Presenti Berlusconi, Napolitano e le massime autorita’.

Malori tra i familiari.delle vittime
Se vuoi partecipare anche tu alla campagna fondi promossa da cfl2.eu per aiutare le zone colpite dal sisma clicca qui.

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Terrorismo: una guerra senza fine

Posted by gluca On aprile - 4 - 2009

Attacchi terroristiciIl terrorismo è la guerra basata sul terrore e non mira a colpire obiettivi militari e strategici, ma predilige quelli simbolici e affollati.

La guerra del terrore ha iniziato a farsi sentire verso la seconda metà del Novecento.
Quasi ogni Stato ha avuto problemi con questa realtà, per esempio in Italia la guerra del terrorismo era portata avanti dalle Brigate rosse.
Nel nuovo millennio, il mondo intero si è dovuto confrontare con una nuova e imminente realtà, cioè il terrorismo di organizzazioni di integralismo musulmano.
Tutti noi ricordiamo l’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 a New York (USA). Alcuni aerei di linea erano stati dirottati e fatti schiantare contro le Torri Gemelle, poi crollate, e tutto ciò ha causato migliaia di morti. Un aereo si è schiantato contro il Pentagono danneggiandolo parzialmente.
Di fatto gli Stati Uniti d’America sono stati colpiti nel cuore. Da qui si è avuta la reazione americana con l’attacco dell’Iraq. Dal 2001 a oggi ci sono stati diversi attentati (Spagna, Londra).

Il terrorismo pre-2001 e posAttacchi terroristicit-2001 è completamente diverso. Prima si mirava a sostenere delle idee e portarle avanti nel proprio Paese e gli attentati erano per lo piú simbolici o comunque non volevano fare stragi di persone. Post-2001, si cerca di spargere più sangue possibile e causare più morti possibili. Solitamente i terroristi non sono più “nazionali”, ma sono persone straniere che vogliono imporre le loro idee e cultura in maniera forzata nel mondo.
I Paesi si sono uniti e hanno fatto fronte comune contro questa guerra. In testa ci sono gli Usa che con il loro ex-presidente George W. Bush hanno fatta propria questa battaglia, anche se Barack Obama si è dissociato dall’azione di Bush.

Il mondo non potrà mai sconfiggere queste forze perché ci sarà sempre qualcuno che vorrà imporre le proprie idee con la forza.

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