In Italia, con la bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale si è scatenato uno scontro istituzionale tra gli organi istituzionali italiani. Dopo la bocciatura dell’immunità per le quattro cariche più importanti dello Stato, di fatto il premier Silvio Berlusconi dovrà affrontare il proseguimento di due processi a suo carico. Il Presidente del Consiglio ha definito il Presidente della Repubblica di non essere stato leale perché almeno da quanto affermato aveva garantito che avrebbe fatto pressioni perché la Corte Costituzionale affermasse il lodo costituzionale, inoltre Berlusconi ha detto che si sa da che parte sta Napolitano. Purtroppo la nostra Costituzione non prevede che il Capo dello Stato faccia pressioni o che influenzi le sentenze della massima corte, anzi se l’avesse fatto sarebbe stato un intervento potenzialmente incostituzionale.

Con la bocciatura sono partite accuse a destra e a manca, addirittura minacciando forti riforme costituzionali e istituzionali, riforme che prevedono un iter duro e complesso che possono passare solo con i 2/3 del parlamento o con un referendum costituzionale.
Torniamo al lodo Alfano, principalmente è stato bocciato per due motivi:
- Violazione dell’art. 3, in particolare nella parte “Tutti i cittadini … e sono eguali davanti alla legge”.
- Violazione dell’art. 138 che prevede che per modificare la costituzione non si possono utilizzare leggi ordinarie e visto che c’è una modifica/violazione dell’art. 3 per portarla a termine necessita di un iter “speciale”.
I costituzionalisti sono divisi esattamente in due blocchi, una parte che appoggia la corte e una parte che non è d’accordo con la decisione. Inoltre, la Costituzione non definisce le “cariche più importanti dello Stato”, per esempio il premier è definito né più né meno di un normale ministro. Caso eccezionale è il Presidente della Repubblica protetto e tutelato dalla stessa carta.
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Il Governo italiano si appresta a varare lo scudo fiscale 2009 che in parole povere è un condono per chi ha evaso le tasse. La legge concede la possibilità agli evasori che hanno portato soldi all’estero di riportarli in patria pagando una tassa del 5% e ottenendo l’impunità penale. Per aderire alla norma “salva-evasori” c’è tempo fino al 15 dicembre 2009. L’esecutivo si è prefissato l’obiettivo di far cassa il prima possibile per poi riversare soldi ai cittadini e lo scudo fiscale ha proprio questo scopo, cioè portare liquidità nelle casse dello Stato per poi mettere in atto politiche sociali. La norma non potrà essere applicata a quelle persone che hanno un procedimento a loro carico prima del 5 Agosto 2009. Potranno beneficiarvi anche chi ha commesso il reato di falso in bilancio. Inoltre il nome degli evasori rimarrà anonimo.
Facciamo un nuovo calcolo, non precisissimo, ma che rende l’idea. Ipotizziamo un’esportazione illegale all’estero di 1 milione di euro e il suo rientro in Italia.
Ieri a Kabul si è verificato un attentato contro i nostri soldati causando la morte di 6 parà. Diversi i feriti. I militari stavano viaggiando a bordo dei lince, mezzi blindati in dotazione all’esercito, quando un’auto di grossa cilindrata si è inserita tra i due mezzi ed è esplosa. La quantità di esplosivo presente era enorme e l’esplosione è riuscita a danneggiare pesantemente i mezzi causando così la morte e il ferimento degli italiani.
Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, per tutti Mike Bongiorno, ci ha lasciato nella notte tra il 7 e l’8 settembre 2009. L’Italia è in lutto per questa scomparsa. Mike è stato il padre della televisione italiana, da molti definito “il re della televisione“. Non sentiremo mai più dalla sua bocca il famosissimo motto “Amici ascoltatori, allegria!“. Muore all’età di 85 anni portati fino all’ultimo benissimo.