Negli anni abbiamo visto un sostanziale declino della società, in particolar modo dei giovani.
Le nuove generazioni hanno atteggiamenti maleducati, anche se ci sono ancora giovani con la G maiuscola.
Ogni giorno, vediamo video su Youtube che mostrano le “bravate” dei giovani, sopratutto nelle scuole. Molto spesso le devastazioni degli edifici scolastici sono motivati dalla noia, come se bastasse non sapere cosa fare per mettere sotto sopra una scuola. Altri avvenimenti come pestaggi e violenze vengono motivati con la stessa scusa.
La maturità della persona avviene qualche anno dopo rispetto al passato, in quanto le responsabilità, che dovrebbero essere a carico dei ragazzi, vengono messe sulle spalle dei genitori.
Il problema può nascere da questo assistenzialismo che il genitore offre al figlio troppo protetto e assecondato. Vengono accusati gli insegnanti di essere troppo permissivi, ma gli stessi genitori lo sono. Prima di tutto lasciano troppa libertà ai figli, ore e ore passate davanti alla tv o ad una console e poi si lamentano con l’insegnate se al compito gli ha dato 5 al figlio. Il genitore viene visto come una persona di pari livello con una autorità limitata e molte volte inefficiente. Spesso sono gli stessi genitori che coprono i figli per le bravate che combinano. Ci chiediamo come fanno gli 11-12enni ad ubriacarsi al sabato sera, ma non ci chiediamo dove trovano i soldi e come fanno quando rientrano a casa, i genitori dove sono?
La pigrizia e la poca voglia di fare sono due cause di questi aspetti negativi della società.
La società la costruiamo noi e dobbiamo farla bene per dare qualcosa di buono ai nostri figli.
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positivamente che negativamente è la possibilità per i comuni di organizzare associazioni di volontari che controllino il territorio, inglobando anche le forze dell’ordine in congedo. Queste associazioni e i volontari dovranno essere iscritti presso la Prefettura. Non potranno compiere nessun tipo di azione, ma solo avvisare con il telefonino i carabinieri e la polizia, inoltre NON dovranno essere armati. E’ previsto uno stanziamento di 100milioni di euro e viene aumentato a 6 mesi la presenza degli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione (CEI).
Renato Soru (PD)
