Thursday, February 9, 2012

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Blog su temi di attualità, discutiamone!

Archive for giugno, 2009

Politica: cosa?

Posted by gluca On giugno - 29 - 2009

Repubblica italianaI cittadini dovrebbero avere una visione positiva della politica perché la politica gestisce la “cosa” pubblica, inoltre regola la nostra vita e la nostra libertà.

Nei Paesi democratici, i politici gestiscono lo Stato sotto il mandato del popolo che sceglie chi eleggere e chi no. Questi “eletti” si riuniscono in un’assemblea (parlamento) e promulgano le leggi che tutto il popolo dovrebbe rispettare.
La nostra carta costituzionale dice: “La legge non ammette ignoranza”, questo vuol dire che non possiamo infrangere le leggi e poi dire che non lo sapevamo.

Col passare del tempo, la stima e il valore della politica hanno subito un drastico calo, senza precedenti. Il politico ormai non ha una vera rilevanza nella vita di tutti i giorni. Al giorno d’oggi, le votazioni parlamentari sono a “partito”, l’opinione del singolo non conta più.

La classe dirigente dovrebbe essere il modello di esempio di ogni singolo cittadino, ma dobbiamo ammettere che ai nostri giorni è meglio non seguire la strada che loro ci aprono.

Molto spesso ci chiediamo dove sono i giovani, le risposte sono molte. Prima di tutto, i nostri politici hanno messo letteralmente le radici nelle loro poltrone, poi i politici non aprono facilmente la strada a nuove facce se non per comodità. Finché non c’è un vero e proprio cambio generazionale sarà difficile uscire da questo vicolo ceco.

Attualmente, la legge elettorale italiana non permette al cittadino di scegliere i parlamentari perché questi vengono nominati dai leader dei partiti, quindi un italiano vota solo a partito e non a parlamentare.

Il popolo italiano ha tra le sue caratteristiche più importanti la forza di fare bene nei momenti difficile, gli anni futuri saranno difficili, ma siamo fiduciosi che anche questa volta ce la faremo.

Siamo arrivati ai residui della democrazia, agli sgoccioli di questa essenza così importante e vitale per uno Stato.

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Una politica diventata soap opera

Posted by gluca On giugno - 26 - 2009

BerlusconiIn questi ultimi mesi, tutti noi italiani stiamo vivendo una situazione politica senza precedenti. Se tempo fa dicevamo che eravamo quasi al baratro, beh ora lo siamo veramente.

Indipendentemente dal fatto che certe notizie siano vere o meno, la credibilità dell’Italia nel mondo sta veramente crollando. La carta stampata estera ci sta prendendo in giro, se qualche anno fa potevamo andare all’estero ed essere fieri di essere italiani, ora non lo possiamo più fare, anzi cerchiamo di evitare di dire: “Sono italiano”.

Il nostro Presidente del Consiglio è diventato lo zimbello dei leader: scandali, inchieste e gossip sono all’ordine del giorno al tavolo del Consiglio dei Ministri. Berlusconi è evitato dagli altri leader, caso emblematico la visita di Barack Obama in Europa che ha “passato” tutti i principali leader europei, ma Berlusconi categoricamente evitato, mentre prima con George Bush l’Italia era al primo posto. Il nostro premier per mettere piede alla casa bianca ha dovuto auto-invitarsi.

Silvio Berlusconi come cittadino italiano può fare tutto quello che vuole nella sua vita privata, ma quando una persona riveste una carica pubblica importante come quella di premier di un Paese deve stare in riga ed evitare scandali.

Le ultime elezioni europee hanno confermato la maggioranza di Governo, ma hanno dimostrato che l’esecutivo regge grazie all’alleato leghista che riesce a raccoglie quelli che abbandonano il Pdl.
La Lega Nord fino a quando sorreggerà Berlusconi?

L’Italia non può avere un Presidente del Consiglio che fa “cu-cù” ad un capo di Stato, che fa le corna in una foto ufficiale, che fa la mitraglietta in una conferenza stampa, che da del “kapò” ad un europarlamentare, che fa aspettare un capo di Stato perché lui è al telefono e che si fa fotografare in situazioni scomode.
In un altro Paese si sarebbe già dimesso.

A breve ci sarà il G8 presieduto da Silvio Berlusconi, speriamo che tutto fili liscio.

Forse gli italiani credono di vedere una Grande Fratello in versione politica, il vincitore è il politico che fa più parlare di sé, ricorrendo anche al gossip, in questo caso abbiamo già il vincitore!

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Il re del pop lascia i suo fans e il mondo

Posted by gluca On giugno - 26 - 2009

Michael JacksonMichael Jackson è stato colpito da un arresto cardiaco, nulla da fare per i soccorsi. Così il re del pop lascia il mondo, è stata disposta l’autopsia.

Jackson doveva riprendere la sua attività artistica con un tour mondiale, partendo da Londra.

Ascoltavi Michael Jackson?

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Gli italiani sprecano soldi: fallimento del referendum!

Posted by gluca On giugno - 22 - 2009

ReferendumQuesto weekend si è svolto il referendum sulla legge elettorale, dai dati ufficiali del ministero dell’interno è emerso che si sono recati alle urne circa il 23% degli aventi diritto, segnando l’inutilità delle consultazione visto che non si è raggiunto il quorum del 50%+1. Quindi si sono spesi migliaia di euro senza nessun risultato.

Di questo 23% circa l’80% ha votato “SI” per i primi due quesiti, mentre il terzo circa l’89%.

Le prime reazioni politiche sono svariate:
Gianfranco Fini si è detto deluso, ma al tempo stesso aspettava questo flop.
Massimo D’Alema (PD) ha proposto di alzare il numero di firme necessarie per chiedere una consultazione popolare e di eliminare il quorum, così da rendere il risultato valido qualunque sia il numero di persone che si recano alle urne.
Roberto Calderoli (Lega Nord) si è detto entusiasta del risultato e ha di fatto proclamato la vittoria della Lega.
Pier Ferdinando Casini ha sancito la bocciatura del bipartitismo.

Questo bassissima affluenza alle urne è un evento storico, mai nessun referendum precedente ha avuto una così bassa partecipazione popolare. Ricordiamo che il referendum è l’unico modo diretto che un cittadino ha per esprimersi in merito ai vari temi, e l’unico modo per modificare ciò che il parlamento fa. Ovviamente il voto per le elezioni politiche ha un risvolto indiretto, in quanto si eleggo dei rappresentanti.

La legge elettorale firmata e battezzata “Porcellum” da Roberto Calderoli rimane in vigore fino ad una decisione del parlamento, anche se in circa 3 anni se ne è parlato poco, anche perché ai partiti minori fa molto comodo, infatti dando il premio di maggioranza alle coalizioni loro diventano decisivi per la tenuta dei vari governi.

I nostri avi hanno combattuto anche con il sangue per rendere l’Italia un Paese democratico e libero, hanno lottato perché ogni cittadino sia uguale davanti alla Legge e ci hanno donato il diritto di voto “uguale, libero e segreto”, ma sta ora a noi decidere se esercitarlo o meno.

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Votare è un diritto e dovere civico

Posted by gluca On giugno - 19 - 2009

ReferendumVotare è un diritto e dovere civico di ogni cittadino della Repubblica italiana. Domenica 21 giugno e Lunedì 22 giugno 2009, i seggi sono aperti, oltre che per i vari ballottaggi, per il referendum sulla legge elettorale.

I sostenitori invitano la gente ad andare a votare e votare “SI”, mentre gli oppositori a questa consultazione non consigliano di votare “NO”, ma di non andare a votare. Qual è l’effetto della scelta di non votare? Beh non permettere di raggiungere il quorum, ovvero perché il referendum sia valido deve recarsi alle urne il 50%+1 degli aventi diritto al voto. Quindi se la maggioranza della gente è intenzionata a votare si, ma quelli contrari non vanno a votare, anche se sono la minoranza, danno un forte contributo a non raggiungere il quorum.
Inoltre è ridicolo invitare la gente a non votare, quando votare vuol dire esprimere un proprio diritto democratico, inoltre mirare a non raggiungere il quorum è una scelta che vuole solo intralciare la libera scelta della gente.

Il referendum verrà presentato sotto la forma di 3 quesiti, quindi si avranno 3 schede di colore diverso. Su ognuna si può esprimere “SI” oppure “NO” facendo una croce sopra ad una delle due parole. Altre segni invalideranno il voto.

I 3 quesiti sono:
Il e il quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento.

Ovvero il partito che prende più voti prende la maggioranza del parlamento, anche se raggiunge solo il 20% dei voti. La soglia di sbarramento per la Camera dei deputati sarà al 4% e al Senato della Repubblica l’8%, vuol dire che se un partito non raggiunge almeno quella percentuale di voti non riceverà nessun seggio.

Il quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica.

Vuole dire che una persona non può candidarsi in varie liste d’Italia. Per esempio C. Rossi non può candidarsi per il Senato sia in Veneto che nel Lazio, ma solo in uno dei due.

Il voto manifesta la democrazia e la libertà di ognuno di noi, ci permette di fare le nostre scelta. Qualsiasi sia la nostra decisione (SI o NO) andiamo a votare.

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Storie di cittadini: La nostra forza

Posted by Enea On giugno - 17 - 2009

GiustiziaIl Web con i suoi strumenti permette di mettere alla luce della gente fatti che altrimenti non avrebbero voce.
Cfl2.eu ha deciso di dedicare degli articoli, nella sezione “Attualità”, alle storie di noi cittadini, delle difficoltà che incontriamo ogni giorno.
Mandate le vostre storie al seguente indirizzo mail storie@cfl2.eu, cercheremo di pubblicarle tutte, ma non assicuriamo che ciò avvenga.

La politica molte volte non riesce a rispondere in tempi rapidi alle serie problematiche dei cittadini, inoltre la volontà di pochi, addirittura di una sola persona, riesce a bloccare e rendere vano la lotta di una famiglia per far valere i diritti fondamentali dei propri figli.
Questa è la storia di Lucia, una bambina veneta, che ha bisogno di una casa adatta alla sua condizione fisica. L’attuale casa dei genitori non è idonea alle sue necessità, per questo la famiglia ha chiesto, circa 8 anni fa, all’amministrazione comunale di concedere la costruzione di una casa in un terreno di sua proprietà. La zona è ai piedi delle Alpi e per questo ci sono state delle difficoltà, sopratutto dal punto di vista paesaggistico. Alla fine, Dicembre 2008 arriva il via definitivo, prima il Comune e poi la Regione Veneto danno il loro benestare per l’inizio dei lavori. Per la famiglia una gioia immensa, ma stroncata dal ricorso al Tar del Veneto di un confinante, il quale sostiene che la casa danneggerebbe la sua azienda agrituristica. Facciamo doverosamente notare che la richiesta di costruzione da parte della famiglia di Lucia era precedente a quella di costruzione dell’agriturismo.
Inoltre il paesaggio non è forse di proprietà dell’intera comunità? Una persona può renderlo di sua proprietà?

Per approfondire questa storia clicca qui.

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