Thursday, February 9, 2012

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Archive for maggio, 2009

6-7 Giugno 2009: i cittadini europei chiamati al voto

Posted by gluca On maggio - 30 - 2009

Elezioni europee 2009Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2009, tutti i cittadini europei sono chiamati alle urne, infatti c’è il rinnovo del parlamento europeo.

Per quanto riguarda il nostro Paese dovremmo eleggere 72 europarlamentari. Purtroppo è risultato che i parlamentari italiani a Strasburgo sono quelli più pagati, e morale della favola, quelli con il più alto tasso di assenza, per questo motivo dobbiamo eleggere persone serie e motivate.

L’Italia ha adottato una legge elettorale a sistema proporzionale con voto di preferenza, inoltre c’è la soglia di sbarramento del 4%. Il nostro Paese è stato suddiviso in 5 circoscrizioni:
- Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
- Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);
- Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
- Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Negli anni, il parlamento europeo ha assunto una sempre maggiore importanza, infatti ogni governo nazionale deve seguire le direttive che l’organo europeo sancisce. Inoltre l’Europa sta via via assumendo una sempre più rilevante importanza politica ed economica. Sono molto frequenti i casi in cui l’Unione Europea si presenta al mondo unita sotto la bandiera blu a stelle, come un’unica unità fisica. Gli organi europei prendono decisioni su elementi rilevanti per la vita di ogni cittadino europeo (immigrazione, economia, rapporti internazionali, ecc). I finanziamenti che gli Stati membri mettono in atto sono cruciali per la continua innovazione dell’Europa. Quindi è importantissimo che in Europa l’Italia abbia una rappresentanza che faccia sentire la voce della nostra nazione, le nostre necessità e i nostri problemi per cercare una soluzione a livello europeo.

Sottovalutare il parlamento europeo ed astenersi dal voto è una mancata scelta che potrebbe ricadere negativamente sul nostro Paese.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico (Art. 48 – Costituzione della Repubblica italiana).

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Pyongyang sfida il mondo, il mondo come risponderà?

Posted by gluca On maggio - 28 - 2009

Corea del NordLa Corea del Nord ha effettuato un test nucleare con il lancio di due missili a corto raggio sulla costa occidentale.
I precedenti test risalgono al 2006. Dura ed immediata la condanna che viene dall’ONU sempre più preoccupata e allarmata da queste iniziative nucleari che i Paesi in via di sviluppo si apprestano a fare, ricordiamo appunto l’iniziativa nordcoreano e iraniana. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha sempre contestato queste iniziative, ma di fatto non ha fatto nulla per fermarle. Infatti alcuni Stati non vogliono applicare sanzioni a questi Paesi per via delle ottime relazioni diplomatiche che hanno.
Cina e Russia dialogano apertamente e in maniera molto stretta con la Corea del Nord e con l’Iran.
Si è parlato di applicare sanzioni economiche a Pyongyang, ma visto che è la Cina la maggiore nazione che ha rapporti commerciali con la Corea del Nord sarebbe del tutto inutile che gli altri Stati applichino le sanzioni e la Cina no, a Pyongyang cambierebbe poco o nulla.
Da qualche anno, i rapporti diplomatici a livello internazionale si sono molto incrinati, sia per il cattivo andamento dell’economia sia per le azioni compiute dai singoli Stati.

Le armi nucleari sono attualmente le più potenti e pericolose e anche ricerche per fini civili possono diventare potenziali pericoli per il resto del mondo. In Iran e Corea del Nord, gli attuali governi hanno sembianze di veri e propri regimi e la loro ostilità verso il mondo fanno tremare gli altri Stati, per questo motivo si è sempre cercato di non permettere lo sviluppo di armi nucleari a Stati definiti “ostili”.
Negli anni, l’ONU ha dimostrato veri e propri segni di debolezza sia per le sue divisioni interne sia per come è strutturata, il famoso “diritto di veto” è crucialePalazzo di vetro - ONU per bloccare qualsiasi sua azione.

Wikipedia: “Il termine veto indica la facoltà di impedire una deliberazione da parte della maggioranza, riservato in seno al Consiglio di Sicurezza dell’ONU a ciascuno dei cinque membri permanenti (Stati Uniti, Russia – che l’ha ereditata dall’URSS -, Regno Unito, Francia e Cina), in base allo Statuto delle Nazioni Unite. In realtà il diritto di veto non è esplicitamente menzionato nello Statuto delle Nazioni Unite (art. 27 c.3) che recita testualmente:

“Le decisioni del Consiglio di Sicurezza su ogni altra questione sono prese con un voto favorevole di nove Membri, nel quale siano compresi i voti dei Membri permanenti…”
ma il fatto che nel voto debbano essere necessariamente compresi i voti dei Membri permanenti porta implicitamente al veto ad esempio quando uno dei suddetti membri si opponga alle deliberazioni del consiglio facendo mancare il suo voto.

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Social network: tra realtà e virtualità

Posted by gluca On maggio - 26 - 2009

Social networkIn questi anni, i social network si stanno diffondendo a macchia d’olio e registrano ogni mese iscrizioni record, ormai milioni e milioni di utenti in tutto il mondo sono iscritti ai più svariati social network.
Tra i più famosi compare Facebook che all’inizio, ma anche tutt’ora ha come suo principale obbiettivo quello di far rimanere in contatto vecchi compagni di classe, anche se ormai gli utenti un po’ alla volta mirano a creare un ambiente più vasto e anche con diverse finalità.

Il problema principale di questi siti è che trattengono l’utente ore e ore davanti al PC e trasformano la sua vita privata reale in una vita privata virtuale. Ovviamente questo è un male perché le relazioni umane diminuiscono vertiginosamente e possono provocare una chiusura reale verso altri esseri umani se non interfacciati a qualche social network, quindi una chiusura sociale. Ormai commenti, chat, foto, link, video, ecc. stanno sostituendo i classici rimpatri all’insegna del divertimento. L’altra faccia della medaglia mostra che i social network danno una grossa opportunità alle persone timide e con difficoltà relazionali ad interfacciarsi con l’altro, infatti un social network permette di esporsi senza correre dei rischi e senza esporsi personalmente, e possiamo capire che questo è un grosso vantaggio per una persona timida.

Questo mondo può essere anche pericoloso, in quanto è un misto tra realtà e non, a volte è difficile capire per l’utente se la persona con cui si sta interfacciando è vera o falsa. L’identità non viene accertata e per questo io posso avere un profilo totalmente diverso dalla realtà e posso ingannare facilmente l’altro.

Questi siti possono essere sfruttati, ma non devono assolutamente essere la nostra vita, rinunciare qualche giorno ad entrarci e ad usarli può essere un sano strumento per dimostrare a noi stessi che non siamo social network dipendenti e ci può essere d’aiuto a non diventarlo.

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Sequestrate piscine Mondiali Nuoto di Roma

Posted by alex84 On maggio - 25 - 2009

ROMA – Sequestrate le piscine dei Mondiali di Nuoto, che si terranno a Roma tra un mese.

La polizia sta indagando su possibili abusi edilizi compiuti nelle strutture della Salaria Sport, costruite a pochi metri dal fiume Aniene.

Il sequestro e’ stato disposto dal gip Donatella Pavone su richiesta del pm Sergio Colaiocco.

I manufatti sotto sequestro, secondo la procura, sono ritenuti abusivi ed edificati contravvenendo al piano urbanistico del Comune di Roma.

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Formula 1: Williams prima iscritta al Mondiale 2010

Posted by alex84 On maggio - 25 - 2009

LONDRA – Andando controcorrente alla lettera spedita ieri assieme agli altri membri della Fota in cui veniva chiesto il blocco delle nuove regole, la Williams ha presentato oggi domanda di iscrizione al prossimo mondiale di Formula 1.

La squadra inglese e’ la prima scuderia ad aver rotto il patto della Fota, anche se l’amministratore delegato Adam Parr sottolinea: “Non siamo in contraddizione – ha detto – Abbiamo un contratto che ci vincola fino al 2010. Rispetteremo i patti come farà anche la Fia“.

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L’opposizione dice NO, il premier contrattacca

Posted by gluca On maggio - 24 - 2009

Silvio BerlusconiRicordiamo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio che affermava l’inutilità del Parlamento e ribadiva la sua volontà di ridurre il numero di parlamentari e aumentare i poteri del capo del governo.

L’opposizione unita commenta negativamente le parole di Silvio Berlusconi. Dario Franceschini chiede all’opposizione di essere unita e bloccare le parole del premier, ma l’unione non c’è, Idv vuole subito una mozione di sfiducia verso il Presidente del Consiglio, mentre il PD vorrebbe un incontro tra PD, Idv e UDC per trarre un piano guida contro le dichiarazioni del premier.

Silvio Berlusconi rilancia la sua linea e auspica l’idea di un Ddl (Disegno di Legge) popolare, quindi portato avanti dal popolo (richiede 50 mila firme), ovviamente questo suo sogno è facilmente realizzabile se promosso da un partito con un bacino di voti come il PDL. Questo ddl dovrebbe contenere un drastico taglio del numero di parlamentari (300 camera e 150 senato), fin qui nulla di male, anzi più volte le forze politiche di tutti i colori hanno portato avanti l’idea, il problema nasce se nel ddl sarà presente una voce che aumenti i poteri del premier, ovviamente servirebbe anche l’approvazione del Parlamento, e se andrà ad intaccare la Costituzione anche un referendum costituzionale.

La Repubblica italiana è stata strutturata in modo da impedire che una persona possa tenere troppi poteri nelle proprie mani, ricordando il ventennio fascista.
Per questo motivo si è deciso di spezzare i poteri, ovvero il Parlamento ha il potere legislativo, il Governo ha il potere esecutivo e la Magistratura ha il potere giudiziario.
Per limitare ulteriormente il potere di un’unica persona si è deciso che il Presidente del Consiglio doveva coordinare il governo, ma niente di più, inoltre premier e governo sono stati messi sotto le dirette dipendenze del Parlamento, infatti un governo può avere un voto di fiducia/sfiducia da parte del Parlamento.

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