Oggi, il Presidente del Consiglio è volato in Libia dall’amico Gheddafi per celebrare il primo anniversario dell’accordo Italia-Tripoli che chiude definitivamente il contenzioso coloniale tra i due Paesi. Come molti altri leader internazionali, Berlusconi domani non dovrebbe essere presente alla cerimonia dell’anniversario della rivoluzione che ha visto il leader Gheddafi salire al potere.
Il trattato prevede la costruzione di un’autostrada costiera che attraverserà tutto il Paese libico creando così un corridoio tra l’Egitto e la Tunisia. Tutto a spese dello Stato Italiano come risarcimento dell’occupazione italiana in Libia. Inoltre, l’accordo pone particolare accento sull’immigrazione clandestina che vede centinaia di persone attraversare il mare per giungere nel nostro Paese. La Libia si impegna ad effettuare un pattugliamento congiunto con le forze italiane per cercare di diminuire il più possibile questo flusso di stranieri irregolari che cercano di sbarcare nel nostro Paese. Inoltre, Tripoli è disposta ad accogliere gli immigrati che verranno respinti dal nostro Paese. Molti sostengono che questa disponibilità è dovuta solo per l’investimento che l’Italia è disposta a sborsare per chiudere il capitolo “Colonia-Libia”. Inoltre, l’accordo prevede una clausola che ha fatto molto discutere in sede Nato, infatti il Bel Paese si è impegnato a non consentire l’uso della basi Nato in Italia per potenziali attacchi alla Libia.
Il rapporto Italia-Libia è sempre stato di facciata un rapporto cordiale e molto amichevole, anche se ci sono stati importanti e delicati momenti di tensione. In particolar modo, nel momento della discussione dei contenuti del trattato. Diversi governi italiani hanno cercato di chiudere questa storia e l’anno scorso sembra essere stata messa la parola fine. Il tutto è finito semplicemente perché il nostro Paese ha sborsato i soldi che la Libia ha richiesto.
L’Italia chiede un altro capitolo della sua storia, ora dovrà affrontare i problemi e le difficoltà presenti e future.
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In questi giorni l’Italia è stata avvolta da tre casi di probabile malasanità, tutti accaduti nel sud del Paese. Caltanissetta, Locri e Vibo Valentia le zone colpite.
Iniziamo questo articolo con i più sinceri complimenti al vincitore dei 146900000€ una cifra veramente da capogiro che sicuramente cambierà la vita al fortunato baciato dalla dea fortuna. Sembra che la schedina vincente sia costata l’importo di 2€.
Il Medio Oriente è infuocato da una serie di attentati che stanno colpendo duramente l’Afghanistan e l’Iraq.
La Lega Nord sembra agire a tutto campo e non si capisce bene se le sue proposte siano solo provocatorie o se siano serie. Prima con la proposta degli inni e bandiere regionali nella Costituzione, poi con il dialetto come “abilitazione” per i docenti e infine con l’idea di sostituire l’Inno di Mameli con Va’ pensiero. Il leader Umberto Bossi poi retrocede dalle sue parole giustificandosi dicendo che era solo sull’onda dei sentimenti.
Le nuove norme che hanno modificato il codice stradale hanno fatto la prima vittima, un ciclista che è passato con il semaforo rosso beccato dalla polizia stradale che ha messo in atto alla lettera le nuove norme. Il ciclista era un imprenditore di 43 anni che si è visto togliere sei punti dalla patente e una multa di 150€ per lui amarezza e pentimento. Il fatto è successo a Bergamo, l’uomo aveva deciso di prendere la bicicletta e giunto in prossimità del semaforo, visto il deserto in strada per le vacanze estive ha deciso di passare con il rosso.