Thursday, February 9, 2012

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Blog su temi di attualità, discutiamone!

Archive for febbraio, 2009

Le nuove generazioni

Posted by gluca On febbraio - 28 - 2009

Negli anni abbiamo visto un sostanziale declino della società, in particolar modo dei giovani.
Le nuove generazioni hanno atteggiamenti maleducati, anche se ci sono ancora giovani con la G maiuscola.
Ogni giorno, vediamo video su Youtube che mostrano le “bravate” dei giovani, sopratutto nelle scuole. Molto spesso le devastazioni degli edifici scolastici sono motivati dalla noia, come se bastasse non sapere cosa fare per mettere sotto sopra una scuola. Altri avvenimenti come pestaggi e violenze vengono motivati con la stessa scusa.

La maturità della persona avviene qualche anno dopo rispetto al passato, in quanto le responsabilità, che dovrebbero essere a carico dei ragazzi, vengono messe sulle spalle dei genitori.
Il problema può nascere da questo assistenzialismo che il genitore offre al figlio troppo protetto e assecondato. Vengono accusati gli insegnanti di essere troppo permissivi, ma gli stessi genitori lo sono. Prima di tutto lasciano troppa libertà ai figli, ore e ore passate davanti alla tv o ad una console e poi si lamentano con l’insegnate se al compito gli ha dato 5 al figlio. Il genitore viene visto come una persona di pari livello con una autorità limitata e molte volte inefficiente. Spesso sono gli stessi genitori che coprono i figli per le bravate che combinano. Ci chiediamo come fanno gli 11-12enni ad ubriacarsi al sabato sera, ma non ci chiediamo dove trovano i soldi e come fanno quando rientrano a casa, i genitori dove sono?

La pigrizia e la poca voglia di fare sono due cause di questi aspetti negativi della società.

La società la costruiamo noi e dobbiamo farla bene per dare qualcosa di buono ai nostri figli.

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La vera faccia di Ingrid?

Posted by alex84 On febbraio - 27 - 2009

Sono passati diversi mesi dalla liberazione della politica franco-colombiana Ingrid Betancourt, rapita nel 2002 in Colombia dalle forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC).

Della sua liberazione e di quella dei suoi compagni di sventura si è parlato molto, sia perchè avvenuta all’improvviso, sia perchè avvenuta dopo diversi anni, sia perchè da piu parti si è vociferato di un lauto riscatto pagato dagli Stati Uniti alla FARC per procedere, appunto, alla loro liberazione.

Da quel giorno, era il 2 Luglio 2008, la Betancourt ha fatto il giro del mondo, ha rilasciato centinaia di interviste e ha incontrato, con tutti gli onori del caso, i maggior leader del mondo; molti l’hanno addirittura proposta per il Premio Nobel per la Pace.

Ma chi è realmente Ingrid Betancourt? Del personaggio pubblico sappiamo praticamente tutto, già da prima del suo rapimento, ma la Betancourt donna com’è in realtà?

Di certo, non conoscendola, non lo potremo mai sapere davvero, ma un aiuto ci potrebbe arrivare da ”Out of Captivity“, libro di memorie edito da Harper-Collins nel quale i 3 marines detenuti in Colombia assieme a lei dipingono un ritratto della Betancourt ben diverso da quello pubblico; l’accusano infatti di aver piu volte rubato il cibo ai compagni di detenzione, di pretendere di dormire sempre nel posto migliore e di aver provato a convincere i guerriglieri che i marines in realtà fossero agenti CIA, insomma, come dicono i marines “intervistati”, la Betancourt trattava i compagni di sventura peggio di quanto li trattassero i guerriglieri stessi.

In attesa di smentite, querele o nuovi episodi di questa vicenda vi consiglio di leggervi il probabile prossimo best-seller “Out of Captivity”.

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Nelle mani di Obama

Posted by alex84 On febbraio - 25 - 2009

E’ passato piu di un mese da quando il presidente eletto Barack Obama ha preso a tutti gli effetti la carica di presidente degli Stati Uniti d’America, una delle sue prime mosse è stata quella di estendere la copertura medica pubblica a piu di 4 milioni di bambini privi di assicurazione privata, inotre il neopresidente ha tenuto a rafforzare i rapporti internazionali con i grandi alleati e a migliorare quelli con Cuba e Medio Oriente, ma Obama non si è fermato qui, durante i primi giorni del suo mandato ha pensato soprattutto a come porre rimedio alla crisi economica che incombe su tutto il mondo, ma che è nata proprio in America, ha offerto aiuti finanziari miliardari a quasi tutte le multinazionali americane, prime fra tutte quelle presenti nel settore auto, ponendo però dei vincoli ben precisi;

Basta stipendi milionari per i dirigenti delle industrie che hanno avuto aiuti statali, basta bonus per i dirigenti che non portano a casa risultati positivi e basta utilizzare tecnologie obsolete e contro l’ambiente.

Nel frattempo la borsa prosegue nel suo crollo verticale, la disoccupazione aumenta in maniera esponenziale e la crisi colpisce chiunque e dovunque, dai piu rcchi ai pu poveri, dalle città industriali come Detroit a quelle che vivono di turismo come Las Vegas.

Ce la farà il buon Barack Obama a sopportare da solo questo peso e porre un rimedio a questa situazione? E soprattutto, riuscirà a trovarla prima che gli Stati Uniti e il resto del Mondo imbocchino la via del non ritorno!?

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Allarme stupri

Posted by gluca On febbraio - 24 - 2009

In questi giorni abbiamo sentito parlare più volte di violenze sessuali nei confronti delle donne.
Il fenomeno sta dilagando e la sicurezza sentita dai cittadini sta diminuendo.

Abbiamo visto stupratori messi agli arresti domiciliari per un reato così grave e orrendo. Questi fenomeni vanno ad aumentare la xenofobia e il razzismo che un po’ alla volta si sta facendo strada nelle menti dei cittadini italiani. Gli autori degli stupri accaduti in questi giorni sono principalmente di origine rumena. Naturalmente è sempre importante evidenziare che non si possono definire tutti i rumeni stupratori, dobbiamo ricordare che ci sono persone che lavorano, pagano le tasse e si comportano in un modo eccezionale. Il lato negativo è che per colpa di pochi viene instaurato un rapporto sofferente verso tutti.
Il governo di Bucarest ha espresso la sua completa disponibilità ad accordi con il governo italiano per fronteggiare e punire i reati commessi dai suoi cittadini, ma al tempo stesso ha chiesto all’Italia di non assumere atteggiamenti xenofobi.

A questa ondata di stupri, il governo ha risposto con un decreto legge che anticipa alcuni provvedimenti discussi in parlamento. Il decreto comporta l’ergastolo in caso di omicidio legato a reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e atti persecutori. Nega gli arresti domiciliari per i delitti di violenza sessuale, prostituzione e pornografia minorile, iniziative turistiche per lo sfruttamento della prostituzione minorile. Inoltre è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per la violenza sessuale, con la possibilità di procedere per direttissima celebrando il processo entro 48 ore. Il decreto estende il patrocinio gratuito a tutte le vittime di violenza sessuale, oltre a limitare l’applicazione dei benefici penitenziari ai condannati per tali reati.
Una norma discussa sia positivamente che negativamente è la possibilità per i comuni di organizzare associazioni di volontari che controllino il territorio, inglobando anche le forze dell’ordine in congedo. Queste associazioni e i volontari dovranno essere iscritti presso la Prefettura. Non potranno compiere nessun tipo di azione, ma solo avvisare con il telefonino i carabinieri e la polizia, inoltre NON dovranno essere armati. E’ previsto uno stanziamento di 100milioni di euro e viene aumentato a 6 mesi la presenza degli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione (CEI).

Tutti i cittadini devono collaborare con la giustizia, ma al tempo stesso non devono sostituirsi ad essa. Lo Stato deve continuare a fare il proprio lavoro e a mantenere il controllo del territorio e la sua sicurezza.

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Lo scontro istituzionale

Posted by gluca On febbraio - 22 - 2009

Il caso di Eluana Englaro ha scatenato uno scontro istituzionale tra il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

E’ inutile dire che non c’è stato.

I medici della Quiete di Udine avevano avviato il protocollo che prevedeva la sospensione graduale dell’alimentazione e dell’idratazione ad Eluana Englaro, secondo la sentenza definitiva della Corte d’Appello del Tribunale di Milano. Sentenza approvata anche dalla consulta.

Il governo per fermare tale procedura ha riunito in seduta straordinaria il consiglio dei ministri. Nel stesso tempo, Giorgio Napolitano ha inviato una lettera a Silvio Berlusconi per avvisarlo che nel caso il consiglio dei ministri avesse approvato un decreto legge, lui non l’avrebbe firmato, quindi non sarebbe entrato in vigore.

All’unanimità, il consiglio dei ministri ha emanato un decreto legge che vietava la sospensione di alimentazione e idratazione a persone in stato vegetativo, quindi anche nel caso Englaro.

Come anticipato, il presidente della repubblica non l’ha firmato e così il protocollo alla Quiete di Udine è continuato.

Il NO di Napolitano è stato spiegato con 2 principali motivi:
1) La Costituzione (Art. 77) prevede l’utilizzo di decreti leggi solo in casi di straordinaria emergenza (crisi economiche, disastri ambientali ecc.). L’eutanasia non rientra tra queste emergenze.
2) E’ presente una sentenza definitiva di un tribunale, approva dalla consulta e il governo non può interferire.

I costituzionalisti sono spaccati in due. Chi afferma che il decreto era incostituzionale e chi no.
Napolitano aveva invitato il parlamento a legiferare su questo tema più volte, l’ultimo invito era stato rivolto nel mese di dicembre.
La lettera inviata da Napolitano al consiglio dei ministri non voleva interferire con lo svolgimento di tale, ma semplicemente far si di non sprecare quel giorno per un decreto che non sarebbe stato firmato. Così, il parlamento avrebbe potuto utilizzare tutto il tempo possibile per fare una legge in tempi record.
Berlusconi ha accusato Napolitano di entrare in una prerogativa esclusiva del governo, ma il presidente della repubblica deve accertare che tutti le leggi e provvedimenti siano costituzionali.
Inoltre nel caso di Eluana, l’eventuale legge approvata dal parlamento potrebbe non aver avuto effetto, in quanto c’era una sentenza definitiva della magistratura.

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Si sono svolte le elezioni regionali in Sardegna. Il governatore uscente, Soru (PD), ha ottenuto il 42,81% delle preferenze, mentre Cappellacci (PDL) il 52,00%.

Renato Soru (PD)

Soru si è presentato in coalizione con PD (24,40%), Idv (5,09%), Rifondazione Comunista (3,09%), Rosso mori (2,36%), Comunisti italiani (1,97%), La sinistra (1,53%). Per un totale di 38,46%.

La coalizione di Cappellacci era formata da PDL (30,76%), UDC (9,31%), Riformatori sardi (7,07%), Psd’az 4 mori (4,33%), Sardegna unita uds (3,26%), Insieme per le autonomie (2,09%). Per un totale di 56,84%.

Erano presenti anche liste minori, ma non influenti sul risultato del voto.

Il crollo di Soru ha causato le dimissione del leader del Partito Democratico Walter Veltroni che si assume le sue colpe e anche quelle degli altri.
Ha ammesso che le sue dimissioni sono state rassegnate per non far tramontare il progetto del PD. Ora i vertici del partito stano pensando di eleggere un reggente (Franceschini, il nome più sostenuto) che porti il partito fino alle europee. Mentre una parte vorrebbe il nuovo leader subito.

Le regionali sarde hanno confermato la tendenza dei cittadini di orientarsi verso il centro-destra, ricordiamo le elezioni in Abruzzo.

Il leader del Idv, Antonio Di Pietro, pur ammettendo la drastica sconfitta della coalizione di cui era membro, ha espresso un’opinione positiva circa il consenso che il suo partito ha ottenuto (5,09%).
Inoltre, sostiene che il tracollo del PD è dovuto all’opposizione non decisa che il partito democratico sta seguendo in parlamento.

Il segretario dell’UDC, Cesa è rimasto molto soddisfatto dei risultati che l’UDC ha ottenuto.

Ugo Cappellacci (PDL)

Il PDL è molto felice delle preferenze emerse dal voto, sostiene che è grazie alle azioni dell’attuale governo e dell’impegno del presidente Silvio Berlusconi che in Sardegna la coalizione di Cappellacci ha ottenuto un risultato così importante.

Analizzando i fatti, si può constatare che i cittadini tendano a orientarsi verso le rispettive opposizioni per cercare di uscire dalla difficile situazione che il Paese sta attraversando, indipendentemente dal colore politico.

Dato di fatto è che il centro-sinistra sta perdendo pezzi. Attualmente la sinistra non riesce a convincere gli elettori e la sua frammentazione la danneggia fortemente.
Il centro-destra è riuscito a coalizzarsi e rimanere unito, seppur non bisogna nascondere le divisioni di pensiero interne.

Il prossimo banco di prova, sia per il centro-destra che per il centro-sinistra, saranno le elezioni europee.

Fonte dati: www.regione.sardegna.it

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