Tuesday, May 22, 2012

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Archive for the ‘Elezioni’ Category

Votare è un diritto e dovere civico

Posted by gluca On giugno - 19 - 2009

ReferendumVotare è un diritto e dovere civico di ogni cittadino della Repubblica italiana. Domenica 21 giugno e Lunedì 22 giugno 2009, i seggi sono aperti, oltre che per i vari ballottaggi, per il referendum sulla legge elettorale.

I sostenitori invitano la gente ad andare a votare e votare “SI”, mentre gli oppositori a questa consultazione non consigliano di votare “NO”, ma di non andare a votare. Qual è l’effetto della scelta di non votare? Beh non permettere di raggiungere il quorum, ovvero perché il referendum sia valido deve recarsi alle urne il 50%+1 degli aventi diritto al voto. Quindi se la maggioranza della gente è intenzionata a votare si, ma quelli contrari non vanno a votare, anche se sono la minoranza, danno un forte contributo a non raggiungere il quorum.
Inoltre è ridicolo invitare la gente a non votare, quando votare vuol dire esprimere un proprio diritto democratico, inoltre mirare a non raggiungere il quorum è una scelta che vuole solo intralciare la libera scelta della gente.

Il referendum verrà presentato sotto la forma di 3 quesiti, quindi si avranno 3 schede di colore diverso. Su ognuna si può esprimere “SI” oppure “NO” facendo una croce sopra ad una delle due parole. Altre segni invalideranno il voto.

I 3 quesiti sono:
Il e il quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento.

Ovvero il partito che prende più voti prende la maggioranza del parlamento, anche se raggiunge solo il 20% dei voti. La soglia di sbarramento per la Camera dei deputati sarà al 4% e al Senato della Repubblica l’8%, vuol dire che se un partito non raggiunge almeno quella percentuale di voti non riceverà nessun seggio.

Il quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica.

Vuole dire che una persona non può candidarsi in varie liste d’Italia. Per esempio C. Rossi non può candidarsi per il Senato sia in Veneto che nel Lazio, ma solo in uno dei due.

Il voto manifesta la democrazia e la libertà di ognuno di noi, ci permette di fare le nostre scelta. Qualsiasi sia la nostra decisione (SI o NO) andiamo a votare.

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L’Europa cambia volto

Posted by gluca On giugno - 11 - 2009

Il 6-7 Giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Analizziamo i risultati e il quadro politico che si è formato nel parlamento di Strasburgo dalla parte italiana.

Risultati:Elezioni europee 2009
PDL (Popolo delle Libertà): 35,25%;
PD (Partito democratico): 26,14%;
Lega Nord: 10,22%;
Idv (Italia dei valori): 7,99%;
Udc (Unione di centro): 6,25%.

Tutti gli altri partiti sono sotto la soglia di sbarramento del 4%, quindi non avranno nessun europarlamentare.

Analizzando questi dati, possiamo subito notare che il primo partito è il PDL, anche se i risultati sono stati nettamente sotto le aspettative del 45% (-10%), nelle precedenti elezioni politiche il partito campeggiato da Berlusconi aveva toccato quota 37,4%. La maggioranza di Governo tiene grazie alla Lega Nord che continua a crescere (10,22%).
La coalizione di centro destra nel 2008 aveva ottenuto un totale del 45,8% (era presente anche l’Mpa) , nelle europee 2009 45,47%, quindi il Governo è sostenuto dal Paese.
Caduta libera per il PD che perde ben il 7,06%, buon andamento per l’Idv che guadagna un +3,59%, positivo anche l’Udc.

La Lega Nord si presenta come la terza forza del Paese, e la seconda nelle regioni del Nord, in particolare in Veneto. Il partito di Bossi gioca la sua reputazione sulla sicurezza e sulla lotta all’immigrazione clandestina.

Il partito di Antonio Di Pietro si presenta come l’unica forza di “estrema sinistra”, termine un po’ inappropriato, ma data la mancanza dei partiti storici comunisti viene posta come la forza più a sinistra.

Il Partito Democratico sta avendo una crisi che porta una continua perdita di consensi e una divisione interna al partito. Attualmente il PD difficilmente potrebbe essere un’alternativa seria al Pdl.

Il Popolo delle Libertà si ripresenta come la prima forza politica del Paese, molti i consensi, anche se sotto il sogno di Berlusconi di raggiungere il 50%+1.

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Europee senz’anima

Posted by gluca On giugno - 2 - 2009

BerlusconiMancano pochi giorni alle elezioni europee e il clima politico è rovente. Per la prima volta, i nostri candidati tengono comizi sul gossip e sugli scandali.
Al centro dell’attenzione di tutti c’è il Presidente del Consiglio e la sua vita più o meno privata, senza dubbio privata quando si parla di dove va in vacanza, meno privata quando si parla di come vengono utilizzati gli aerei di Stato, ovvero degli aerei e voli pagati dagli italiani.

I programmi e gli obbiettivi mancano completamente dal dibattito, salvo quei volantini spediti a casa dai candidati con i loro obbiettivi, l’unica pecca è che è tutto racchiuso in 4-5 parole del tipo “sicurezza” o “sostegno”, parole che vogliono dire tutto e niente. Il più simpatico di tutti è stato quello di un candidato della Lega Nord in cui diceva “no al burqa” e lo toglieva da un manichino vestito da donna musulmana. Quindi noi dovremmo votarlo solo per far sparire i burqa dall’Europa?
Altri simpatici foglietti riportano la storia passata e vissuta dei candidati. Quindi noi dovremmo votarli per quello che hanno fatto in passato senza sapere cosa vogliono  fare per il futuro?
Nel nostro Paese, la politica sta diventando indecente e senza precedenti, ormai abbiamo toccato il fondo. Noi cittadini siamo diventati persone nel momento prima del voto e subito dopo semplici numeri sopra ad un simbolo di un partito e rimaniamo tali fino alle successive elezioni.
Nei momenti in cui la gente cerca di svegliarsi dal sonno i politici, tutti uniti dall’estrema destra all’estrema sinistra, la ributtano nei più profondi dei sogni. Gossip e scandali sono la due ricette ideali per distogliere l’attenzione dai problemi seri. Meno di una settimana al voto e tutti parlano del gossip attorno al cavaliere, ottimo tema politico per le elezioni europee 2009.

Promettere sono capaci tutti, mantenere nessuno.

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6-7 Giugno 2009: i cittadini europei chiamati al voto

Posted by gluca On maggio - 30 - 2009

Elezioni europee 2009Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2009, tutti i cittadini europei sono chiamati alle urne, infatti c’è il rinnovo del parlamento europeo.

Per quanto riguarda il nostro Paese dovremmo eleggere 72 europarlamentari. Purtroppo è risultato che i parlamentari italiani a Strasburgo sono quelli più pagati, e morale della favola, quelli con il più alto tasso di assenza, per questo motivo dobbiamo eleggere persone serie e motivate.

L’Italia ha adottato una legge elettorale a sistema proporzionale con voto di preferenza, inoltre c’è la soglia di sbarramento del 4%. Il nostro Paese è stato suddiviso in 5 circoscrizioni:
- Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
- Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);
- Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
- Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Negli anni, il parlamento europeo ha assunto una sempre maggiore importanza, infatti ogni governo nazionale deve seguire le direttive che l’organo europeo sancisce. Inoltre l’Europa sta via via assumendo una sempre più rilevante importanza politica ed economica. Sono molto frequenti i casi in cui l’Unione Europea si presenta al mondo unita sotto la bandiera blu a stelle, come un’unica unità fisica. Gli organi europei prendono decisioni su elementi rilevanti per la vita di ogni cittadino europeo (immigrazione, economia, rapporti internazionali, ecc). I finanziamenti che gli Stati membri mettono in atto sono cruciali per la continua innovazione dell’Europa. Quindi è importantissimo che in Europa l’Italia abbia una rappresentanza che faccia sentire la voce della nostra nazione, le nostre necessità e i nostri problemi per cercare una soluzione a livello europeo.

Sottovalutare il parlamento europeo ed astenersi dal voto è una mancata scelta che potrebbe ricadere negativamente sul nostro Paese.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico (Art. 48 – Costituzione della Repubblica italiana).

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Gli italiani chiamati al voto

Posted by gluca On aprile - 30 - 2009

EuropaGiugno sarà un  mese caldo per la politica del nostro Paese e anche per tutti i cittadini italiani.

7 giugno 2009: Elezioni per il rinnovo del parlamento europeo;
21 giugno 2009: Votazioni per il referendum che propone tre quesiti.

Elezioni europee
Gli italiani vengono chiamati al voto per rinnovare la rappresentanza italiana in Europa. Ormai l’Italia fa parte integra dell’Europa, quindi gli italiani non si devono sentire lontani da queste votazioni e dargli poco peso.

Referendum
Diamo ampio spazio al  referendum del 21 Giugno.
Analizziamo con attenzione i 3 quesiti e cerchiamo di renderli chiari in modo trasparente.

L’attuale legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.

Primo quesito: Premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati
Secondo quesito: Premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica;
Terzo quesito: Abrogazione delle candidature alle liste multiple.

I primi due quesiti abrogano il collegamento tra liste e la possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

Inoltre, una lista ottiene la rappresentanza in Parlamento se raggiunge la soglia del 4% alla Camera e dell’8% al Senato.
Elezioni
In sintesi, non si possono più presentare coalizione di partiti, ma si potrà proporre una sola lista con un solo simbolo. Ogni lista si presenterà compatta e unita agli elettori, impedendo e ostacolando dissensi e rivendicazioni di parlamentari delle singole forze che compongono la lista.

Il terzo quesito mette fine alle candidature di UN singolo candidato in più o in tutte le circoscrizioni.
Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta.

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Emanuele FilibertoL’UDC ha deciso di candidare come capolista della circostrizione Nord-Ovest Emanuele Filiberto di Savoia.

Promette di rappresentare i giovani e difendere l’Italia in Europa.

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