Friday, February 10, 2012

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Blog su temi di attualità, discutiamone!

Archive for the ‘Featured’ Category

Una crisi istituzionale colpisce l’Italia

Posted by gluca On ottobre - 19 - 2009

In Italia, con la bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale si è scatenato uno scontro istituzionale tra gli organi istituzionali italiani. Dopo la bocciatura dell’immunità per le quattro cariche più importanti dello Stato, di fatto il premier Silvio Berlusconi dovrà affrontare il proseguimento di due processi a suo carico. Il Presidente del Consiglio ha definito il Presidente della Repubblica di non essere stato leale perché almeno da quanto affermato aveva garantito che avrebbe fatto pressioni perché la Corte Costituzionale affermasse il lodo costituzionale, inoltre Berlusconi ha detto che si sa da che parte sta Napolitano. Purtroppo la nostra Costituzione non prevede che il Capo dello Stato faccia pressioni o che influenzi le sentenze della massima corte, anzi se l’avesse fatto sarebbe stato un intervento potenzialmente incostituzionale.
Corte Costituzionale
Con la bocciatura sono partite accuse a destra e a manca, addirittura minacciando forti riforme costituzionali e istituzionali, riforme che prevedono un iter duro e complesso che possono passare solo con i 2/3 del parlamento o con un referendum costituzionale.

Torniamo al lodo Alfano, principalmente è stato bocciato per due motivi:
- Violazione dell’art. 3, in particolare nella parte “Tutti i cittadini … e sono eguali davanti alla legge”.
- Violazione dell’art. 138 che prevede che per modificare la costituzione non si possono utilizzare leggi ordinarie e visto che c’è una modifica/violazione dell’art. 3 per portarla a termine necessita di un iter “speciale”.

I costituzionalisti sono divisi esattamente in due blocchi, una parte che appoggia la corte e una parte che non è d’accordo con la decisione. Inoltre, la Costituzione non definisce le “cariche più importanti dello Stato”, per esempio il premier è definito né più né meno di un normale ministro. Caso eccezionale è il Presidente della Repubblica protetto e tutelato dalla stessa carta.

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Il Canone RAI o la tassa TV, qual è la verità?

Posted by gluca On settembre - 29 - 2009

Due importanti giornali, “Il Giornale“ e “Libero”, hanno lanciato una campagna contro il canone RAI dovuto sopratutto dopo le polemiche nate dalla prima puntata di Annozero. Noi non vogliamo entrare nel merito né di questa campagna né di Annozero perché crediamo che tutti i cittadini abbiano un cervello e un senso critico e possano quindi trarre le loro conclusioni.
Canone RAI
Noi oggi vogliamo discutere sul canone RAI  perché molto spesso c’è una confusione enorme  e che anzi i cittadini non sappiamo esattamente la verità. Abbiamo fatto una breve ricerca e abbiamo scoperto che quello che noi chiamiamo comunemente “canone RAI” o “abbonamento RAI” in realtà con la RAI non centra direttamente. Infatti non esiste nessun canone che i cittadini devono alla RAI, molto spesso ci vediamo recapitare il bollettino da pagare anche se non abbiamo sottoscritto nessun contratto con la RAI, perché accade tutto questo? La risposta è semplice, ecco cosa si legge sul sito della RAI:
Gli Abbonamenti Ordinari riguardano la detenzione nell’ambito familiare (abitazione privata) di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive. (art. 1 e 2 R.D.L. 21-2-1938 n. 246 e modificazioni successive)
Questo vuol semplicemente dire che il “canone RAI” in realtà è una tassa sul possesso di un televisore o qualsiasi altro apparecchio che possa captare le trasmissioni televisive. Abbiamo scoperto che se per esempio noi abbiamo un vecchio televisore rotto in cantina dobbiamo ugualmente pagare questa tassa perché possediamo un televisore, anche se non funzionante.
Poi che lo Stato con questi soldi finanzi la tv di Stato è un altro discorso.
Canone RAI
Attualmente in Italia esiste un duopolio nell’ambito televisivo, cioè RAI e Mediaset, quindi prendiamo per esempio Mediaset e chiediamoci come fa a vivere e anche a guadagnare utili senza nessun canone, mentre la RAI per vivere necessità di una tassa pagata dai cittadini.

Di fatto potrebbero far pagare questa tassa anche per chi non avendo un televisore possiede i telefonini tecnologici o un computer visto che come dice la legge “apparecchi atti o adattabili”.

Iniziamo a chiamare le cose con il loro vero nome, basta “canone RAI”, ma da oggi “tassa sul possesso di un televisore”.

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Norme ammazza blog: work in progress

Posted by gluca On settembre - 27 - 2009

Nel nostro Paese, la legislazione sta cercando di regolamentare, o meglio di porre sotto il proprio controllo il grande mondo libero di Internet. In questi mesi, abbiamo visto sempre più spesso il parlamento italiano occuparsi del web, ma non per legiferare su temi importanti come la lotta alle truffe, violazioni dei copyright o altri fatti gravi, ma per mettere in riga la libera informazione del web. Infatti il dito è puntato contro quei blog o siti Internet dove la gente esprime le proprie opinioni e dove cerca di fare informazione libera. Per informazione libera non si intende assolutamente come testate giornalistiche, c’è una bella differenza tra un giornale e un blog, mentre i nostri parlamentari stanno cercando in tutti i modi possibili di fondere le due cose.
Censura
Il primo passo verso la censura è stato fatto con la “legge ammazza-blog” che si occupa del diritto di rettifica e risposta. In sostanza questo diritto impone ai blog qualora sbagliano a scrivere un post riferito ad un persona accusandola di qualcosa non vera di permettere alla persona di rispondere o chiedere appunto la rettifica del post. Fin qui tutto è normale, anzi è un diritto sacrosanto, il problema sorge con i limiti che la legge va ad imporre, cioè obbligare il proprietario del blog ad intervenire entro 48 ore altrimenti, qualora ritardasse l’intervento una multa elevata. Questi limiti non possono essere associati ai comuni blogger in quanto dietro al blog non c’è uno staff che lavora ogni giorno. Se io blogger vado in vacanza un mese non c’è nessuno che può mettere in atto la rettifica verrei multato pesantemente.

Ora si sta parlando di regolamentare ulteriormente il web e di fatto si vogliono introdurre norme per far inglobare i blog nel mondo delle testate giornalistiche o prodotti editoriali. Di fatto, almeno il 60% dei blog sarebbero costretti a chiudere. Diventare testata giornalistica prevede prima di tutto dei costi e degli atti, anche presso il tribunale, per registrare la testata, costi e procedure complesse. Inoltre ci dovrebbe essere un direttore che per forza deve essere un giornalista e capite bene che un blog non può di certo permettersi tutto ciò.

L’impressione è che i politici mettano in atto queste azioni perché, prima di tutto non conoscono minimamente il mondo del web, inoltre vedono la libera informazione di Internet come una minaccia, sopratutto per la miriade di blog e siti che giorno dopo giorno commentano e discutono su una politica caduta veramente in basso.

Ovviamente, mentre all’estero i blog potranno tranquillamente continuare il loro lavoro di libera informazione, qui in Italia molti dovranno chiudere e questo implica la censura. Il mondo del web ci ha insegnato una cosa importante e noi speriamo che anche questa volta accada: il web e i suoi utenti sono un unico corpo che si muove insieme e quando viene attacco è sempre in grado di esserne immune semplicemente evolvendosi ulteriormente.

Sei favorevole alle norme che colpiscono i blog?

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Giulio TremontiIl Governo italiano si appresta a varare lo scudo fiscale 2009 che in parole povere è un condono per chi ha evaso le tasse. La legge concede la possibilità agli evasori che hanno portato soldi all’estero di riportarli in patria pagando una tassa del 5% e ottenendo l’impunità penale. Per aderire alla norma “salva-evasori” c’è tempo fino al 15 dicembre 2009. L’esecutivo si è prefissato l’obiettivo di far cassa il prima possibile per poi riversare soldi ai cittadini e lo scudo fiscale ha proprio questo scopo, cioè portare liquidità nelle casse dello Stato per poi mettere in atto politiche sociali. La norma non potrà essere applicata a quelle persone che hanno un procedimento a loro carico prima del 5 Agosto 2009. Potranno beneficiarvi anche chi ha commesso il reato di falso in bilancio. Inoltre il nome degli evasori rimarrà anonimo.

Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato il provvedimento così: “Se c’è qualcuno che ha idee migliori, ce le mandi, anche in busta chiusa. Noi le prendiamo in considerazione”.

Le proteste da parte dell’opposizione sono sensate. Facendo due conti alla mano ci rendiamo conto che le persone salvate sono principalmente persone ricche perché di certo un operaio o un piccolo imprenditore non ha ingenti capitali da nascondere al fisco, quindi persone che le tasse le potrebbero anche pagare.

Un operaio viene tassato in media sul 40%, poniamo che il suo stipendio sia di 1000€ al mese, quindi 12000€ all’anno, con una tassa del 40% che ora paga, si ha che:
Soldi effettivamente percepiti: 7200€
Tasse: 4800€
Ovviamente senza poi tenere conto di imposte secondarie. Se applicassimo lo scudo fiscale, o meglio se la tassa fosse del 5% come previsto nello scudo, i conti in tasca dell’operaio cambierebbero completamente:
Soldi effettivamente percepiti: 11400€
Tasse: 600€
Scudo fiscale 2009Facciamo un nuovo calcolo, non precisissimo, ma che rende l’idea. Ipotizziamo un’esportazione illegale all’estero di 1 milione di euro e il suo rientro in Italia.
Tasse equamente pagate:
Soldi netti: 600000€
Tasse al 40%: 400000€
Evasore che utilizza lo scudo fiscale:
Soldi netti: 950000€
Tasse al 5%: 50000€

Con i due calcoli che abbiamo fatto qualsiasi cittadino si rende facilmente conto che lo scudo fiscale così come è impostato è pura follia e che favorisce chi ha evaso le tasse e che ha infranto la legge, mentre flagella chi ha sempre giustamente pagato le tasse.
Altri Paesi Europei stanno adottando lo scudo fiscale, ma l’imposta è ben lontana da un misero 5%.

Noi targhiamo il provvedimento come la norma “salva-evasori”.

Cosa pensi dello scudo fiscale 2009?

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Speciale: Lutto nazionale, muoiono 6 italiani

Posted by gluca On settembre - 18 - 2009

Militari italianiIeri a Kabul si è verificato un attentato contro i nostri soldati causando la morte di 6 parà. Diversi i feriti. I militari stavano viaggiando a bordo dei lince, mezzi blindati in dotazione all’esercito, quando un’auto di grossa cilindrata si è inserita tra i due mezzi ed è esplosa. La quantità di esplosivo presente era enorme e l’esplosione è riuscita a danneggiare pesantemente i mezzi causando così la morte e il ferimento degli italiani.

L’attentato è stato subito rivendicato dai talebani che nel periodo delle elezioni presidenziali afghane hanno scosso pesantemente il Paese diffondendo paura e terrore tra la popolazione.

Cordoglio verso le famiglie delle vittime colpite da questa disgrazia. Il rientro in patria delle salme dovrebbe avvenire Domenica in giornata e i funerali di Stato dovrebbero svolgersi nella giornata di Lunedì.

Il Presidente della Repubblica dovrebbe ritornare in Italia interrompendo così il suo viaggio in Giappone.

Le reazioni politiche sono state di forte cordoglio, seppur si sono sollevate delle perplessità sul senso della missione in Afghanistan, missione per alcuni fallita. Il Presidente del Consiglio ha da un lato detto che il rientro di tutti i soldati dovrà avvenire in tempi rapidi, ma dall’altro ha sostenuto che non si può proprio ora abbandonare il Paese medio orientale.

Il ministro degli esteri, Franco Frattini ha comunicato che per Natale dovranno rientrano 500 soldati inviati dal nostro Paese per aumentare le forze del contingente Isaf durante le elezioni presidenziali. Il ministro della difesa ha fatto sapere l’Italia non adotterà una strategia “exit strategy”, ovvero uscire il prima possibile ad ogni costo.

Le missioni all’estero se da un lato sono necessarie per mantenere la pace e la sicurezza in tutto il mondo, dall’altro sono pericolose e come per l’Afghanistan possono diventare più difficili che mai.

Saresti favorevole ad un immediato rientro di tutti i soldati italiani all'estero?

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Grazie Mike per tutto quello che ci hai dato…

Posted by gluca On settembre - 8 - 2009

Mike BongiornoMichael Nicholas Salvatore Bongiorno, per tutti Mike Bongiorno, ci ha lasciato nella notte tra il 7 e l’8 settembre 2009. L’Italia è in lutto per questa scomparsa. Mike è stato il padre della televisione italiana, da molti definito “il re della televisione“. Non sentiremo mai più dalla sua bocca il famosissimo motto “Amici ascoltatori, allegria!“. Muore all’età di 85 anni portati fino all’ultimo benissimo.

Mike Bongiorno ha portato un successo enorme alla televisione e ne ha permesso la diffusione in tutta Italia, la sua missione era di unire il Paese ed insegnare l’italiano ad una popolazione analfabeta e possiamo dire che ci è riuscito.

Un presentatore eccezionale e le sue innumerevoli gaffe fanno divertire tutt’ora. Lui stesso ha affermato che alcune gli venivano spontanee, mentre altre ci giocava a posta. La più famosa è stata quella “Ahi! ahi! ahi! Signora Longari… Mi è caduta sull’uccello!”.

Altre gaffe memorabili:
- Durante una puntata di Rischiatutto: in una domanda riguardante papa Paolo VI, stupito chiese: «Ma chi sarà questo signor Paolovi, del quale non ho mai sentito parlare?» In un’altra occasione lesse “Pio x” invece di “Pio Decimo”.
-  Nel 1997, durante la conduzione del Festival di Sanremo, sbagliò più di una volta il titolo della canzone di Silvia Salemi, che in realtà era A casa di Luca; Mike invece, disse A casa di Lucia.
- Durante una puntata de Il Migliore, Mike lesse la domanda ai concorrenti e per errore lesse anche la risposta.
Mike Bongiorno
Tantissime altre hanno fatto divertire migliaia di persone.

I suoi quiz televisivi hanno sempre riscosso un successo enorme, tutti noi, indipendentemente dalla nostra età, ricordiamo almeno un programma di Mike. Sicuramente il più famoso e storico è “Lascia o Raddoppia?” e non di meno “Rischiatutto“. Mike Bongiorno ha lavorato in RAI nella prima parte della vita, mentre l’altra metà dedicata a Mediaset. Da Marzo si era trasferito a SKY.

I riconoscimenti per Bongiorno sono stati tantissimi, una carriera impeccabile iniziata nel lontano 1953 e terminata ora, nel 2009, 56 anni di successo.

Possiamo conoscere meglio Mike Bongiorno cliccando qui.

Un caloroso saluto a Mike e lo ricordiamo con “Allegria”!

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