Non sapendo cosa scrivere…
Quanti blog esistono in internet?
Quanti sono utili?
Quanti si distinguono dalla marea?
Girovagando in rete, su aggregatori di notizie, su blog di qualunque forma, trovo sempre le stesse cazzate ridondanti:
- Turbonano e le sue scopate
- Ipernano che promette e non mantiene
- Notizie di attualità ripetute
- Gente che ha guadagnato miliardi con un sistema dove tu lo paghi, e poi diventi ricco
L’elenco di ridondamenti sarebbe infinito, ma essendo l’ora tarda, ed avendo voglia di consumare inutilmente la tastiera, mi vedo costretto a terminare la lista lasciando spazio all’immaginazione.
In riferimento al punto 1 e 2 della lista… ho le palle che girano talmente veloce che il mondo ha aumentato la velocità di rotazione, causando così lo spostamento degli anni bisestili ogni 2 anni, per star dietro al giramento di palle di tutti.
Inutile dire che il nano fà notizia, è pieno di gente che stufa di farsi i cazzi suoi, comincia a farsi i cazzi suoi (del turbonano). C’è anche gente che i cazzi “suoi” se gli è fatti davvero. E allora? Lasciamolo trombare, in fondo sta li per quello, ce lo avete messo voi. Voi che avete il diritto di voto.
Per non parlare di coloro che su ogni frase del nano, trovano il doppiosenso o lo scoop, inondando la rete di notizie bomba che portano alla conclusione che l’italia si merita questa persona, in quanto li rappresenta molto bene.
Passiamo ora alle notizie ripetute e stradette, per lo più prese da quotidiani di punta che dicono già tutto quello che c’è da dire.
Chi se la riscrive alla grande, inventandosi articoli sinonimo da Pulizer. Hanno inventato i sinonimi, quindi concesso che li usiate.
Non oso pensare quante tastiere si sarebbero potute salvare evitando di scrivere tante minchiate doppione.
La categoria più simpatica son quelli che affermano che lavorando 2 minuti al giorno, ora vivono di rendita. Forse una rendita fissa ce l’hanno anche, il sistema a piramide attira sempre molto. Peccato che forse l’1% di quelli che comprano un pacchetto base da 500 euro per diventare in pochi mesi “imprenditore di tè stesso”, sappia realmente cosa sta comprando, e abbia una minima idea di quello che dovrà fare. Vi svelo un segreto, i soldi base che vi fanno versare, son il guadagno di chi ti vende l’affarone, e se vorrai guadagnare, dovrai ingannare il tuo prossimo. Sei in grado di farlo? Si? No? Chissenefrega, sappi solo che ci smeni. Chi guadagna è l’inventore del sistema, e quei 4 gatti che hanno iniziato la catena di futuri ricconi fai da te.
Ne è piena la rete, sistemi di guadagno iperveloce, casinò ingannabili, facili affiliazioni per ancor più facili visitatori. Banner adsense ovunque, tanto che l’occhio si è abituato ad evitarli direttamente. Li noto solo se li cerco.
Persino io, tentato da nuovi sistemi spendi poco e ci cavi ancora meno, ne ho testati diversi.
Ho così “investito” 600 euro in un mese. Era per una giusta causa, era per un sistema sicuro, era per… era… posso dire solo che erano soldi miei.
Vabè, è nel mio carattere picchiare il muso prima di capire.
La rete per il 99% è:
un riscrivi di cose già lette
un “prenditela con chi di turno per aumentare i tuoi guadagni adsense”
un “ce l’ho più lungo io perchè ho fatto 14343 commenti e 666 voti”
un “perchè non mi accetti l’amicizia su fessbook?”
un “sono livello 80, sono figo e forte e ti insulto pure la madre”
un “son qui perchè della vita non mi frega un cazzo e voglio deprimermi in compagnia dei miei amici di netlog” (???)
un “c 6? gg sn andato dici8 volte al cesso, xke e kosi ke soddisfo i bisogni corporei” (non so scrivere in internettesco, è un’esempio molto scarno)
un “io getto merda su tutti ed evidenzio con colori diversi le parolacce”
un “la guida l’ho scritta io ma non so dirti perchè a te non funziona”
un “solo qui trovi tutto su come incentivare l’uso del riscaldamento ad acqua calda nel deserto del Sahaara”
un “compralo qui, perchè sugli altri 10′000′000 si e-commerce non ce l’hanno”
un “sono il meglio del webmaster, chiedi tutto a me che so tutto io… no, non so perchè mi sfora l’iframe in homepage… cos’è l’iframe?”
Il resto della rete:
Siti di privati che dicono la loro e che scrivono nel rispetto dell’italiano e di chi legge. Chi riesce a dire la sua, senza che la sua sia presa da quella di qualcun’altro.
Gente che mette a disposizione la sua conoscenza per condividerla col prossimo.
Gente che divulga storie di reale disagio nella società .
Chi va in internet per conoscenza personale e per arricchirsi culturalmente.
Non sarebbe male se questo 1% aumentasse col tempo. Ma visto l’andamento, dove all’inizio il 100% era utile, ed ora abbiamo l’esatto contrario, mi sembra difficile.
Perchè ho scritto l’articolo?
Non lo so, un’altra goccia nell’oceano di internet, che segnalerò prontamente nei social bookmarkt nella speranza che qualche ingenuo clicchi sulle pubblicità google.
In attesa che qualche tiratardi mi commenti l’articolo dicendomi “si, anche io, però poi boh”.
Con l’aspettativa di risvegliare qualche zombie dalla tastierata facile, vi saluto e vi dò la buona notte. (perchè parlo al plurale, sto leggendo solo io, e probabilmente lo leggerò solo io, anche domani, perchè mi piace rileggere un sano delirio notturno)