Friday, May 18, 2012

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Archive for the ‘Featured’ Category

Per gli economisti la crisi è passata, ma nella realtà?

Posted by gluca On settembre - 6 - 2009

LavoroQuasi tutti gli economisti concordano a gran voce che la crisi ormai è alle spalle, quindi nei prossimi mesi ci dovrebbe essere una lenta e timida ripresa. Nella realtà, i lavoratori sentono ancora pesantemente questa crisi che non sembra essere passata. Tutti i giorni sentiamo di persone in cassa integrazione, oppure che perdono il lavoro. Se gli esperti dal loro punto di vista tecnico sostengono la fine della crisi, dall’altra parte, dal punto di vista reale sentiamo ancora la forte presenza di un freno nell’economia di tutti i giorni.

Le manifestazioni operaie si sono sparse in tutto il Paese, anche in quelle zone più industrializzate e in quelle a maggiore attrazione economica per il Paese. Al contrario di altri Paesi europei che hanno affrontato questa crisi in questi tempi, ma che hanno conosciuto anni di continuo progresso economico con ottimi risultati in termini di Pil, il nostro Paese attraversa forse il peggior periodo della sua esistenza visto che l’Italia non cresce ormai da anni, certamente questa crisi si è fatta sentire in maniera forte, ma il Bel Paese è fermo da tempo.

Il problema maggiore forse è stata la mancanza di riforme strutturali che avrebbero dovuto ammodernare il Paese e incentivarne la crescita. Questa colpa ricade sicuramente nella politica che non ha fatto scelte che doveva fare, indipendentemente dal colore politico, visto che ci sono stati 5 anni di governo di centrosinistra, 5 anni di governo di centrodestra, 2 anni di governo di centrosinistra (Prodi) e infine 2 anni di governo di centrodestra (Berlusconi, ancora in corso).

Un altro problema è la forte decentralizzazione della produzione. Aziende situate nel nostro Paese hanno l’intera produzione nei Paesi in via di sviluppo, così il Paese sviluppato diventa un “consumatore”, mentre il Paese in via di sviluppo un “produttore“. Ovviamente questo meccanismo non può durare a lungo.

Gli anni passano e anche i problemi passano, solo uniti potremmo pensare ad un futuro positivo.

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Un mondo troppo grasso, un mondo troppo magro

Posted by gluca On settembre - 3 - 2009

Fame nel mondoRiprendiamo l’argomento sulla fame nel mondo, un tema importante che viene costantemente ignorato dai giornali e telegiornali.

Il pianeta Terra è diviso in due mondi. Il primo lo definiamo “Mondo grasso“, cioè l’Occidente e le potenze industrializzate dove la gente deve costantemente fare attività fisica per non ingrassare, dove c’è il problema dei bambini sempre più obesi, dove si mangia troppo e si ingrassa. Mentre nel secondo mondo “Mondo magro“, cioè tutti i Paesi poveri dove la gente è troppo magra, dove si muovere di fame, dove non c’è acqua potabile, dove non sanno se avranno il cibo per il giorno dopo.

A nostro avviso questo è un paradosso, due realtà nettamente opposte, i vantaggi dell’una sono gli svantaggi dell’altra e viceversa, insomma un maggiore equilibrio permetterebbe ad entrambi i mondi di risolvere molti problemi. Pensiamo al consumismo che colpisce la nostra società, a quante cose buttiamo, cose nuove, ma che in quel momento riteniamo superflue, nel mondo magro questo sarebbe un’utopia.
Occidente
L’opinione pubblica dei Paesi ricchi è a conoscenza dell’enorme differenza e della situazione dei Paesi del Terzo Mondo, però non riesce a reagire, anche perché questo argomento viene poco toccato dai Tg che lo prendono in considerazione solo quando accade qualcosa di importante. L’intero pianeta è pieno di contraddizioni, problemi ed egoismo e tutto questo blocca qualsiasi azione per migliorare la realtà in cui noi viviamo.

Una maggiore equità sociale è fondamentale affinché questo mondo possa andare avanti. L’Italia è un Paese colpito dall’immigrazione clandestina e cerchiamo tutti i sistemi possibili per riportare i clandestini nei loro Paesi di provenienza. Certamente l’ingresso illegale nel nostro Paese è da condannare, però chiediamoci cosa gli spinge a intraprendere una viaggio difficile, costoso e rischioso. Loro vedono l’Europa come un paradiso, dove ci sono le famiglie felici delle pubblicità, dove tutto è bello e positivo, inoltre sono spinti da una fame da paura e quindi come non giustificarli.

Un mondo troppo grasso, un mondo troppo magro.

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Berlusconi vola in Libia dall’amico

Posted by gluca On agosto - 30 - 2009

Berlusconi-GheddafiOggi, il Presidente del Consiglio è volato in Libia dall’amico Gheddafi per celebrare il primo anniversario dell’accordo Italia-Tripoli che chiude definitivamente il contenzioso coloniale tra i due Paesi. Come molti altri leader internazionali, Berlusconi domani non dovrebbe essere presente alla cerimonia dell’anniversario della rivoluzione che ha visto il leader Gheddafi salire al potere.

Il trattato prevede la costruzione di un’autostrada costiera che attraverserà tutto il Paese libico creando così un corridoio tra l’Egitto e la Tunisia. Tutto a spese dello Stato Italiano come risarcimento dell’occupazione italiana in Libia. Inoltre, l’accordo pone particolare accento sull’immigrazione clandestina che vede centinaia di persone attraversare il mare per giungere nel nostro Paese. La Libia si impegna ad effettuare un pattugliamento congiunto con le forze italiane per cercare di diminuire il più possibile questo flusso di stranieri irregolari che cercano di sbarcare nel nostro Paese. Inoltre, Tripoli è disposta ad accogliere gli immigrati che verranno respinti dal nostro Paese. Molti sostengono che questa disponibilità è dovuta solo per l’investimento che l’Italia è disposta a sborsare per chiudere il capitolo “Colonia-Libia”. Inoltre, l’accordo prevede una clausola che ha fatto molto discutere in sede Nato, infatti il Bel Paese si è impegnato a non consentire l’uso della basi Nato in Italia per potenziali attacchi alla Libia.

Il rapporto Italia-Libia è sempre stato di facciata un rapporto cordiale e molto amichevole, anche se ci sono stati importanti e delicati momenti di tensione. In particolar modo, nel momento della discussione dei contenuti del trattato. Diversi governi italiani hanno cercato di chiudere questa storia e l’anno scorso sembra essere stata messa la parola fine. Il tutto è finito semplicemente perché il nostro Paese ha sborsato i soldi che la Libia ha richiesto.

L’Italia chiede un altro capitolo della sua storia, ora dovrà affrontare i problemi e le difficoltà presenti e future.

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La malasanità bussa alla porta del sud d’Italia

Posted by gluca On agosto - 27 - 2009

SanitàIn questi giorni l’Italia è stata avvolta da tre casi di probabile malasanità, tutti accaduti nel sud del Paese. Caltanissetta, Locri e Vibo Valentia le zone colpite.

Il primo caso, la bambina di 5 anni morta nell’ospedale di Locri dopo che i nonni l’avevano portata al pronto soccorso. La cosa grave è che è stata mandata a casa per un semplice mal di pancia. I genitori sono disperati e chiedono giustizia. La Procura indaga anche per accertare le cause del decesso che attualmente non ci sono. Dopo una prima autopsia sono state comunque smentite le cause fornite dall’ospedale.

Secondo caso, un ragazzo di 23 anni è morto a Caltanissetta. Dopo un incidente era stato portato al pronto soccorso di zona, un mini ospedale con circa 32 posti, ma la sala operatoria era chiusa e hanno dovuto trasportarlo in un altro ospedale, ma il ragazzo è morto dissanguato. Anche in questo caso la Procura indaga. Secondo i primi accertamenti la sala operatoria era chiusa perché l’ospedale verrà chiuso per creare un presidio medico di base, ma la domanda sorge spontanea: “Come si fa allora a tenere aperto un pronto soccorso senza una sala operatoria?”. Il paese è in rivolta.

Terzo caso, una ragazzo 26enne è morto in provincia di Vibo Valentia dieci giorni dopo un intervento di appendicite. I carabiniere stanno indagando.

In questi ultimi anni si sono sempre fatti più evidenti casi di malasanità in tutto il Paese, da Nord a Sud isole comprese, anche se al sud è più frequente. Stime di organizzazioni indipendenti e internazionali pongono la nostra sanità tra le migliori al mondo, però facendo distinzione tra Nord e Sud. In un Paese come l’Italia queste distinzioni non dovrebbero esserci.

I medici dovrebbero essere più responsabili, venire penalizzati quando sbagliano e ovviamente avere anche maggiori fondi.

Essere curato e salvato è un diritto di ogni cittadino.

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Superenalotto una follia diventata realtà!

Posted by gluca On agosto - 23 - 2009

Schedina SuperenalottoIniziamo questo articolo con i più sinceri complimenti al vincitore dei 146900000€ una cifra veramente da capogiro che sicuramente cambierà la vita al fortunato baciato dalla dea fortuna. Sembra che la schedina vincente sia costata l’importo di 2€.

Ora arriviamo al discorso che vogliamo esporvi. In meno di un anno abbiamo avuto due jackpot veramente altissimi, entrambi hanno superato la soglia dei 100milioni di euro. Da questi montepremi è nata una vera e propria febbre da Superenalotto con un’impennata di giocate veramente da record, basta pensare che anche stranieri sono venuti appositamente a giocare nel nostro Paese. Oltre ai fortunati che si aggiudicano il jacktop, questa febbre in realtà ha un unico grande vincitore che è lo Stato, di fatto funziona così, più soldi vengono giocati più soldi entrano nelle casse dell’erario.

Alcune interviste fatte alla gente dai principali Tg trovano quasi tutti d’accordo sul fatto che piuttosto che avere un jackpot altissimo dividere i soldi anche con le altre combinazioni, cioè con il 3, 4, 5 e 5+. Pensiamo che il jackpot era prossimo ai 150milioni, mentre il 5+ era sui 2milioni. Dal prossimo concorso, il montepremi partirà da 38milioni di euro e i Tg e la febbre si placheranno, ma facciamo doverosamente ricordare che 38milioni sono una cifra più che rispettabile, tutti noi vorremmo nel nostro conto bancario 38milioni di euro a disposizione.
Una maggiore suddivisione dei premi potrebbe aiutare anche i cittadini italiani in questo momento di crisi, ovviamente non stiamo parlando di regalare soldi, ma semplicemente di incentivare anche chi non raggiunge il 6, potrebbe anche essere un’idea di premiare un due con una decina di euro.

Un tetto massimo del jackpot è sicuramente un segno importante, non stiamo parlando di migliaia di euro, ma di milioni. Crediamo che un montepremi di 25-30 milioni sia già più che rispettabile e poi ovviamente gli altri soldi a disposizione suddividerli negli altri premi.

Un proverbio in cui il Superenalotto è l’eccezione che conferma la regola: “L’importante è giocare, non vincere”.

Superenalotto: Sei favorevole ad un incremento delle vincite minori per limitare un jackpot che potrebbe raggiungere cifre elevatissime?

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Medio Oriente infuocato dal terrore

Posted by gluca On agosto - 20 - 2009

Attentati Medio OrienteIl Medio Oriente è infuocato da una serie di attentati che stanno colpendo duramente l’Afghanistan e l’Iraq.

In Afghanistan è in atto un’offensiva lanciata dai talebani in pieno clima elettorale, infatti i cittadini afghani verranno chiamati in questi giorni per l’elezione del Capo dello Stato e dei 34 consigli provinciali.

Situazione altrettanto allarmante a Kabul dove le vittime sono salite a 95, mentre i feriti sono circa 500. Secondo alcuni fonti le esplosioni sono innumerevoli e quindi il bilancio delle vittime è ancora del tutto parziale.

Il Medio Oriente è una zona del nostro pianeta molto particolar e la sua instabilità politica e sociale l’ha portata a diventare uno dei territorio più agitati dell’intero pianeta. Le lotte aperte che vedono affrontarsi le diverse popolazioni della zona sono enormi, pensiamo ad Israele dove ebrei e palestinesi portano avanti una guerra che dura ormai da tantissimo tempo, oppure all’Iraq dove prima con la dittatura e ora con il terrorismo l’hanno portato a diventare un Paese travagliato da enormi sofferenze. Certamente in questo periodo questa zona della Terra riesce ad avere uno spazio abbastanza vasto nei telegiornali di tutto il mondo e tutto il mondo è preoccupato per questa situazione.

Sono in atto diverse missioni internazionali per cercare di mantenere la pace nel mondo, ogni missione è più difficile dell’altra e gli Stati occidentali danno un contribuito enorme in termini economici e di uomini. Attualmente le missioni più importanti e conosciute sono quelle nei Balcani, in Afghanistan e in Libano. Alcuni affermazioni dei leader occidentali dicono che per esempio la situazione nel Paese afghano sia addirittura peggiorata dall’inizio della missione.

Difficilmente un intervento esterno potrà riportare la pace in quei luoghi così tanto tormentati, ci vorrebbe una cooperazione interna in ogni Stato che abbia come obiettivo la pace e il benessere di ogni singolo Paese.

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